Titolo: Indagine sotto il vulcano
Sottotitolo: La nuova inchiesta catanese di Mariolina e Manfredi
Autrice: Roberta Castelli
Editore: Fratelli Frilli
Collana: Supernoir bross
Pagine: 205
Prezzo: € 16,90
Uscita: 28 giugno 2024
Trama
Nella vibrante atmosfera di una Catania vestita a festa, i fratelli Cannizzo, Luigi e Giovanni, decidono di andare a pesca e prendono il largo, con l’intento di rientrare in mattinata. La notte promette bene, il mare è calmo e il cielo sfoggia uno splendido tappeto di stelle. Tuttavia, il destino ha in serbo per loro un evento che gli cambierà irrimediabilmente la vita. Nel frattempo, Mariolina e Manfredi, afflitti dall’insonnia, optano per una lunga passeggiata che li conduce fino al porto. Proprio lì, rinvengono un uomo dal volto tumefatto che giace in bilico tra la vita e la morte. Non ha con sé documenti e il viso sfigurato lo rende irriconoscibile. Ma non è l’unico mistero che la notte si porta dietro. Luigi e Giovanni Cannizzo, infatti, non rientrano come previsto e di loro si perdono le tracce.
L’indagine che segue cade sulle spalle dell’ispettore Nicola Romano, desideroso di risolvere il caso per dimostrare a tutti il suo valore; specialmente alla bella Adele, medico legale e appassionata amante. In cerca di aiuto, si rivolge a Manfredi che, affiancato da Mariolina, si impegna a fondo per scoprire la verità dietro lo strano ritrovamento e la sparizione dei due pescatori. Mentre i giorni passano e le certezze vacillano, i protagonisti vivono immersi in una storia che scuote le fondamenta delle loro esistenze. Catania, con la sua imponente bellezza, regala meraviglia a un’inquietante vicenda dalle tinte noir.
Incipit
“È la sera che precede la Vigilia di Natale, Catania sembra un presepe illuminato e nell’aria ciondolano pigre canzoni dal sapore malinconico. I fratelli Cannizzo hanno appena finito di caricare la barca, un piccolo gioiellino di sette metri non cabinato. My Way, così l’hanno chiamata, in onore di Frank Sinatra, il cantante preferito di Giuseppe, detto Pippo, il loro defunto papà. A casa hanno salutato senza prestare troppa attenzione a convenevoli inutili, tanto si rivedranno la sera successiva per attendere, come ogni anno, la nascita di Gesù.
Mamma Graziella ha iniziato a cucinare già da ieri e lotta contro la stanchezza con tenacia, per regalare ai figli un altro tassello prezioso da inserire nel puzzle delle loro difficili esistenze. Il padre, morto ormai da tempo, era un pescatore e la loro famiglia non è mai stata benestante, anche se ai due ragazzi non è mancato niente. Luigi ha terminato gli studi con le superiori mentre Giovanni si è accontentato della terza media, prediligendo donne e pesca…”

Biografia
Roberta Castelli (classe ’78) è un’autrice siciliana. La scrittura è da sempre la sua grande passione e nel 2019, dopo una lunga esperienza come blogger, scrive due racconti che le fanno vincere una menzione speciale e una pubblicazione. Nel 2020 vede la luce il suo primo romanzo, La traccia del pescatore, edito da Golem edizioni, quarto classificato a EtnaBook 2021. Nel febbraio 2021 il racconto Mandorlo d’autunno viene scelto e pubblicato sul quotidiano “la Repubblica” di Parma.
Successivamente ha pubblicato il racconto Asia (Odio e Amore in noir – Fratelli Frilli Editori, 2021), La bambina di cera (Golem Edizioni, 2022 – semifinalista a EtnaBook 2022), Alla ricerca di Turi testa grossa (Quei sorrisi noir – Fratelli Frilli Editori, 2022), Eternità, con incipit di Carlo Lucarelli (Meraviglia – Bacchilega Editore, 2023 – Finalista Turno di Notte). Il delitto di via Etnea è il suo terzo romanzo (Fratelli Frilli Editori, 2023 – secondo classificato a EtnaBook 2023 – uscito in allegato con “La Gazzetta dello Sport”, collana Noir Italia n° 51, il 23 maggio 2024).