Recensioni

La figlia del re ragno

Titolo: La figlia del re ragno

Autore: Chibundu Onuzo

Editore: Fandango Libri

Pagine: 298

Prezzo: € 20,00

Uscita: 19 settembre 2019

Recensione

Ho letto in anteprima questo libro di Chibundu Onuzo che segna il suo esordio editoriale.

I protagonisti sono la bella e ricca Abike ed un venditore ambulante. Tra i due nascerà l’amore che avrà, come in tutte le storie, i suoi alti e bassi.

La particolarità, secondo me, di questo romanzo, è che nei capitoli assistiamo alle versioni dei due ragazzi. Infatti quando è lei a raccontare la scrittura è in corsivo, mentre quando è lui torna “normale”. Questo modo di gestire la storia l’ho trovato davvero affascinante, coinvolgente e ricco di dettagli.

L’autrice dimostra di saperci fare con la penna, infatti ci descrive i personaggi in una maniera chiara e diretta regalandoci una storia movimentata, ricca di azione, a tratti intimista e con qualche colpo di scena.

L’incipit è, per i miei gusti, un po’ forte e crudele e ci dimostra subito che è una storia schietta.

Inoltre mi ha colpito molto la frase che si trova sulla quarta di copertina:

“Avrei dovuto dar retta a mio padre. Per ammazzare la pianta, ammazzi il seme”

mi ha invogliato ulteriormente a gustarmi il libro, cercando di darle un senso e di capire a cosa alludesse un’affermazione di questo genere.

Il romanzo è abbastanza vario, inizia con la parte che potrei chiamare “rosa” e cioè con la storia tra i due ragazzi, per poi continuare cambiando un po’ registro e tingendosi di “giallo”. In questo modo si crea pathos, un filo di tensione e di adrenalina, oltre a rendere il ritmo della narrazione ulteriormente gradevole. Per quanto mi riguarda ho apprezzato questo intreccio che ha reso  la lettura de “La figlia del re ragno” molto varia ed emozionante. Forse tra le due ho preferito la seconda parte perché è, per i miei gusti, più avvincente e coinvolgente. Alcuni passaggi della prima possono risultare, ogni tanto, più lineari e meno movimentati. Qui, però, c’è una scena che ho trovato assolutamente ben realizzata e cioè  quando lei si reca all’appuntamento dal venditore e manda via l’autista, restando da sola con la gente del posto.

Mi hanno colpito molto i caratteri di Abike e del ragazzo, forse maggiormente quello di lui perché dimostra coraggio, forza e temperamento.

Questo romanzo ci trasmette diverse emozioni e sensazioni. Inoltre ci mostra in modo molto dettagliato e chiaro la divisione tra i due ceti sociali e tutte le diverse problematiche. È interessante, nella prima parte, come la ragazza fa in modo di aggirare queste differenze, cercando di dimostrare di essere una persona con un carattere marcato e deciso, a volte, però, risulta anche un pochino arrogante ed ogni tanto snob.

Se vi state chiedendo il motivo di un titolo così, sappiate che all’interno del libro la vostra curiosità (che ho auto pure io) verrà soddisfatta chiaramente. Quindi avete un motivo in più per leggere “La figlia del re ragno”. A mio parere è un romanzo che merita di essere letto per vari motivi tra cui la storia che non annoia mai, ma che risulta gradevole, ben scritta se si considera il fatto che è un esordio. Inoltre ha un certo fascino che vi entusiasmerà. Questo romanzo conquisterà sia gli appassionati di storie d’amore contrastate, sia gli amanti del giallo grazie ad un colpo di scena che vi farà girare le pagine con frenesia per scoprire come si risolverà la vicenda.

Concludo con un passaggio

“Di solito non compro niente dai venditori ambulanti. Oggi però ne ho incontrato uno che mi ha fatto infrangere la mia regola. I nostri sguardi si sono incrociati, nel traffico, ed è bastato perché quel ragazzo che vendeva gelati per pochi soldi decidesse di avvicinarsi alla mia auto. Mi sono girata dall’altra parte, ma lui ha continuato ad avanzare. Si è aperto un varco tra i veicoli. Il mio autista ha percorso quello spazio a passo d’uomo…”

Trama

Abike Johnson ha 17 anni ed è la figlia prediletta di un importante uomo di affari nigeriano, vive in una grande villa a Lagos, protetta da guardie armate e accompagnata dappertutto con un’enorme jeep nera. Ma essere la figlia prediletta di suo padre implica compiti scomodi, e spesso Abike è sola oltre le impenetrabili mura della sua casa.

Lontanissimo dalla villa di Abike, nei bassifondi della città, vive un venditore ambulante di 18 anni che lotta per dare un senso alla propria vita. Un tempo studiava, aveva una casa, un giardino, degli amici, ma la sua famiglia ha perso tutto dopo la morte del padre, una morte improvvisa, e ora il ragazzo corre dietro alle automobili per vendere caramelle e gelati, cercando di guadagnare abbastanza da mantenere sua madre e sua sorella.

Quando, un giorno, Abike compra un gelato da lui, i due cominciano a parlare e, a ogni sosta di Abike a quell’incrocio, tessono una storia d’amore improbabile e incerta, sfidando i pregiudizi della società nigeriana. Man mano che i ragazzi si avvicinano, però, le rivelazioni del passato minacciano la loro relazione, e sia Abike che il venditore ambulante dovranno decidere quali sentimenti seguire e a chi essere leali.

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