L’incendiario

Titolo:  L’incendiario

Autore: Jan Carson

Editore: Giulio Perrone Editore

Collana: Hinc

Pagine: 398

Prezzo: € 20,00

Uscita: 18 giugno 2020

Traduzione: Leonardo Taiuti

Recensione

Tra i libri che ho letto in questi giorni c’è “L’incendiario” di Jan Carson, una novità editoriale della casa editrice “Giulio Perrone Editore” che gentilmente mi ha inviato per un mio parere.

Il libro è parecchio voluminoso e, a prima vista, può intimorire, ma la trama è sicuramente intrigante e misteriosa.

I protagonisti sono due padri, Jonathan e Sammy, con i relativi figli per i quali nutrono timori per determinati motivi. Nella storia si ha la conferma di come sia difficile il ruolo di genitore e le decisioni da prendere.

La scrittura di Jan Carson è assolutamente molto ben strutturata, infatti, secondo me, scrive molto bene, ma personalmente ho fatto parecchia fatica a leggere questo suo libro. Se da una parte la storia mi affascinava e mi incuriosiva, dall’altra ho trovato alcune parti un po’ prolisse e lunghe.

Per i miei gusti ho incontrato troppe descrizioni che appesantivano lo scorrere dalle pagine, ma dall’altra parte, strano a dirsi, mi sentivo come ipnotizzato dalla scrittura e dalla narrazione e continuavo nella lettura.

Ho scoperto che ogni volta che tornavo al libro, per proseguire con la lettura, mi trovavo in una situazione problematica, per le prime pagine, nel riprendere il filo della storia, ma poi, cosa strana, ricominciavo a leggerlo con un buon ritmo. Ecco forse è per questo motivo che ho avuto anche difficoltà, perché, quando ritornavo da “L’incendiario”,  sapevo che mi avrebbe messo a dura prova, per qualche pagina, prima di ritrovare il gusto della storia.

Un libro che molti di voi sapranno apprezzare molto più di me, perché sicuramente è un romanzo coinvolgente e con un ritmo che varia durante i capitoli.

A me ha trasmesso un po’ di ansia e di agitazione, ma a pensarci bene, significa che l’autrice ha raccontato la storia molto bene, a tal punto da riuscire a provocarmi emozioni di vario genere. Inoltre, vi sembrerà strano ma, durante tutta la lettura, ho percepito il calore del fuoco ed io sono uno che ama il freddo. Il modo di scrivere della scrittrice, infatti, rende tutto molto reale.

Collocare “L’incendiario” in un genere preciso, secondo me, non è facile e forse è impossibile dato che sono diversi gli elementi al suo interno. Per esempio c’è sicuramente un  po’ di fantasy, un po’ di romanzo drammatico… Tutto ciò rende la lettura interessante.

Per concludere vi segnalo che Jan Carson è stata tra le vincitrici del “Premio dell’Unione europea per la letteratura 2019” .

“Tira le tende, ma nella stanza c’è ancora odore di fumo. Jonathan è cresciuto nella zona est, quella puzza la conosce bene. Sarà la stagione dei falò, pensa. Queste settimane sono volate. È già passato un anno da quando la madre di Sophie…”

Trama

Jonathan Murray teme che sua figlia, appena nata, potrebbe non essere così innocua come sembra. Sammy Agnew è alle prese con il suo oscuro passato e teme che la violenza nel suo sangue si nasconda anche in quello di suo figlio. La città è in fiamme e le autorità stanno perdendo il controllo.

Mentre la frenesia travolge tutto e mentre i confini tra fantasia e verità, giusto e sbagliato, iniziano a confondersi, chi sceglieranno di proteggere questi due padri? Oscura e originale, è una storia di feroce amore familiare e sacrifici.

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