Recensioni

Alla fine del viaggio – Solitudine per il commissario Casabona

Titolo:  Alla fine del viaggio – Solitudine per il commissario Casabona

Autore: Antonio Fusco

Editore: Giunti Editore

Pagine: 223

Prezzo: € 16,00

Uscita: 29 maggio 2019

Recensione

Pazzesco che cosa mi sono perso finora !!! Ebbene sì ho scoperto, solo ora, un autore di gialli davvero interessante ed il suo protagonista il commissario Casabona che mi ha catturato subito col suo modo di svolgere le indagini.

Antonio Fusco mi ha conquistato con la sua penna molto scorrevole, piacevole e ha saputo catturare la mia attenzione tenendomi incollato alle pagine del suo ultimo lavoro.

“Alla fine del viaggio” è, a mio avviso, un classico libro giallo con la sua indagine, i vari interrogatori, la raccolta degli indizi e lo studio di essi. Mi ha intrattenuto davvero con estremo piacere. Una indagine che si sviluppa nel corso delle pagine e che ci fa appassionare e ci invoglia a continuare nella lettura, insieme al Commissario Casabona ed agli altri protagonisti, per scoprire che cosa accadrà e chi possa essere il responsabile.

Ho giocato ad indovinare, ma mi è andata male. Infatti l’autore ha saputo sorprendermi più volte con la sua grande capacità di scrittura. Un libro avvincente e con diversi colpi di scena. Il tema trattato è molto forte e triste, ma viene affrontato con grande tatto e molta capacità dialettica e di forma. Le indagini vengono svolte con assoluta cura ed attenzione e ciò dimostra la grande capacità e competenza della polizia nello svolgerle. Si intuisce  la bravura dell’autore nell’affrontare una storia del genere e non ci si stupisce dato che lui stesso è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Solo il fatto che svolga questi ruoli è una sicurezza e ci dovrebbe far correre subito a comprare i suoi libri gialli perché vale assolutamente la pena leggerli.

Tutti i personaggi sono interessanti, assolutamente umani e coinvolgenti grazie anche al fatto che molti hanno una propria storia alle spalle, spesso di dolore. Va segnalata anche l’atmosfera in cui si svolgono i fatti che è particolarmente affascinante per noi appassionati del genere. Non mancano i dettagli nel raccontare le varie scene ed essi rendono la lettura ancora più appassionante ed avvincente.

Antonio Fusco riesce a creare una storia noir molto interessante che si snoda durante il corso delle pagine, dandoci tutti gli elementi necessari per indagare. Nulla è scritto in modo forzato, né banale, ma tutto è ben dosato. Inoltre sembra di assistere ad un film giallo che ci tiene incollati allo schermo col suo mistero e quella giusta dose di adrenalina.

Sono assolutamente soddisfatto di questa avventura del commissario Casabona e voglio recuperare anche i libri precedenti per approfondire la sua figura e per trascorrere altri piacevoli momenti di lettura.

“Alla fine del viaggio” lo consiglio assolutamente a tutti, in particolare agli appassionati di gialli e di thriller che ameranno molto questo libro. Io ne sono rimasto entusiasta.

Concludo con un passaggio:

“…Ovviamente, il primo impegno fu quello di ricomporre il corpo della vittima. Cosa che non si rivelò per niente facile. Mai come in quel caso, fu necessaria tutta la competenza acquisita da Rossi. C’era anche il medico legale Samuele Pagnini, ma non ebbe molto da fare, se non assistere alle operazioni di recupero del cadavere. ..”

Trama

È la vigilia del palio di San Jacopo nella cittadina toscana di Valdenza, ma il commissario Casabona non è in vena di festeggiamenti: mentre sui tetti del centro storico esplodono i fuochi d’artificio, la moglie gli annuncia che sta per andarsene di casa. Un duro colpo per il commissario, che nonostante i problemi con Francesca non aveva mai pensato che il loro legame potesse davvero spezzarsi.

Nemmeno il tempo di piangere la fine del suo matrimonio, che una telefonata lo richiama immediatamente al dovere: un uomo è stato ucciso da un treno in corsa. Un fatale incidente? Tutt’altro, visto che la vittima è stata legata a una sedia a rotelle e lasciata sui binari. Chi è quell’uomo che nessuno riesce a identificare? Perché l’assassino ha scelto un’esecuzione così plateale? Ed è solo una coincidenza che qualche anno prima, nello stesso luogo, un ragazzo sia stato travolto da un treno?

Nella solitudine della sua casa ormai vuota, Casabona è tormentato dai dubbi. E mentre i primi indizi portano sulla strada della pedofilia, nuove morti inspiegabili arrivano a spazzare via ogni certezza. Come se ci fosse una regia occulta a spostare le pedine in campo. Qualcuno assetato di sangue e di vendetta. Qualcuno che viene dal passato, per regolare tutti i conti in sospeso…

Share:

Scrivi un commento