Interviste

Intervista all’autore: Fabrizio Borgio

Ciao lettrici e lettori !

Vi propongo una nuova intervista, ma questa volta, a differenza delle altre, non ho ancora letto il libro, infatti lo recensirò più avanti. Quindi ho rivolto delle domande particolari a Fabrizio Borgio, autore di “Panni sporchi per Martinengo” edito “Fratelli Frilli Editori” per stuzzicare la nostra curiosità !

Intervista

1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Panni sporchi per Martinengo”?

La volontà di scrivere una storia nera che non rientrasse nelle consuete dinamiche del genere e mostrasse i lati oscuri del quotidiano.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Inconsueto, divertente, piemontese.

3 – Ci presenti Giorgio Martinengo, il protagonista del libro?

Un uomo di mentalità aperta, curioso, intelligente, rigoroso nel suo lavoro e in lotta con se stesso per cercare di essere coerente. Un piemontese con le radici ben conficcate nella sua terra e la testa aperta al resto del mondo. La fame di esperienze e conoscenza è uno dei motori principali della sua vita. Ha fatto di tutto, era uno studente modello, ERASMUS in Germania, un anno sabbatico dopo la laurea a girare l’Europa in lungo e in largo (famiglia benestante se non ricca), ex titolare dell’azienda di famiglia, ex ispettore della Polizia di Stato con un’esperienza significativa al secondo ROC, congedato e riciclato come investigatore privato, prima come dipendente di un’agenzia a Torino e infine in proprio, tornando a casa sua, a cavallo tra Langhe e Monferrato.

4 – Potresti raccontare qualcosa ai noi futuri lettori per invogliarci ed incuriosirci a leggere questo libro?

Non c’è un assassinio ma tante altre cose: beghe di famiglia, misteri patrimoniali, tradimenti, mafie e caporalato, scazzottate e sparatorie nonostante tutto.

5 –  Altri due personaggi sono i fratelli Livio ed Alessandro Baudino: ci puoi indicare un loro pregio e un loro difetto?

Livio è un uomo cresciuto nel mito berlusconiano del fare soldi e farsi da sé e al di là della tossicità di quel modello è veramente un uomo pieno d’intraprendenza e voglia di fare. Peccato che questo desiderio  lo consumi e il suo ideale cerca di essere perseguito a tutti i costi, senza scrupoli.

Alessandro è il fratello minore, cresciuto all’ombra di Livio, che ha sempre rappresentato un modello obbligatorio per lui. È un uomo fondamentalmente buono ma debole, la personalità squassata dal tentativo di emulare il fratello maggiore, nell’affanno di dimostrare che può essere come lui e meglio di lui. Una chimera che lo porterà a mettersi nei guai.

6 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Molte delle vicende sono deformazioni di storie di paese, fatti ed episodi che ogni contrada della profonda provincia italiana genera con le sue dinamiche. Approfondendo alcune di queste notizie da piccola cronaca mi sono imbattuto anche in parenti e conoscenti . I Panni sporchi toccano proprio tutt

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Discreto, cortese e paziente.

8 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

C’è sempre qualche altro in libro in progetto. Ho da poco ultimato una spy story attualmente in fase di editing e che spero prossimamente possa interessare qualche editore e sto preparando il prossimo Martinengo, per il 2022 presumo.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Per non ripetere sempre gli stessi cito questa volta China Melville, autore inglese di narrativa fantastica, pronipote di QUEL Melville con il suo La città delle navi, un libro davvero ricco di inventiva, una trama stimolante e un mondo incredibile tratteggiato con maestria. Fa troppo freddo per morire di Christian Fascella. Un altro pregevole noirista nostrano che descrive una Torino senza romanticismi con una prosa lodevole ed accattivante.

10 – Infine una curiosità: qual è stato l’ultimo libro che hai comprato e/o letto?

Il sindacato dei poliziotti yddish, di Michael Chabon

fbt

Biografia

Fabrizio Borgio nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stages di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta.  La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano ma non si pone paletti di sorta nella sua scrittura. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria.

Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo cui seguono Asti ceneri sepolte, Morte ad Asti (Menzione d’onore al festival Giallo Garda 2018)  e La Ballata del Re di Pietra (2019). Suoi racconti sono ospitati nelle antologie Una Finestra sul noir  e 44 gatti in noir. Sempre nel 2018 ha firmato la sceneggiatura con il documentarista Antonio De Lucia del cortometraggio Io resto ai surì in fase di distribuzione.

L’ultima pubblicazione è Panni Sporchi, quarta indagine di Giorgio Martinengo.

Sposato, vive a Costigliole d’Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn. Otre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella Croce rossa Italiana come soccorritore.

Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.

Grazie di aver partecipato all’intervista

A presto!

Gabrio

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