Recensioni

Il castello di Otranto

Titolo: Il castello di Otranto

Autore: Horace Walpole

Editore: Bakemono Lab

A cura di: Paolo Di Orazio

Collana: Classic

Pagine: 200

Prezzo: € 16,50

Uscita: febbraio 2021

Traduzione: Marco Mancinelli

Illustrazioni: Andrea Oberosler

Recensione

“Il castello di Otranto” è il famoso libro di Horace Walpole che ci viene riproposto dalla casa editrice Bakemono Lab.  A questo romanzo hanno lavorato molte persone. Infatti è curato da Paolo Di Orazio, tradotto da Marco Mancinelli ed illustrato molto bene da Andrea Oberosler. Il risultato è un gioiellino già a prima vista. Infatti il formato è molto elegante, ben realizzato e stampato su un’ottima carta. La copertina rigida, ve lo garantisco, è meravigliosa anche al tatto.

Questo libro gotico è assai appassionante e si legge con grande piacere. I personaggi, ovviamente, sono ben descritti e animano la storia in modo avventuroso.  Chi non ama molto il genere penso che, in questo caso, potrebbe ricredersi anche perché le atmosfere, in cui è ambientata la storia, sono assai avvincenti.

Non mancano i colpi di scena, presenti quasi già dalle prime pagine, che invogliano a leggere i capitoli con molto trasporto e curiosità. Il ritmo è sicuramente parecchio vivace e non lascia tregua al lettore, in tal modo si gode la storia senza un minimo di noia.

Ammetto che è la prima volta che leggo questo libro di Horace Walpole e farlo con l’edizione firmata Bakemono Lab penso sia il massimo. Infatti è realizzata davvero bene, inoltre ho sempre avuto la passione per i castelli, quindi per me è stata una gioia tuffarmi, finalmente, nelle pagine di questa storia.

Gli eventi corrono spediti, le emozioni che si provano leggendolo sono di vario genere, infatti vanno dalla paura, all’incredulità, passando per il timore. I temi centrali sono, ovviamente, la morte, le profezie (ben raccontate) e l’orrore per determinati avvenimenti sia presenti che futuri. Tra misteri ed eventi che si susseguono numerosi, il lettore si invaghisce della storia e la divora in poco tempo.

Tutto ciò è, indubbiamente, merito anche dell’ottima scrittura dell’autore, del quale troviamo due pagine di biografia alla fine di questo libro. Questa edizione di Bakemono Lad, come si legge nella nota introduttiva, è la traduzione fedele del testo di Horace Walpole. Inoltre, presenta una divisione in paragrafi dei capitoli (contrassegnati da un asterisco) che indica i vari cambi di scena. Un’altra importante segnalazione, che ci viene fatta in questa pagina di note e di cui vi accorgerete leggendo il libro (specialmente chi lo avesse fatto già con altre edizioni), è il fatto che alcuni nomi sono stati riportati in italiano per rendere tutto più facile e familiare.

Concludendo, se amate il genere vi consiglio di leggere (o di rileggere) “Il castello di Otranto” in questa curata edizione.

Vi riporto, infine, l’incipit:

“Manfredi, principe di Otranto, era padre di due figli: Matilda, che aveva diciotto anni ed era una fanciulla davvero graziosa, e Corrado, il maschio, più giovane di tre anni rispetto alla sorella, poco avvenente, malaticcio e con un temperamento tutt’altro che pro mettente. Nonostante ciò, proprio lui era il favorito del padre, che non mostrava mai slanci di affetto nei confronti di Matilda.

Manfredi aveva stabilito che il figlio sposasse la figlia del Marchese di Vicenza, Isabella, che era stata già affidata dai suoi tutori alle premure del principe, pronto a celebrare il matrimonio non appena le condizioni di salute del figlio lo avessero permesso.”

Trama

Manfredi, principe d’Otranto, ha due figli: Matilda e Corrado, il suo prediletto, che dovrebbe sposare Isabella, la figlia del marchese di Vicneza. Proprio il giorno delle nozze, però, Corrado viene schiacciato da un enorme elmo identico a quello della statua di Alfonso, un precedente principe della signoria d’Otranto. Alla sera Manfredi propone a Isabella di sposare lui. Il Principe desidera infatti un erede maschio, che non riesce ad avere dalla moglie Ippolita. Isabella scappa; Manfredi cerca di inseguirla, ma viene trattenuto dallo spettro di un suo antenato….

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