Intervista agli autori: Simone Menna e Luigi Della Penna

Ciao lettrici e ciao lettori, questa volta vi propongo una interessante intervista doppia, infatti i protagonisti sono gli autori del libro “L’albero di melograno”, pubblicato da “Scatole Parlanti”: Simone Menna e Luigi Della Penna.

Inoltre se volete recuperare la mia recensione, la trovate cliccando qui.

Intervista

1 – Chi sono Simone Menna e che tipo di scrittori siete?

Simone: è un ragazzo semplice che vive a Monteodorisio in Abruzzo, nella provincia di Chieti. Grazie alla scrittura ho avuto l’opportunità di scoprire, e dimostrare, che dentro ho qualcosa da raccontare. Mi definisco uno scrittore introspettivo, con la passione della descrizione dell’ambiente.

Luigi: Sono una persona che qualcuno definirebbe “normale”, che ama la letteratura, il cinema e la musica. Mi definisco uno scrittore introspettivo e che non va molto per il sottile, con uno stile essenziale e, alle volte, ruvido. In passato, quando scrivevo di sport, mi piaceva che le persone potessero immedesimarsi nella gioia che provavo nell’atto della descrizione di ciò che amavo. Ora sono molto più fatalista.

2– Come, o da dove, è nata l’idea di scrivere il libro “L’albero di melograno”?

Simone – L’idea di scrivere questo libro nasce a Bologna, circa 3 anni fa, dove io e Luigi eravamo coinquilini. era un sabato dove ero rimasto a casa, in camera mia, perché ero in un periodo non troppo felice. Ho passato la serata cercando, non so perché, come un qualcosa dentro di me che fuoriuscisse. Cominciai con l’ascoltare un po’ di musica, per calmare quelle sensazioni. Ad un certo punto ebbi un’idea, presi carta e penna e iniziai a scrivere. Poco dopo mi ritrovai con un paio di pagine scritte e il titolo già in testa. Aspettai Luigi, che nel frattempo stava tornando dal lavoro, glielo feci leggere e gli chiesi di continuare il resto insieme. Il resto lo scoprirete leggendo il libro.

Luigi – Nasce dalla mente e dal cuore di Simone Menna, mio amico fraterno e, all’ epoca dei fatti, coinquilino in quel di Bologna. Una notte, ero appena tornato dal lavoro e lui mi accolse, dicendomi che aveva scritto una cosa. Beh, era l’inizio del libro. Gli ho detto subito che mi piaceva. Nel giro di due anni abbiamo terminato il nostro lavoro. È stata una delle esperienze più formative e intense della mia vita. Scrivere insieme al mio migliore amico, creare una storia insieme, è stato davvero bello.

3 – Mi descriveresti il vostro romanzo con tre parole?

SimoneVero, scorrevole ed emozionante

Luigi – Appassionante. Realistico. Crudo.

4 – Un pregio e un difetto di Paolo?

Simone -Un pregio del ragazzo è sicuramente il volersi liberare di quel peso interiore cercando, quando può, il contatto con la natura l’unica che sembra restituirgli una serenità che va sempre di più perdendosi. Un difetto è sicuramente quello che contraddistingue qualsiasi persona che si sente persa, cioè, affidarsi a persone che rendono la nostra vita ancora più distruttiva.

Luigi – Un pregio è dettato dalla capacità di reagire, sempre e comunque. Nonostante la solitudine e lo sconforto, cerca sempre di non farsi sopraffare. Un difetto è sicuramente dettato dalla giovanissima età, ovvero, il farsi prendere e risucchiare dal corso degli eventi, senza remore.

5 – Ci racconti qualcosa in più di lui?

Simone -Paolo potrebbe essere chiunque di noi. È un ragazzo che, come tutti credo, non nasce cattivo e autodistruttivo. Purtroppo, ognuno reagisce a suo modo e trova le proprie strade, anche se sbagliate. Sicuramente è un ragazzo con del potenziale inespresso che, le varie vicissitudini, hanno portato a reprimere la sua parte più sensibile.

Luigi – Beh, direi che si tratti di un caso come potrebbero essercene tanti, in giro. Un ragazzo solo, che si trova catapultato in un mondo che cerca di conoscere come può, tra sofferenze e quotidianità.

6 – Quali sono le tematiche trattate?

Simone – Le tematiche che abbiamo trattato sono fondamentali per la crescita di qualsiasi individuo:

Amicizia

Rapporti familiari

Scelte sbagliate

Lutto

Contatto con la natura

Amore

Esperienze lavorative

Critica alla società

Luigi – Direi siano diverse, tra tutte: l’amicizia, la famiglia, i rapporti distruttivi, la ricerca di una guida, la critica ad un mondo chiuso e ricco di insidie, come può essere la provincia italiana.

7 – Qual è, secondo te, il punto di forza del tuo romanzo?

Simone – Il punto di forza è sicuramente l’essere stato scritto con una forma semplice e scorrevole ma, allo stesso tempo, diretta e dura. Non è un libro realizzato per essere una bella favola, al contrario, raccontiamo uno spaccato di vita vera della provincia italiana.

Luigi – Il punto di forza del nostro romanzo è la semplicità dello stile e, al tempo stesso, la complessità dell’intreccio e della caratterizzazione dei personaggi, anche quelli meno approfonditi. Credo che quest’ultimo aspetto sia fondamentale, insieme al fatto che, il nostro libro, non vuole compiacere nessuno, con sviolinate al lettore o ai personaggi, ma tira dritto per la sua cruda strada.

8 – Come vi siete organizzati per scrivere il libro a quattro mani?

Simone – Fortunatamente è avvenuto tutto in maniera spontanea e genuina. Io e Luigi siamo amici da anni, questo non ha fatto altro che rafforzare il nostro rapporto, aggiungendo un ulteriore punto in comune.”

Luigi – Siamo amici da sempre. Abbiamo semplicemente dato sfogo alla nostra creatività, confrontandoci, scrivendo, sognando la nostra storia. Senza mettere l’ uno davanti all’ altro, abbiamo collaborato intensamente e reciprocamente, per un unico obiettivo. Poi, come ho detto, lavorare con uno come Simone rende il tutto più facile. Io ero bloccato da tempo, con la scrittura. Lui mi ha ridato la carica.

9 – Come ti descriveresti con tre aggettivi e quali passioni/hobby hai nel tempo libero?

Simone – Mi descriverei come introspettivo, buono e un po’ permaloso. Nel tempo libero mi piace andare al cinema, ascoltare musica, partecipare a concerti, leggere, seguire interviste e contenuti su YouTube che mi interessano, e allenarmi.

Luigi – Curioso. Introspettivo. Rancoroso. È giusto mettere anche un lato oscuro del proprio carattere.

Amo leggere, ascoltare musica, guardare film. E scrivere, ovviamente.

10 – Infine una curiosità: qual è stato l‘ultimo libro che hai comprato e/o letto?

Simone – Gli ultimi libri che ho comprato sono tre: Panino al prosciutto di Charles Bukowski, Il sole dei morenti di Jean- Claude Izzo e Così si muore a God’s pocket (che sto leggendo). L’ultimo libro che ho finito di leggere è La zoccola etica di Dossie Easton e Janet Hardy.”

Luigi – Sto leggendo “Persepolis”, della Satrapi. Per chi non lo avesse fatto, invito a leggere la sua graphic novel e a guardare il suo omonimo film, uscito nel 2007. Per capire l’Iran e le sue grandi contraddizioni.

 

Biografia:

Simone Menna, sono nato a Vasto (CH), in Abruzzo, il 09/02/1997. mi sono diplomato nell’istituto industriale Mattei di Vasto come perito meccanico e, per circa 10 anni, ho lavorato come operaio in alcune aziende tra le mie zone e quelle nel bolognese. Adesso ho deciso di cambiare ambito lavorativo e sto studiando per diventare operatore socio-sanitario. L’albero di melograno è la mia prima opera scritta, di cui vado molto orgoglioso, e spero non sia l’ultima.

Luigi Della Penna, sono nato a Vasto, in provincia di Chieti, il 7 gennaio 1996. Al momento, ho pubblicato tre libri con la Urbone Publishing, casa editrice indipendente, specializzata in letteratura sportiva. Nel 2020, è uscito ” Il romanzo del Mudo”, dedicato a Juan Roman Riquelme, pilastro del Boca Juniores. Nel 2021, “Paul Scholes, l’ eroe silenzioso”, che tratta dell’ omonimo campione del Manchester United, mentre, nel 2023, ha visto la luce la raccolta di racconti calcistici ” Calcio, passione e sentimento”, che narra una trentina di storie, di epoche diverse. Il libro in questione presenta la prefazione di Roberto Beccantini, firma di prestigio del nostro giornalismo.

Nel 2025 è stato pubblicato “L’ albero di melograno”, con “Scatole Parlanti”, direttamente da un’idea del mio amico Simone Menna, con il quale ho avuto il piacere di scrivere questa storia. Per entrambi, è la prima esperienza nel campo della narrativa.

Tra il 2018 e il 2021 ho collaborato con testate online e blog, quali Vasport, Sportellate, Rivista Contrasti e Sottoporta – Il calcio internazionale. Vivo a Bologna.

Grazie ad entrambi di aver risposto alle mie domande!!!
A presto!
Gabrio

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