Titolo: Socotra
Sottotitolo: Viaggio sentimentale in un’isola impossibile
Autrice: Eleonora Sacco
Editore: Enrico Damiani
Collana: Gulliver
Pagine: 426
Prezzo: € 19,90
Uscita: 14 febbraio 2025
Formato: 12 x 16,5 cm
“Eravamo sul tetto dell’isola,
dove ogni cosa sembrava più esile.
Il dolore, il fiato.
Il passaggio dalla gioia all’estasi
per la contemplazione”
E Socotra tutta, che potevamo
accarezzare con le dita”
Trama
Il secondo libro di Eleonora Sacco ci porta su un’isola unica, che racchiude in sé la storia dell’umanità intera.
Socotra, da poco riemersa agli occhi del mondo dopo essere stata isolata per anni a causa della guerra civile che tutt’ora divide lo Yemen, è un luogo senza eguali.
Questo scoglio gettato in mezzo all’oceano, quasi inaccessibile eppure sfiorato dalle rotte commerciali più trafficate del pianeta, è fatto di bellezze straordinarie e contraddizioni insanabili. Con la sua terra impervia battuta dal vento, la sua lingua unica e uno stile di vita arcaico dato in pasto alla globalizzazione, racchiude in sé l’inizio e la fine della storia dell’umanità. Se da un lato offre paesaggi ancestrali – con piante mai viste, deserti e foreste rigogliose – e attira l’attenzione di botanici, linguisti, antropologi, dall’altro è preda di nuovi flussi di turismo e denaro, che ne minacciano l’integrità.
A raccontarlo, muovendosi fra il diario di viaggio e il reportage, è Eleonora Sacco, che a Socotra ha vissuto e lavorato tra il 2021 e il 2023 e ne ha scandagliato gli angoli più nascosti, incontrando la sua gente, ascoltando le sue voci, intessendo amicizie profonde. Tra dune di sabbia e scogliere calcaree, villaggi remoti e antiche leggende, ci svela dal di dentro un’isola apparentemente impossibile ma molto reale, che scalpita e canta nel suo difficile percorso verso l’emancipazione.
Incipit introduzione
«Nome?»
«Nora A. H.».
Il militare cercò nella lista passeggeri.
«Nora A. H… mafi Nora A. H.».
«Com’è possibile “non c’è”? Controlli meglio, cognome A. H., nome Nora».
Il militare scorse tutta la lista dei passeggeri autorizzati a lasciare Socotra quel giorno con un volo per Abu
Dhabi. Chi non era in lista non poteva accedere ai locali interni dell’aeroporto. L’uomo sembrava confuso.
«Mafi, mafi Nora A. H… Asef, mafi».
«Cerchi per nazionalità, guardi per colonna Italiya e poi cerchi, nome Nora, cognome…»
D’improvviso l’imbarazzo scalzò il terrore di non essere in lista. Il mio vero nome, fuori da quell’isola, non era Nora A. H. Era – ed è – Eleonora Sacco.
Incipit Tareq
«E lui è Tareq, la miglior guida dell’isola. Sarà con te per tutti i tour» mi disse N. Che qualcuno mi parlasse in italiano in quella sala arrivi era straniante e confortante insieme. Era l’8 novembre 2021 e stavo mettendo piede a Socotra, in Yemen, per la prima volta nella mia vita.
Avevamo lasciato Abu Dhabi e sorvolato il deserto dell’Oman per un’ora, evitando con attenzione lo spazio aereo yemenita. Il velivolo, mezzo vuoto, era popolato da anziani socotri e qualche turista visibilmente teso. Giù dal finestrino si intravedeva solo sabbia, finché non ci eravamo allontanati dalla terraferma in direzione sudovest. La destinazione era un arcipelago di isole dimenticate da qualche parte nell’Oceano indiano, più vicine alla Somalia che allo Yemen. La più grande di loro era Socotra.

Biografia
Eleonora Sacco (Milano, 1994) lavora come guida in Caucaso, Asia Centrale e in alcuni Paesi arabofoni. Ha viaggiato molto e vissuto in Italia, Portogallo, Russia e Georgia. Dal 2015, con painderoute.it promuove un approccio consapevole e rispettoso a luoghi e culture ingiustamente marginalizzate. È coautrice con Angelo Zinna dei podcast Cemento (2019-2021) e Kult (2023). Nel 2023 ha fondato la linea viaggi Kukushka Tours.
Con Enrico Damiani Editore ha pubblicato Piccolo alfabeto per viaggiatori selvatici (2020).