Titolo: Le sarte della Villarey
Autrice: Elena Pigozzi
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Pagine: 234
Prezzo: € 18,50
Uscita: 22 aprile 2025
“Fare del bene è contagioso. Forse perché è fatto così il bene, un rivolo che si allarga fino a diventare mare.”
Trama
Ancona, 1943. La guerra semina dolore, spezza le famiglie e svuota le case. Lo sa bene Laura, che a diciotto anni è rimasta con il fratello Milo perché la madre è mancata da poco, mentre il padre è a combattere in Grecia e da tempo non dà più notizie. Sarà Alda, vedova forte e generosa che ha cresciuto da sola quattro figlie e che è sarta e factotum alla caserma Villarey, ad aiutare Laura, portandola con sé in caserma perché le dia una mano. E mentre Laura impara il nuovo mestiere, la storia subisce cambi repentini: la caduta del Duce, l’armistizio di Badoglio, l’Italia spaccata in due.
Quando il 15 settembre Ancona è occupata dai tedeschi, alla Villarey vengono rinchiusi più di tremila soldati italiani, in attesa di essere deportati in Germania nei campi di lavoro nazisti. Alda però non ci sta ed escogita un piano per l’evasione perfetta. Tratto da un’incredibile quanto straordinaria storia vera, Le sarte della Villarey è un’emozionantissima celebrazione della forza delle donne, un esempio di resilienza e Resistenza che diventa grido di speranza ed esortazione a non rassegnarsi mai al buio del mondo.
Incipit
Si è felici quando non ci si bada.
Da un’ora sono una accanto all’altra. Reggono uno scampolo di stoffa azzurra, ci passano l’ago e stringono bene il filo. Un punto imbastitura per la prima prova.
A tratti Laura sbuffa, capita che si punga, tiri troppo il refe che lo spezzi, faccia un punto indietro che è un garbuglio. Allora getta la prova sul tavolo, si alza di scatto e si avvicina alla finestra, mentre Leila la osserva.
«Serve pazienza» le dice, ma la figlia sembra non sentire, si appoggia al davanzale, lascia che il vento le scuota in alto i capelli, osserva oltre la strada il viavai di soldati verso la caserma. Chiude gli occhi e respira il salmastro del mare. La primavera è arrivata con nuvole, vento ed esplosioni di sole, mette nelle gambe la voglia di corse all’aperto, regala aria frizzante che pizzica la faccia, è un invito a scappare fuori. Che non si può soddisfare.
Laura chiude gli occhi e si riempie i polmoni, perché così la guerra finisce nel nero fino a sparire nel fondo dell’universo.
«Siedi, dài» le ordina Leila e lei si volta per afferrare il tessuto e sedersi di nuovo accanto alla madre.
«Non sono brava» si lamenta.

Biografia
Elena Pigozzi è scrittrice, giornalista e insegnante. Con Piemme ha pubblicato L’ultima ricamatrice (2020, premio Pavoncella per la creatività femminile), La signora dell’acqua (2022, premio Melvin Jones e premio internazionale di letteratura Città di Como), con Marsilio Uragano d’estate (2009, premio internazionale Città di Penne Opera Prima) e con Giunti il saggio Letteratura al femminile (1998). È dottore di ricerca in Linguistica applicata e linguaggi della comunicazione e diplomata alla scuola di specializzazione in Comunicazioni sociali dell’Università Cattolica di Milano. Per l’ospedale Sacro Cuore di Negrar di Valpolicella tiene laboratori di Medicina narrativa. Vive a Verona