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L’ occhio del pettirosso

Titolo:  L’ occhio del pettirosso

Autrice: Giuliana Altamura

Editore: Mondadori

Collana: Narrative

Pagine: 168

Prezzo: € 17,50

Uscita: 15 febbraio 2022

Recensione

“L’occhio del pettirosso” è il nuovo romanzo di Giuliana Altamura ed è pubblicato da “Mondadori”.

Sono rimasto conquistato, immeditatamente, dalla trama e dalla meravigliosa copertina, di cui vi propongo subito la quarta. Ho deciso, quindi, che sarebbe stata una mia lettura.

“Viaggiamo veloci, io e lei, in un oceano di energia, circondati da un numero illimitato di particelle che si generavano e si scomponevano in un processo senza fine. Al suo fianco, sentivo vibrare sulla mia pelle la possibilità di ogni forma”

La scrittura di Giuliana Altamura e la storia narrata sono affascinanti, delicate e profonde, mi hanno catturato ed ipnotizzato.

Il libro possiede qualcosa che ha la capacità di intrattenere il lettore, piacevolmente, tra le sue pagine e di incuriosirlo con una vicenda fresca, nuova ed assolutamente molto originale. Anche le ambientazioni sono speciale e ben descritte.

Durante i vari capitoli facciamo la conoscenza dei due protagonisti, una coppia: Errico Baroni (proprio così con due r e non Enrico) e sua moglie Greta. Non ho provato subito simpatia per loro due, a tratti mi sono stati proprio un po’ antipatici, ma indubbiamente hanno stuzzicato in me una certa dose di curiosità per il loro modo di agire e di comportarsi …

Nel corso della lettura abbiamo la possibilità di conoscerli meglio e così veniamo a conoscenza dei loro pregi e difetti, ma anche di alcuni loro problemi personali. A mio avviso sono due persone parecchio interessanti a livello caratteriale, inoltre Errico ci aprirà un mondo particolarmente avvincente ed appassionante, ma lascio a voi scoprire di cosa si tratta per non rovinarvi la sorpresa.

“L’ occhio del pettirosso” si legge veramente con grande trasporto ed è in grado di incuriosire notevolmente pagina, dopo pagina. Può capitare di incorrere in qualche passaggio un po’ più complesso, ma fa parte della storia e regala un certo senso di “voglia di sapere”. Infatti, i temi affrontati (tra cui la fisica quantistica, bitcoin, alchimia…) sono moderni, gettonati e stuzzicano noi lettori.

Questo libro è assolutamente indicato a tutti nonostante, a prima vista, potrebbe sembrare l’opposto. Lo stile narrativo di Giuliana Altamura, l’originalità della storia, gli eventi vari, sono tutti elementi che lasciano il segno e che attirano l’attenzione di noi lettori, al punto da tenerci incollati alle pagine anche se l’argomento pare non del tutto nelle nostre corde.

Ogni tanto capita di non voler leggere un romanzo che si allontana dai nostri gusti, ma alle volte, se gli si concede una possibilità, magari ci si ritrova meravigliati e soddisfatti positivamente.

Quindi mi sento di consigliarvi “L’occhio del pettirosso” pubblicato da Mondadori.

Qui sotto l’incipit:

“Con tutto il rispetto, dottore, non sono qui per questo” dissi, mentre gli occhi dell’uomo seduto di fronte a me divergevano. Egon Meister rimase in silenzio dietro la scrivania di vetro.

Fissava un punto indefinito ai margini della stanza e intanto lasciava scivolare i polpastrelli sullo spessore squadrato del mobile. Alle sue spalle, della selvaggina appesa per le zampe penzolava al centro di una tela nera, circondata da un’esplosione di fiori e frutta. Una natura morta del Seicento, pensai con un brivido, come quelle che collezionava mio padre. Avevo fatto appena in tempo a notarla, entrato nello studio, che la mia attenzione era stata subito catturata dalla figura in penombra-un ometto calvo e compassato che se ne stava in un angolo, senza espressione, le labbra tese in un sorriso incerto. Era andato a sedersi senza fretta e mi aveva fatto accomodare. Emanava una sorta di calore, quasi tangibile. Di colpo, cominciò a mancarmi l’aria.

Trama

Ossessionato dall’idea di raggiungere una visione quantica, Errico Baroni, fisico ricercatore al CERN, nonostante la lunga lista d’attesa riesce a farsi ricevere da Egon Meister nel suo elegante studio di Ginevra. Meister sembrerebbe essere in grado di vedere il presente, il passato e il futuro di chi gli si siede di fronte, di accedere a una visione d’insieme della realtà, oltre i confini del tempo.

Da quando è alle prese con la progettazione di un computer quantistico, Errico sente solo i limiti dei suoi studi, non gli basta capire, vuole poter vedere come Meister. L’incontro con quell’uomo, che lo congeda con una frase criptica, lo sconvolge al punto tale da fargli decidere di lasciare il lavoro per qualche giorno e concedersi una vacanza in montagna con la moglie Greta nella baita di famiglia, dove aleggiano i fantasmi di un passato irrisolto. Fino a qualche tempo prima, la relazione tra lui e la moglie lo faceva sentire vivo ma ora anche con lei qualcosa ha smesso di funzionare. Tra quelle mura Greta si sente in gabbia, non riesce a scrivere i suoi versi, si fa sempre più inquieta, mentre Errico trascorre molto tempo nel bosco.

Ed è proprio in quei sentieri sperduti che verrà a conoscenza di un mistero destinato a capovolgere ogni sua convinzione. Tra fisica quantistica, alchimia e bitcoin, Giuliana Altamura, giovane scrittrice apprezzata dalla critica, ci consegna una nuova opera originalissima, che racconta con voce intimista l’inquietudine e la complessità del mondo contemporaneo. In un’atmosfera gotica che si fa sempre più onirica e lynchiana, la tensione cresce, impercettibile ma costante, finché ci troviamo completamente coinvolti nell’ossessione del protagonista.

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