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La storia, coscienza di civiltà

Titolo: La storia, coscienza di civiltà

Autore: Arsenio Frugoni

A cura: Chiara Frugoni

Editore: Morcelliana

Marchio: Scholé

Collana: Orso blu

Pagine: 96

Prezzo: € 10,00

Uscita: 21 maggio 2020

Recensione

Il libro che di cui vi racconto oggi è indicato, principalmente, per gli amanti della storia che sono certo si appassioneranno parecchio. Oltre a loro anche chi legge generi diversi potrebbe trovare, in queste pagine, diversi passaggi ed informazioni utili per sé, per approfondire la propria cultura ed aprire la mente. Così, infatti, è stato per me che ho ampliato le mie conoscenze.

Il libro è di poche pagine, seppure molto ricche e fitte di notizie, che trattano l’argomento in modo accurato e preciso. Secondo me è da leggere un po’ ogni giorno per poter assimilare ed imparare al meglio le varie nozioni.

Con grande gioia ho trovato, al suo interno, un interessantissimo scritto di Chiara Frugoni (che già ammiravo e stimavo) che mi ha permesso di apprezzarla ancora di più. Il suo articolo viene subito dopo la premessa iniziale del libro ed espone diverse idee e pensieri in modo preciso, puntuale e chiaro. Riesce ad illustrare in modo limpido vari concetti anche attuali. Il suo modo di scrivere è veramente appassionante e tutto inizia dalla domanda che ci pone all’apertura: “Perché studiare la storia?” alla quale, nel corso delle pagine, risponde brillantemente.

Vi riporto un passaggio tra i miei preferiti:

“…e senza identità consapevole è impossibile comprendere l’identità altrui, con le sue differenti matrici e peculiarità storiche (politiche, religiose ecc,): accettare il diverso, essere davvero tolleranti e non razzisti, ricordando però sempre che il presente non è altro se non l’esito di determinate premesse storiche”

“La storia, coscienza di civiltà” prosegue entrando nel pieno del suo argomento grazie alla penna di Arsenio Frugoni che affronta l’argomento in modo molto dettagliato e completo. Infatti i vari capitoli si dividono per periodi e così troviamo: la storia nel mondo antico, nel Medioevo, nel Rinascimento, nell’Illuminismo, nel Romanticismo, nel Positivismo, per poi proseguire con altre lezioni storiche. L’autore ci trasmette molte nozioni assolutamente importanti che servono o per rinfrescare quelle che già abbiamo, grazie al nostro bagaglio di studio, oppure per ampliarlo.

Indubbiamente il merito di Arsenio Frugoni è di essere riuscito ad appassionare i lettori all’argomento toccando vari periodi senza appesantire il discorso, ma anzi stimolando la nostra attenzione.

Vi segnalo che, al suo interno, “La storia, coscienza di civiltà” contiene anche diverse illustrazioni che lo arricchiscono e completano.

Appassionati di storia e non solo voi, questo saggio vi sarà, secondo me, molto utile !

Trama

«Lo storico non è un fiancheggiatore che solo il suono dei tamburi mette in marcia, ma è in marcia perché pensa: un pensare, il suo, che libera dai dubbi, dalle oscurità dell’azione immediata, intendendone egli nel passato i motivi profondi. […]

La storia non è un artigianato tradizionale, ma un impegno totale di comprensione: una comprensione che parte dalla pienezza di vita e che più ampia e profonda diventa non per l’apporto di nuove tecniche di ricerca, ma per la ricchezza, la complessità, l’urgenza dei problemi che lo Storico avverte e suscita in se stesso. Dunque vivere la vita è la condizione essenziale per vivere la storia. E barbaro o imbarbarito, perché fattasi vuota la sua coscienza, è nel nostro concetto di civiltà chi non è in grado di vivere la storia. L’incontro con la storia è l’occasione per gli uomini di capire se stessi e anche di misurare quanto sono disposti a pagare per capire, serenamente, gli altri uomini».

Con uno scritto di Chiara Frugoni.

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