Recensioni

Silenzio

Titolo: Silenzio

Autore: Raffaele Palmieri

Editore: Bookabook

Pagine: 174

Prezzo: € 12,00

Uscita: 17 dicembre 2019

Recensione

“Silenzio” è un libro che racconta la storia di Tommaso (guai a chiamarlo Tommy, infatti in un passaggio fa presente il suo odio verso questo diminutivo), la sua crescita ed il modo in cui affronta la vita di tutti i giorni con alti e bassi. Tra le varie situazioni che si trova a gestire, un posto importante riguarda il suo amore per Debora che, se da una parte lo rende felice, dall’altra ci sono periodi in cui soffre terribilmente. Oltre a questo genere di sentimento, c’è anche quello dell’amicizia che occupa nel romanzo un ruolo importante.

L’autore Raffaele Palmieri, ci propone un libro che, inizialmente, a mio parere, sembra adolescenziale, ma poi si dimostra essere ricco di sfumature e di sfaccettature profonde ed intense. Inoltre è ricco di storia, di avvenimenti anche tristi e veri.

Affronta, attraverso il protagonista e coloro che entrano in contatto con lui, tematiche molto serie ed importanti. Si parla di droga, di morte, ma anche di come si reagisce davanti alle avversità e ci dimostra la forza che si ha, in alcuni casi, per tornare a galla.

La scrittura è sicuramente scorrevole e riesce ad intrattenerci con interesse.

Un libro che narra della vita, anche quella di tutti i giorni, delle difficoltà che si incontrano durante il difficile periodo della crescita, delle diverse problematiche che possono accadere lungo il percorso.

Ho apprezzato molto che gli avvenimenti negativi siano stati affrontati con tatto e con grande umanità. Infatti tutto ciò è servito, secondo me, a regalare al romanzo una certa dose di verità e di realtà. Si riesce a percepire, inoltre, abbastanza bene, lo stato d’animo del protagonista e i suoi sbalzi di umore oltre a ciò che nutre dentro.

Consiglio di leggere con attenzione anche il prologo che ho trovato assolutamente molto intenso e mi è piaciuto particolarmente. Infatti l’autore ci regala una chicca che lascio scoprire a voi.

“Silenzio” già dal titolo ci invoglia a metterci in silenzio a leggere il libro e, in silenzio, a riflettere sulla storia. In tal modo risulta essere un romanzo anche costruttivo che ci pone davanti a determinate situazioni. La scrittura facile e lineare permette di essere adatto a tutti.

In quarta di copertina si legge:

“E’ un tuffo nel passato, per me sempre triste, ma trovo piacevole addentrarmi nella giungla dei ricordi con lei che mi guida tenendomi per mano”

Penso che trovare le parole “triste” e “piacevole” nella stessa frase sia un modo importante e significativo di ciò che si leggerà all’interno. Infatti alcuni passaggi sono sicuramente tristi e delicati, ma si respira anche una certo dose di voglia di farcela, di tornare a galla nonostante tutto.

Qui sotto un breve passaggio del libro:

“Gli adulti dicevano che ero un bambino strano. Molto intelligente ma strano. Il mio fisico, minuto e non ancora sviluppato, mi faceva sembrare ancor più un bambino; il modo di parlare e di relazionarmi con gli altri, in particolare con i “grandi”, invece, mi rendeva più maturo dei miei coetanei.”

Trama

Il piccolo Tommaso Panieri, per tutti Tommy, è innamorato della compagna di scuola Debora, che come lui vive nel quartiere Casoretto a Milano. Insieme partecipano ai funerali di Fausto e Iaio, vittime di uno degli omicidi che insanguinano la città alla fine degli anni Settanta, sullo sfondo dell’avvento delle nuove droghe e delle prime morti per l’eroina.

L’impressione per la morte assurda dei due ragazzi e il peso di un’azione terribile commessa adombrano la vita del protagonista, che anni dopo, ormai solo, si ritrova a fare i conti con le proprie colpe e con le svolte dell’esistenza che lo hanno privato della figura di riferimento del padre.

Insieme ad altri compagni di strada disillusi come lui dalla Storia (le stragi senza colpevoli; il tradimento della politica e l’edonismo degli anni Ottanta; la scomparsa dell’etica del lavoro) e segnati dalle vicende personali, Tommaso troverà finalmente il coraggio di compiere delle scelte.

 

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