Titolo: Una questione di famiglia
Autrice: Claire Lynch
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Pagine: 215
Prezzo: € 18,50
Uscita: 1° luglio 2025
Traduzione: Velia Februari
Recensione
“Una questione di famiglia” è il romanzo d’esordio di Claire Lynch e pubblicato da “Fazi Editore”.
Il libro tratta una tematica molto attuale ed importante. Al centro, infatti, c’è una famiglia, formata da un dal padre Heron, dalla madre Dawn e dalla figlia Maggie.
Siamo nel 1982 e l’avvenimento grave, per Heron, è il fatto che la moglie lo tradisca con una donna di nome Hezel. A quel punto la moglie viene incolpata a parole e punita togliendole la figlia a colpi di sentenza in tribunale ed avvocati. Il tempo passa e la figlia Maggie, una volta adulta, siamo nel 2022, diventata madre a sua volta di due figli ed è sempre legata al padre che nel frattempo si ammala e ciò lo scopriamo già dall’inizio del libro. Tra di loro il rapporto è ottimo, lei sa che la madre l’ha abbandonata, almeno questa è la versione che le ha dato Heron. Quando quest’ultimo si ammala e cerca di sistemare i documenti prima di andarsene, fa scoprire, incautamente, a Maggie delle carte importanti in cui c’è la vera storia della scomparsa della madre, a questo punto, come spesso accade, la figlia cerca di rintracciarla.
La storia è scritta molto bene, è scorrevole ed appassionante. Per Heron i sentimenti che il lettore prova sono contrastanti, ovviamente, date le situazioni diverse nel corso degli anni. La storia è triste e fa riflettere come una donna sia colpevolizzata solo per essersi innamorata di un’altra donna e accusata di mettere in pericolo la figlia con una situazione del genere, venendo cacciata con una dura sentenza in tribunale.
La donna è quella che soffre di più nel corso della storia, anche perché, inizialmente, non vuole ascoltare il suo cuore, non capisce che cosa le sia accadendo. La pazienza e l’amore di Hazel fanno in modo che lei possa trovare pace e serenità.
Alcuni storceranno il naso davanti a una storia del genere, altri invece appoggeranno Dawn. Sicuramente la vicenda non è delle più facili da leggere, anzi, fa riflettere ancora oggi all’interno della nostra società con omofobi che lanciano le più dure cattiverie e ostilità.
Se si fosse innamorata di un uomo, non penso che Heron le avrebbe fatto togliere la figlia e non avrebbe agito con così tanta cattiveria.
A voi la decisione se leggere il libro o no. Io vi consiglio sinceramente l’acquisto e la lettura.
Qui sotto l’incipit:
“Cinque ore e mezzo dopo aver scoperto che stava per morire, Heron ha guidato fino al suo supermercato preferito. In assenza di un’alternativa, e siccome era un giovedì, ha deciso di attenersi alla tabella di marcia.
Non è un mistero che a Heron piaccia fare la spesa settimanale di giovedì. Di sera, se possibile, male che vada nel tardo pomeriggio. La famiglia lo prende in giro per questo, per le sue bizzarre fissazioni.
«Vivi la vita», gli aveva detto sua figlia, «va’ a fare la spesa di lunedì mattina, provaci».
Il giovedì però è una giornata tranquilla e a lui va proprio a genio. Il giovedì è una scelta sensata. A Heron piace affrontare il fine settimana con il frigo pieno, anche se, a dirla tutta, ormai per lui il sabato e la domenica sono identici agli altri giorni della settimana…”

Trama
È il 1982 e Dawn, ad appena ventitré anni, ha già una figlia, Maggie, e un marito, Heron, che pianifica il loro futuro. Un futuro che, per quanto modesto, sembra avviato su binari sicuri. Finché Dawn non incontra una donna, Hazel, e quasi senza accorgersene se ne innamora. Decide di parlarne con il marito, convinta che lui, un uomo mite e benevolo, capirà. Non è così. Gli avvocati a cui l’uomo si rivolge gli consigliano di chiedere la custodia esclusiva di Maggie: donne “depravate” come sua moglie non possono occuparsi dei figli. Durante la dolorosa udienza in tribunale, Dawn viene dipinta come una figura pericolosa, una donna incapace di prendersi cura della sua bambina. È quindi costretta ad allontanarsi e a lasciare la piccola con il padre.
Nel 2022 Maggie, ormai adulta, è madre di due figli, ha un marito dolce e premuroso e coltiva con il padre un rapporto quotidiano inossidabile: nel corso della sua infanzia e dell’adolescenza lui è stato tutta la sua famiglia. Alla figlia il padre ha sempre raccontato che sua madre l’ha abbandonata dopo averlo tradito. Null’altro. Quando però Heron scopre di avere il cancro e inizia a mettere mano ai documenti accumulati in una vita, Maggie trova le carte che raccontano la vera storia di sua madre e, scoperta finalmente la verità, decide di provare a rintracciarla.