Titolo: Sul sentiero del gatto
Sottotitolo: Il delitto della Maggiolina
Autore: Carlo Frapiccini
Editore: Fox&Sparrows Edizioni
Pagine: 236
Prezzo: € 17,00
Uscita: 18 giugno 2025
Recensione
“Sul sentiero del gatto”, col sottotitolo “Il delitto della Maggiolina”, è il brillante esordio di Carlo Frapiccini, pubblicato da “Fox&Sparrows Edizioni”. E’ un giallo che si legge davvero tutto d’un fiato e con grande piacere per vari motivi.
La storia, particolare e misteriosa, invoglia assolutamente il lettore a non fermarsi, ma a proseguire pagina dopo pagina, indotto dalla curiosità di scoprire che cosa accadrà e, specialmente, di sciogliere il mistero del colpevole (o dei colpevoli), oltre alle motivazioni.
La scrittura di Carlo Frapiccini è, indubbiamente, molto scorrevole e davvero ben curata in ogni suo dettaglio. L’autore scrive veramente bene e ha la capacità di tenere in pugno il lettore dall’inizio alla fine, ciò è sicuramente un pregio e non è da tutti, specialmente per quanto riguarda gli esordi letterari. Complimenti sinceri!!!!
Oltre a tutto questo, ho letto molto volentieri “Sul sentiero del gatto” per diversi motivi, sia perché adoro i gialli, poi perché sono un gattaro e, inoltre, perché è ambientato nella mia città, a Milano, quindi mi sono sentito a casa, oltre che assai coinvolto per i luoghi in cui svolgono le scene e le azioni. Tutto ciò è davvero super!
L’atmosfera, che avvolge la storia, si fa a tratti cupa e misteriosa, come è giusto che sia, inoltre i vari colpi di scena rendono il ritmo intrigante e tutto è ben movimentato. I capitoli sono brevi e si divorano uno dopo l’altro, non è facile fermarsi, nonostante ogni tanto si torni indietro nel tempo e negli avvenimenti.
Il protagonista Franco Imelio è, a mio parere, uno dei punti forti del romanzo, ma non soltanto lui perché anche Laura Caneva, il Commissario, è una persona parecchio incisiva. Entrambi, infatti, hanno due caratteri che sanno lasciare il segno nel lettore e rendere il libro davvero spettacolare. C’è anche un po’ di introspezione come piace a me.
Insomma, con “Sul sentiero del gatto”, Carlo Frapiccini ha fatto il botto già dal suo primo libro e quindi spero che non si fermi a questo, ma che sia già impegnato nella scrittura del prossimo, perché sono curioso di scoprire se bisserà il grande successo che sta avendo con il suo esordio editoriale.
Essendo così entusiasta della storia, della scrittura, dei personaggi, non posso fare altro, in tutta onestà, che consigliarvi la lettura di questo giallo perché, sono certo, saprà conquistare anche voi e intrattenervi con grande piacere, grazie a tutti gli elementi citati sopra. Sicuramente è un giallo che gradirete grazie alla sua storia misteriosa e particolare, oltre per la scrittura incisiva.
Qui sotto vi propongo l’incipit:
“Mi allenavo tutti i giorni. Da anni.
Quando c’era bel tempo, uscivo di casa per fare una bella corsa, prima di iniziare il lavoro ma anche nei weekend. Mi alzavo sempre molto presto, la mattina.
Pianificavo ogni cosa. Il sonno, la sveglia, la colazione, il pranzo e la cena.
Controllavo l’agenda all’inizio e alla fine di ogni giornata, per accertarmi che ogni incontro di lavoro fosse stato programmato nell’orario giusto. Ogni giornata di lavoro era una ripetizione della precedente. Ogni fine settimana era uguale a quello prima.
Una spirale che continuava a girare, ininterrottamente, senza mai arrestare il suo vortice.
Continuavo a comportarmi secondo procedure ormai codificate, cercando di non fermare mai la mia routine per niente e nessuno. Quella spirale sarebbe continuata fino al mio ultimo respiro. Mi aiutava a non pensare. Mi faceva dimenticare l’insignificanza della mia esistenza.
Avrei continuato così ancora per molto, fino a quando, in una calda domenica di maggio, uscii per andare a correre. Notai subito un bellissimo gatto in mezzo alla strada, bianco con delle macchie color sabbia. Ho sempre adorato i gatti. Mi sarei fermato in ogni caso, cercando di avvicinarlo per fargli una carezza. Erano così una rarità a Milano, che la sola presenza di un felino mi incuriosiva…”

Trama
Milano, quartiere Maggiolina. Una strada tranquilla, un cancello socchiuso, un gatto che non dovrebbe essere lì. È così che Franco Imelio, uomo solitario con un passato tetro, capisce che qualcosa non va. Dietro quella cancellata, i coniugi Ganzer giacciono senza vita, uccisi da due colpi di pistola. Tra le pieghe di una città che nasconde più di quanto riveli, si dipana un’indagine che scava nel tempo e nell’animo dei personaggi.
Il legame tra Franco e una delle vittime riaccende vecchi sospetti su un omicidio di molti anni prima, avvenuto in circostanze mai chiarite. Coincidenze? O il disegno lucido e freddo di un assassino? Guidata dal Commissario Laura Caneva, donna d’acciaio e mente analitica, la polizia riapre i dossiers. Intanto Franco è costretto a guardarsi dentro, a fare i conti con l’amore perduto, con i sensi di colpa, con la verità.