Titolo: Nicolas Pages
Autore: Guillaume Dustan
Editore: Castelvecchi
Collana: Raid
Pagine: 407
Prezzo: € 22,00
Uscita: 31 gennaio 2025
Traduzione: Francesco Leto
Prefazione: Thomas Clerc
“Non m’amavo per niente, tranne quando amavo lui”
Trama
Guillaume incontra Nicolas durante un firmacopie in Belgio. Uno sguardo, due parole, e il loro legame diventa detonatore. Guillaume si getta a capofitto in questo amore che scortica, passando al setaccio le proprie dipendenze e la propria fame di emozioni. Parigi pulsa tutt’intorno, frocia, frenetica, un labirinto di club, di corpi che si intrecciano, di desideri che si inceneriscono troppo in fretta. Nicolas è eccesso, è fuga e vertigine, si muove tra le luci stroboscopiche della notte e i silenzi lunghi della solitudine. Guillaume, implacabile, smonta la vita pezzo per pezzo: l’amore diventa ossessione, l’arte e il sesso si confondono. Ogni pagina è una confessione senza pudore, una dissezione dei sentimenti, e il corpo non è più un tempio ma un campo di battaglia. La libertà è lì, a un passo, ma impone una lotta continua perché si possa afferrarla. Nicolas Pages urla contro ogni convenzione, sputa in faccia a chi cerca facili consolazioni. La voce di Dustan graffia, senza freni, senza scuse, cattura la frenesia e il crollo di un’intera generazione. E ci consegna così un romanzo che è confessione e denuncia, una cronaca dell’HIV ma anche un diario d’amore intessuto di articoli di giornale, riflessioni letterarie e politiche. Un manifesto feroce che ha consacrato Dustan tra le voci più incendiarie della letteratura francese.
Incipit prefazione
Dopo il sesso, l’amore: Nicolas Pages è un romanzo che rompe in modo spettacolare con l’immagine quasi sadiana che Dustan aveva dato di sé nella prima trilogia¹. Questa apertura generale dell’essere, resa possibile dall’amore, dà vita a un rinnovamento etico ed estetico senza pari, non comune in letteratura, più incline a ripetersi che a innovare. Dustan riesce infatti a reinventarsi sotto i nostri occhi, trascrivendo la propria vita in un modo più intimo proprio perché più universale: sembra di conoscerlo meglio attraverso questi tre romanzi². Paradossalmente, Nicolas Pages, che prende il nome proprio di un’altra persona, è più “personale” rispetto ai titoli in prima persona, come Nella mia stanza, Je sors ce soir o Plus fort que moi. Nicolas Pages si distingue dai romanzi della prima trilogia, innanzitutto per la sua mole: un libro imponente, di 376 pagine fitte (539 nella prima edizione), un’opera complessa che testimonia un salvifico cambio d’atmosfera e d’epoca. Laddove la prima trilogia sviluppava un tema unico (il sesso) in contesti rigorosamente predefiniti (la stanza, la discoteca, le darkrooms), Nicolas Pages dimostra
Incipit
“Mi sa che la cosa più portentosa è la sua voce. Non l’avevo mai sentita su queste note, ma sono stato subito sicuro che fosse lui appena l’ho sentito ansimare. Ho finito di lavarmi il culo. Sono uscito dal bagno. L’ho visto di profilo, un po’ di spalle, la testa in linea col corpo, mentre, una mattina, si faceva scopare da Fabrice super in forma che ci dava una bella ripassata, prima a uno e poi all’altro, in questa improvvisata orgia a base di ecstasy nella mansarda di Cyril X incontrato al Cox (Nicolas lo conosceva già, da quando facevano i modelli da qualche parte), Fabrice bazzicava il Quetzal. Cyril aveva proposto una canna da lui. Ora chiaramente era tutta un’altra musica. Nicolas cantava. Non m’importava che non avesse intonato le prime note sotto di me. Ero contento d’aver riconosciuto la sua voce. Le voci delle persone quando sono se stesse sono slegate dal tempo e dallo spazio. Non sappiamo esattamente da dove provengano. Voci acute, voci gutturali, voci gravi. Non hanno paura. Cantano. Io come al solito avevo paura. Paura che non ci fosse niente da fare. Paura di finire da solo…”

Biografia
Pseudonimo di William Baranès (1965-2005), è stato scrittore, giornalista, editore francese. Dopo la laurea all’École Nationale d’Administration, intraprende la carriera da magistrato ma quando scopre di essere sieropositivo abbandona tutto, cambia nome, si rade la testa, pubblica tre romanzi con P.O.L e crea “Le Rayon” per Balland, prima collana francese a tema omosessuale. Riscoperto di recente, è stato tradotto in diversi Paesi e l’università Sorbona gli ha dedicato la “Settimana Dustaniana”, evento che ne ha celebrato l’impatto sulla cultura e la letteratura. Castelvecchi ha pubblicato il primo volume della sua trilogia, Nella mia stanza (2023), cui seguiranno Stasera esco e Più forte di me. Con Nicolas Pages, il romanzo che lo ha consacrato, ha vinto il prestigioso “Prix de Flore” (1999).