Titolo: Solo più uno
Autore: Paolo Domenico Montaldo
Editore: Yowras Editrice
Pagine: 224
Prezzo: € 12
Data di pubblicazione: 14 aprile 2025
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
Inizio adrenalinico per questo nuovo giallo di Paolo Domenico Montaldo che mi ha sorpreso per la sferzata di suspence di cui è impregnato l’ intero racconto.
La scena si sposta nella provincia Granda, così soprannominata per la sua estensione territoriale, in particolare in una città nota in tutto il mondo per la celebre Fiera del Tartufo, per la produzione su vasta scala di vini pregiati e di nocciole e per il comparto tessile e dolciario.
Ma è nelle pieghe del male più profondo, quello di vivere, che l’ autore concentra la trama, in quella sfera privata e familiare, spesso teatro dei crimini più devastanti.
La “Dama in rosso”, una lady di spicco nella società albese, è la prima vittima di una mano che non conosce pietà e che colpisce senza sosta in preda alla follia più oscura.
Il trillo del telefono del commissariato torinese squilla di un suono cupo, annunciando, con la perfida voce di Elvira, “segretaria particolare” del questore della città sabauda, la necessaria presenza di Incantalupo presso la procura di Cuneo che, per dirla con un’ espressione abusata ma che qui collima alla perfezione con la situazione contingente, brancola nel buio. Si uniscono le competenze, il commissario di stanza ad Alba e Incantalupo con i fidi Santini e Marianna, operano su un territorio che pare omertoso, restio a rilasciare interviste. Una voce, autorevole, si distingue: quella del conduttore radiofonico Diego Adriano, in arte Dieghito, l’ unico giornalista disposto a porsi al servizio della Questura.
In quel territorio collinare ove i vigneti colorano l’ atmosfera di calde tonalità , in quel “distretto” in cui il settore agroalimentare è protagonista assoluto, tra ville d’epoca e bar di provincia, tra pranzi luculliani ove la tradizione piemontese offre il meglio di sé e giunge a stemperare la tensione della Polizia, in una corsa contro il tempo sarà ancora una volta il commissario Lupo a risolvere l’arcano.
Indimenticabile, sbalorditivo, ricco di suspense e di vivaci dialoghi.
La penna di Paolo Domenico Montaldo si muove di un “rumoroso silenzio” in questo giallo di intenso impatto emotivo.

Trama
Un’estate piovosa, una villa isolata, un’ombra che scompare nella notte. Il più atroce dei delitti sconvolge l’operosa e pacifica città in cui il cioccolato, le nocciole e il tartufo sono di casa. Un conduttore radiofonico è alla ricerca di notizie. Armando Incantalupo, insieme a Marianna e al fido vice Santini, viene reclutato dalla perfida Elvira per dare manforte alla squadra locale. Nemmeno il tempo di appoggiare le valigie, e una serie di omicidi trascinano Lupo e i suoi colleghi in una corsa sull’ottovolante fra cascine, uffici e conventi, mentre l’assassino è sempre un passo avanti a loro.
Gli interrogatori si rivelano un buco nell’acqua, quell’acqua che, accompagnata da tuoni e fulmini, sembra voler stendere una cortina grigia sugli avvenimenti e sul girare a vuoto dei nostri eroi. Con il supporto del conduttore radiofonico che collabora attivamente alle indagini, e dei suoi ex colleghi milanesi, il commissario Incantalupo conferma la sua reputazione di Azzannacattivi e, prima di lasciare Alba e rientrare nella città sabauda e pedemontana, scopre di aver trovato un nuovo amico.