Titolo: L’antagonista
Sottotitolo: Il demone di Poveglia
Autori: Luca Arnaù e Valentino Meynet
Editore: Mursia
Collana: Crime & thriller
Pagine: 342
Prezzo: € 19,00
Uscita: 19 ottobre 2026
Recensione
“L’antagonista” è un thriller/horror scritto a quattro mani da due esperti del settore: Luca Arnaù (sceneggiatore per il cinema e per la televisione, scrittore di thriller storici) e Valentino Meynet autore di diversi romanzi gialli e di avventura, oltre un ottimo cuoco).
Come ci indica poi il sottotitolo, “Il demone di Poveglia”, la storia è ambientata nella zona di Venezia , un’isola della laguna di Venezia posta a sud. La trama invoglia parecchio alla lettura e le varie scritte sulla quarta di copertina creano alte aspettative “Lui era tornato. La caccia era ricominciata”, oltre al consiglio “Da non leggere prima di andare a dormire” cosa che invece ho fatto perché amo l’adrenalina.
Mi sono, quindi, immerso in questo thriller perché, oltre ad essere curioso di scoprire la storia, anche per capire come i due scrittori si fossero divisi le parti. I libri scritti a quattro mani mi trasmettono sempre molto fascino e mi fanno sorgere diverse domande. Ma leggendo l’inizio c’è la spiegazione che rende tutto davvero molto interessante. Ovviamente non vi anticipo nulla, perché non voglio rovinarvi la sorpresa. Inoltre, come sempre affermo, raccontare un libro del genere non è mai facile perché si rischia di fare degli spoiler e non va bene.
Quindi posso anticiparvi che ho apprezzato parecchio la scrittura di entrambi gli autori, sono stati davvero capaci nel proporci la storia e anche il ritmo l’ho amato parecchio
Indubbiamente “L’antagonista” sa come tenere incollato il suo lettore alle pagine e Luca Arnaù con Valentino Maynet sono stati bravi nel passarsi la palla, tenendoci in bilico con la curiosità, ma sono stati anche abili nel proporci una storia ricca di dettagli e di momenti salienti in cui il lettore rimane affascinato e intrigato per ciò che accade.
A mio avviso sono riusciti ad andare incontro ai miei gusti per quanto riguarda le letture di questo genere, infatti ho trovato il libro appassionante, ricco di adrenalina e di colpi di scena. Ci sono molti salti temporali che, secondo me, non sempre sono facili da riportare, ma qui invece non ho perso l’attenzione, ma anzi mi hanno dato una scossa maggiore a leggere i vari capitoli. “
L’antagonista” l’ho apprezzato anche perché è un lavoro accurato, scritto in modo scorrevole ed avvincente, che possiede tutte le carte in regola per lasciare il segno nel lettore anche dopo averlo concluso.
Complimenti, quindi, agli autori per questo loro primo lavoro a quattro mani con cui fanno subito centro e spero sia solo il primo di una serie.
Qui sotto vi riporto l’incipit del prologo:
“Non luogo e non tempo
Aveva fame!
Voleva la carne. Il sangue. Il dolore spezzato di chi esala l’ultimo respiro sapendo di morire. Da quando il varco era stato chiuso, aveva smesso di andare a caccia. Pensò al suo gregge: carne succulenta, sangue caldo, paura pura.
Lo avevano chiamato in molti modi, tremando di terrore davanti a Lui: Anubi, dio dei morti dalla testa di sciacallo. Baal, di fronte al quale ardevano bracieri pieni di bambini urlanti, e Moloch, che sapeva di carne arsa e disperazione.
Aveva bevuto dai cuori ancora palpitanti sulla cima delle piramidi azteche, aveva fatto scempio di corpi mentre gli inquisitori gridavano: «Eresia!». Aveva pasteggiato con Vlad Tepes nella foresta degli impalati, assaporato la follia di Nerone che suonava mentre Roma bruciava, aveva riso con Erode davanti al sangue degli innocenti. E, in un lontano venerdì di polvere e lacrime sul Golgota, aveva calzato i sandali di un centurione e spinto i chiodi dentro la carne di un uomo che urlava al cielo.
Il mondo era il suo regno, eppure un giorno qualcuno aveva avuto l’ardire di apporre un sigillo al varco e l’aveva ricacciato nell’inferno da dove veniva.
Ma le cose stavano per cambiare…”

Trama
Nella nebbia della laguna di Venezia, passato e presente si intrecciano: la melodia di un antico carillon risveglia un Male vecchio come il mondo e scatena un potere che la scienza non è in grado di spiegare. La musica diventa un’arma, la storia una trappola. E nessuno è più al sicuro. Un male antico si risveglia nella laguna di Venezia, legando due epoche in un vortice di sangue e mistero.
Nel 1525, un’indagine su un omicidio a Poveglia porta alla luce una setta occulta e un’oscura creatura demoniaca. Cinquecento anni dopo, la stessa ombra torna a colpire sull’isola, costringendo la polizia a sfidare ogni logica razionale. Tra indizi esoterici e segreti millenari, l’unica chiave per fermare la strage sembra nascosta nella melodia di un antico carillon. Un thriller storico dalle forti tinte gotiche, dove il passato ritorna per dare forma agli incubi più profondi