Titolo: Sangue delle Langhe
Sottotitolo: La saga dei Barolo
Autrice: Marina Marazza
Editore: Solferino
Collana: Affreschi
Pagine: 383
Prezzo: € 21,00
Uscita: 6 maggio 2025
Sangue delle Langhe
«Il mio giorno di vita non lo passerò oziosa: andrò, cercherò dappertutto, fin tra le rose, l’oro e gli incensi. Ho conosciuto tutte le specie di dolori: quelli dell’innocenza, della colpa, del pentimento… così sono le storie degli uomini, dei poveri e dei re…»
Giulia di Barolo
Trama
È alla sfarzosa incoronazione di Napoleone Bonaparte a Parigi che Juliette Colbert conosce Tancredi di Barolo: è un colpo di fulmine, e pochi anni dopo Juliette diventa Giulia di Barolo, sua moglie, e lo segue nella splendida e terribile Torino della Restaurazione. Nelle prigioni della città sabauda, intanto, è rinchiusa la fiera Angela Agnel, uxoricida: ha accoltellato il marito ubriaco che tentava di abusare della figlia. Donne diverse, vite agli antipodi che il destino si diverte a intrecciare, nel fermento della rivoluzione industriale, delle prime lotte per i diritti dei lavoratori, delle conquiste sociali di cui Giulia di Barolo diventa presto intrepida sostenitrice.
C’è tanto da fare, innanzitutto nelle carceri, dove languono prigioniere senza più alcuna speranza di riscatto, ma anche tra i poveri della città che chiedono pane e giustizia. E Giulia trova il tempo per occuparsi anche delle tenute di famiglia nelle Langhe, dove si produce un vinello che, con i nuovi metodi importati dalla Francia, potrebbe diventare un nettare più nobile e corposo. L’aristocrazia torinese si interroga: perché tutta questa frenesia? Forse perché la povera marchesina di Barolo non riesce ad avere un figlio? Magari, se si concentrasse sulla famiglia, le cose cambierebbero? E Giulia è disposta a molto, pur di mettere al mondo il sospirato erede: medicamenti, terapie, persino sortilegi. Ma non è disposta a rinunciare alle sue idee, né al suo amore, né alle sue battaglie.
Il sangue delle Langhe scorre in queste pagine avvincenti: nelle vene dei protagonisti, nel frutto dei vigneti, nei crimini che insanguinano i quartieri degradati del popolo e nelle rivoluzioni che si preparano tra i palazzi del potere. E un destino di sangue, traversie e trionfi attende due donne audaci decise a cambiare il loro tempo.
Incipit
Luglio 1794,
Prison des Carmes, Parigi
“Joséphine li aveva sentiti gridare tutta la notte, gli spettri del chiostro.
Da quando l’avevano arrestata e rinchiusa nel vecchio convento dei carmelitani scalzi che era diventato l’anticamera della morte per chi Robespierre considerava un nemico della Rivoluzione, il pensiero che nel cortile sul quale affacciavano le celle fossero stati massacrati tutti quei preti non l’aveva mai abbandonata. Erano passati quasi due anni da quelle giornate di sangue: le stragi di settembre, le avevano chiamate. E nelle tenebre, dentro il cubicolo che divideva con la vecchia marchesa di Colbert, le sembrava di udirli urlare e pregare, quegli uo-mini, mentre cadevano nel loro sangue, trafitti dalle picche e dalle baionette dei sanculotti furibondi per il loro rifiuto di giurare sulla costituzione.
Dicevano che se li sentivi morire, se vedevi i loro fantasmi, voleva dire che la tua ora era arrivata. E a Joséphine si era quasi fermato il cuore quando la mattina il sovrintendente Planchard era entrato nella sua cella. Ma lui si era limitato a metterle in mano il giornale ripiegato alla pagina giusta, con un’espressione compunta sulla faccia…”

Biografia
Marina Marazza è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume.
Collabora con diverse riviste tra cui «Io Donna». È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction, tra cui i titoli usciti con Solferino L’ombra di Caterina (2019), Io sono la strega (2020, vincitore del Premio Salgari, del Premio Asti e del Premio Selezione Bancarella 2021), Miserere (2020), La moglie di Dante (2021), Le due mogli di Manzoni (2022, vincitore del Premio Acqui Storia), Il bambino di carta (2023) e Il segreto della monaca di Monza (2024).
Dal sito di Solferino