Peredonov, il demone meschino

Titolo: Peredonov, il demone meschino

Autore: Fëdor Sologub

Editore: Fazi

Collana: Le strade

Pagine: 370

Prezzo: € 18,00

Uscita: 7 novembre 2019

Traduzione: Silvia Carli

Recensione

Questa volta vi racconto di un libro che mi ha provocato sensazioni strane ed anche opposte.

Il mio parere su questa lettura è molto variegato. Infatti per quanto riguarda lo stile di scrittura devo sicuramente promuovere l’autore Fëdor Sologub perché con la penna è davvero molto capace.

Il protagonista Peredonov, però, è assolutamente terrificante, odioso, antipatico e maleducato. Il suo carattere cupo peggiora ulteriormente la situazione. Ho incontrato raramente, durante le mie letture, dei personaggi così arroganti e insopportabili.

Se da una parte potrebbe essere un fattore positivo, perché significa che l’autore è riuscito nell’intento a destabilizzare il suo lettore provocando un forte sentimento negativo verso la sua creatura, dall’altra ha reso il libro un po’ spinoso creando, per esempio in me, del sano nervosismo.

Infatti, questo demone meschino (mai titolo più appropriato) mi ha davvero irritato. Un personaggio negativo che difficilmente dimenticherete.

In alcuni passaggi ho faticato nella lettura che, per quanto mi riguarda, ho trovato a volte un po’ pesante, seppure non sono mancati alcuni passaggi di maggior respiro.

Sicuramente chi ama la narrativa russa adorerà questo libro e quindi gli consiglio la lettura. Chi invece non ha voglia di un libro con un personaggio terribilmente irritante, forse è il caso che eviti di iniziare “Peredonov, il demone meschino”.

Ovviamente, mi preme sottolineare, che questo è un mio parere e che rispetta i miei gusti e le mie preferenze. Sicuramente è un libro che non mi dimenticherò grazie proprio al suo protagonista e quindi l’autore, in questo caso, ha fatto un ottimo lavoro.

Nei libri siamo sempre circondati da personaggi molto umani, spesso buoni e con un cuore, siamo quindi abituati ad una visione più normale, mentre con questa storia, scritta da Fëdor Sologub, veniamo catapultati in un altro mondo e quindi andrebbe bene per cambiare un po’.

Durante la lettura non ho gradito molto un paio di frasi, ma lascio a voi scoprirle quando inizierete questo libro che, comunque è sicuramente stimolante e potrebbe anche piacervi molto.

Perché, infatti, non leggere un libro con un personaggio così particolarmente odioso? Ci può dare l’occasione di riscoprirci più buoni e migliori rispetto a lui e la nostra autostima ci ringrazierebbe !!!

A parte le battute “Peredonov, il demone meschino” è un romanzo che merita per l’ottima scrittura del suo autore e perché esce un po’ dai soliti canoni a cui siamo abituati grazie alla presenza di un antieroe.

Qui sotto vi riporto un passaggio della seconda di copertina:

Definito il più perfetto romanzo russo dopo quello di Dostoevskij, “Peredonov, il demone meschino” raccontando della follia lucida dell’uomo qualunque e delle sue infinite bassezze, fa da specchio all’esistenza umana, dove il mostruoso e il bello si riflettono con la medesima precisione”

Trama

Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l’autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo.

Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l’agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza su quella nomina.

Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell’ombra, combattendo con un feroce demone che lo tormenta, le sue paure lentamente si trasformano in paranoia e poi in un’ossessione che lo trascina in un abisso visionario e grottesco, che sfocia nell’orrore di una follia distruttiva.

La selvaggia lascivia e l’agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la candida amicizia tra Sasa e Ljudmila, esempi di bellezza incontaminata, che lottano per la sopravvivenza nell’ambiente meschino della società di provincia.

“Peredonov, il demone meschino”, raccontando della follia lucida dell’uomo qualunque e delle sue infinite bassezze, fa da specchio dell’esistenza umana, dove il mostruoso e il bello si riflettono con la medesima precisione.

1 comments
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Comments

  • anna paola maga

    Gennaio 3, 2020 at 12:32
    Reply

    interessante !!!!!

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