Titolo: 80 Paura
Autore: Cesare Mai
Editore: Pav
Collana: Rosso vermiglio
Pagine: 215
Prezzo: € 12,00
Uscita: 23 gennaio 2026
Età di lettura: consigliata 15+
Trama
Il commissario Fabio Mascioni indaga sull’ omicidio di un giovane modello sudafricano, trovato morto a Milano in un appartamento completamente asettico poche ore dopo il suo arrivo. La polizia brancola nel buio, mentre uno spregiudicato cronista, Angelo Brambilla, sfrutta il caso alla ricerca dello scoop della vita. Quando una serie di altri misteriosi incidenti apparentemente scollegati tra loro inizia a riempire le pagine di cronaca, si delinea lentamente la figura di un serial killer. Sulla scena del crimine è sempre presente un riferimento alla musica degli anni Ottanta, una sorta di playlist mortale che sconvolgerà la vita del protagonista, scandendo con il ritmo di alcuni dei brani più iconici di quella decade una scia di violenza, vendetta e follia. La musica è sempre legata alle nostre emozioni più profonde… anche quelle più oscure.
Prefazione
Credo che una vita senza la musica sia la cosa più triste che possa esistere. Immaginate un film senza la colonna sonora, o un viaggio senza il sottofondo di una stazione radio… Perderebbero tutto il loro fascino.
La musica ci accompagna in ogni momento, da quelli felici a quelli più tristi; da quando ti innamori e il mondo ti sembra un paradiso ricolmo di fiori e con un sole splendente, a quando ti ritrovi solo in un angolo buio a combattere i tuoi demoni cercando di sfuggire alle tue paure.
La musica è il battito stesso del cuore che pulsa e ti fa sentire vivo, è una parte di te e dei tuoi ricordi, il brano che ascoltavi quando hai dato il primo bacio, quello legato a quella vacanza indimenticabile, quello che ti ricorda qualcuno che non c’è più, oppure quel brano che ti fa venire i brividi ogni volta che lo ascolti.
Come tutti, anch’io ho le mie preferenze. Nonostante non abbia mai escluso dalla mia playlist nessun genere musicale, c’è qualcosa che mi legherà per sempre al pop degli anni Ottanta, forse perché è stato la colonna sonora di uno dei pochi periodi spensierati della mia vita…
Incipit
“Africa
Toto, 1982
10 marzo 2021, ore 19:30
La pioggia cadeva incessante da più di sei ore su una Milano che, completamente infradiciata, appariva persino più cupa del solito. Il cielo nero, di un mercoledì sera di metà marzo, rendeva le figure ancora più indistinguibili. La gente si muoveva velocemente, più distratta del solito, intenta solo a evitare di bagnarsi sotto ombrelli troppo piccoli, che si incastravano gli uni negli altri, sui marciapiedi affollati della città che non si fermava mai. Non c’era tempo per accorgersi di chi camminasse lì accanto. Tutti si concentravano sulla pioggia, che avrebbe potuto rovinare le scarpe o il completo firmato, invece che sui volti di coloro che incontravano…”

Biografia
Cesare Mai nasce a Varese nel 1972, sposato e con due figli, è un comune operaio con la passione per la musica, la lettura e la tecnologia. Collabora con la moglie nella traduzione di alcuni romanzi, esperienza questa che ha contribuito a far scoccare la scintilla. Dopo la sua prima esperienza da “autore” con l’opera dal titolo: “Le vie del tabacco sono finite” pubblicato nella col- lana Storie Di Vita di PAV Edizioni, in cui si è cimentato con una trama autobiografica, per il suo secondo lavoro ha deciso di esplorare qualcosa di diverso unendo due delle proprie passioni: la musica e il thriller.