Polpa

Titolo: Polpa

Autrice: Flor Canosa

Editore: Neo Edizioni

Collana: Iena

Pagine: 110

Prezzo: € 16,00

Uscita: 12 novembre 2025

Traduzione: Giovanni Barone

Recensione

Flor Canosa è tornata in libreria, grazie alla casa editrice “Neo Edizioni”, col suo nuovo libro dal titolo “Polpa”. La scrittrice, in passato ha vinto il “Premio X” per il romanzo “Lolas, La segunda lengua materna” ed è stata finalista di altri due premi. Questo suo nuovo lavoro, che ci propone, è di poche pagine, ma è molto intenso, particolare, sia nella terminologia, che nel contenuto della storia.

La vicenda colpisce immediatamente e non lascia indifferenti, mentre i personaggi, Irma, Lunes ed Enero, sono, a mio avviso, parecchio carismatici e si insinuano nelle vicende con intensità, lasciando il segno del loro passaggio.

Tutto è ben dettagliato e studiato nei particolari, almeno a me è sembrato così, niente è stato lasciato al caso.

La scrittura è scorrevole, ricca di terminologia adatta alla situazione, moderna e a volte forse un po’ forte per i più bigotti e puritani, ma, nonostante ciò, Flor Canosa cattura l’attenzione de lettore e lo invoglia a non staccarsi dalle pagine. Infatti, riesce a incuriosirlo parecchio e a stuzzicarlo nella lettura.

“Polpa” è un libro diverso da tutti gli altri, come è nello stile di “Neo Edizioni” che si differenziano nel mondo dell’editoria per i loro libri che non lasciano mai indifferenti, curati nei minimi dettagli, con delle storie sempre particolari e curiose, con passaggi che colpiscono parecchio.

Tornando a “Polpa”, ogni capitolo ha la particolarità di aprirsi con un disegno, spesso assolutamente originale, sopra alla numerazione del titolo. Indubbiamente questo libro rientra perfettamente nei titoli originali, infatti è un viaggio nel corpo, nel desiderio che lascia il lettore scosso e trasformato. Devo ammettere che ha il suo lato dispotico, in particolare per quanto riguarda quello emotivo e delle emozioni, per chi ama il genere. Inoltre, mi ha colpito il fatto che venga affrontato parecchio il dolore, citandolo e raccontandolo più volte, fino quasi a percepirlo pure noi sulla nostra pelle, esso però può essere interpretato anche in altro modo.

La scrittrice è stata molto coraggiosa nell’affrontare i vari argomenti del suo romanzo, inoltre lo ha fatto in modo schietto e dettagliato, compresi gli argomenti maggiormente tabù.

“Polpa” è un libro che cattura e che trascina fino alla fine, se vuoi una lettura originale, particolare, sia nella storia, che nella scrittura, allora è quello che fa per te! “Polpa” è uno di quei libri che non si limitano a essere letti: ti attraversano.

Incipit:

“Avevo dodici anni quando madre e io ci siamo trasferite in quella casa.

Le case ereditate dalle nonne sono tutte uguali, nell’immaginario comune. Le nonne sono donne che hanno avuto figli coi quali hanno litigato a morte e alla fine neanche conoscono i nipoti. Questo mi spiegava madre, visto che ho difficoltà con tutto ciò che chiamano legame familiare. Storie così ne abbiamo tante in famiglia. Dicono.

“La verità è che la riproduzione umana è un sistema di controllo dei governi: non c’è vincolo emozionale che ci unisca ai figli che scegliamo, sempre che scegliamo bene. Siamo come animali, solo più evoluti: non è una mera questione biologica. I bug che ci fanno ripudiare noi stessi e la nostra discendenza sono nella testa, non nel corpo. È l’istinto che abbiamo perso. Anche se non ne comprendo la causa, per qualche ragione non siamo più animali.

C’è stato un tempo in cui lo eravamo, dicono, ecco perché i nostri corpi hanno funzioni analoghe a quelle degli animali. Bah, non mi risulta; che siamo stati bestie è qualcosa che mi hanno raccontato, né più né meno…”

Trama

Ha dodici anni Irma quando scopre il dolore. Si è appena punta con le spine di una Santa Rita, e tutto sta per cambiare. Anni dopo, Lunes la incontra da adulta, e se ne innamora. La loro passione è indomabile, nasce dalla presa di coscienza dei corpi, da una fisicità spinta all’estremo, vissuta senza alcuna remora e nessuna attenuante.
Lunes è affascinato dalle aberrazioni, le cerca nel deep web, nella letteratura messa al bando: pensieri, teorizzazioni, pratiche oscene che poi sperimenta con Irma.
Dal chiuso di un ufficio governativo, Enero li segue segretamente. Si nutre della loro relazione clandestina. Assapora quell’affinità misteriosa e selvaggia. E medita di sovvertire il regime.
In una società in cui il dolore è proibito, i protagonisti si muovono come invasati, avvinti, soggiogati a pulsioni febbrili. Nella città-stato che ha assoggettato i corpi vietando ai suoi cittadini ogni emozione, l’immoralità di un amore diventa l’innesco per ribellarsi al controllo del potere e instaurare un ordine nuovo.

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