Titolo: Sarah, Susanne e lo scrittore
Autore: Éric Reinhardt
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Pagine: 377
Prezzo: € 19,00
Uscita: 8 aprile 2025
Traduzione: Anna D’Elia
Trama
Sarah, una quarantaquattrenne altoborghese, sposata e madre di due figli, ha deciso di raccontare la sua storia a uno scrittore affinché questi la trasformi in un romanzo. Cambieranno alcuni dettagli: la protagonista si chiamerà Susanne, farà un lavoro diverso, vivrà a Digione e non in Bretagna, in un elegante appartamento anziché in una villa fuori città. La vicenda che ha stravolto la vita della donna rimarrà però la stessa. Dopo più di vent’anni di matrimonio, Sarah (Susanne) non si sente più amata come un tempo; il marito è sempre meno presente e ogni sera si ritira nel suo studio lasciandola sola con i figli. Come se non bastasse, lei si rende conto che lui possiede il settantacinque per cento della loro casa coniugale, e non la metà, come aveva sempre pensato. Turbata, chiede al marito di riequilibrare l’assetto immobiliare e di essere più partecipe nella routine domestica, ma lui la ignora. Decide quindi di allontanarsi da casa per qualche tempo in modo da metterlo sotto pressione, ma questa decisione porterà a un susseguirsi di eventi del tutto imprevedibili: quando, alcuni mesi dopo, lei tenterà la riconciliazione, scoprirà che suo marito non è l’uomo che credeva. Quale sarà la reazione di Sarah? E quella di Susanne?
Finalista al prix Goncourt, Sarah, Susanne e lo scrittore è un romanzo elegante e luminoso, femminile e femminista, impreziosito dalla bellezza della scrittura. Con una prosa raffinata, abili tocchi di umorismo nero e un senso sicuro del ritmo, Éric Reinhardt racconta, nella sua dimensione più intima e in un affascinante gioco di specchi, la discesa agli inferi di una donna idealista costretta a confrontarsi con la codardia del marito.
Incipit
“Sarah gli chiese che immagine si fosse fatto di Susanne Stadler, visto che quello era il nome che lui le aveva dato. “Questa donna, insomma, chi è?”, gli chiese.
Lui le rispose che aveva la sua stessa età, quarantaquattro anni al momento dei fatti; non aveva alterato la data di nascita. Anche lei era bruna e slanciata, sposata e madre di due figli, Luigi e Paloma, di diciassette e ventuno anni. I veri nomi, come lei gli aveva chiesto, non erano stati mantenuti. Aveva anche cambiato la città. Susanne Stadler abitava a Digione.
Lei gli chiese perché Digione. Piuttosto che Lens, Tolosa, Nancy, Clermont-Ferrand, o che so io…
Lui rispose che all’inizio aveva voluto ambientare la storia nella Francia profonda (diciamo così), per innescare una sorta di metonimia. Un senso di isolamento, suggerito da un punto geometrico il più lontano possibile dai margini: era soprattutto a questo che la situazione della sua eroina lo faceva pensare, così aveva cercato una città che, per la sua posizione geografica, avrebbe accentuato tale impressione…”

Biografia
Éric Reinhardt
Nato a Nancy nel 1965, è scrittore, drammaturgo e curatore di libri d’arte. Ha pubblicato nove romanzi, tra cui L’amore e le foreste (2014), successivamente adattato in una versione cinematografica. Sarah, Susanne e lo scrittore, il suo ultimo romanzo, è stato finalista al prix Goncourt, al prix Médicis e al grand prix du roman de l’Académie française. Vive a Parigi.