Titolo: La bella vita e i tre mesi di vacanza
Sottotitolo: Diario semiserio di una prof
Autrice: Stella Martorelli
Editore: Scatole Parlanti
Collana: Voci
Pagine: 172
Prezzo: € 17,00
Uscita: 17 dicembre 2025
Recensione
Stella Martorelli, ci propone il suo esordio editoriale, che rientra assolutamente nel suo lavoro di insegnante di ruolo in una scuola superiore del Veneto; infatti, il titolo è “La bella vita e i tre mesi di vacanza”, una frase che spesso, chi svolge questo lavoro, si sente dire più che altro, purtroppo, in senso negativo, ma senza sapere com’è di preciso, di certo non è una passeggiata, un anno di lavoro con gli studenti che devastano i poveri insegnanti.
La lettura è, come è scritto anche nel sottotitolo, un diario semiserio di una prof. compresi gli orari. Questo suo lavoro è pubblicato dalla casa editrice “Scatole Parlanti”.
La copertina è sicuramente molto carina, con tutti gli elementi che si trovano poi all’interno dei capitoli. La protagonista è sposata, ha un figlio parecchio estroverso e pieno di vita, poi c’è il cane e il criceto che sono anch’essi molto movimentati.
Il libro si legge con molto interesse e curiosità, anche perché, essendo in forma di diario, troviamo diverse curiosità che la protagonista incontra durante tutto l’anno; infatti, i capitoli sono divisi per mesi da settembre a luglio, cioè per tutta la durata dell’anno scolastico, per concludersi con un epilogo.
Durante la lettura si sorride molto, ci sono dei passaggi esilaranti e scritti in modo da tenere viva l’attenzione del lettore, dandogli la possibilità di svagarsi dai suoi pensieri. Ovviamente Stella Martorelli, ci propone anche i vari problemi che incontra nel suo lavoro, che risulta a volte molto pesante, inoltre ci fa capire quanto siano frenetiche le sue giornate lavorative, dato che deve conciliare il suo lavoro di professoressa con quello di mamma e moglie di famiglia con un marito, un figlio, un cane e un criceto che vanno in giro per la casa e con le relative necessità.
L’autrice tratta vari temi, seppure in forma di diario, molti di essi li conoscevo già avendo amici che svolgono lo stesso lavoro. La scrittura di Stella Martorelli è davvero vivace, scorrevole, avvincente ed appassionante. L’autrice ha proprio la dote di saper intrattenere i suoi lettori con le sue disavventure, i suoi aneddoti e curiosità, con gli avvenimenti che accadono a casa e a scuola. Circa quest’ultima ci racconta dei rapporti e di ciò che accade con gli altri suoi colleghi, inoltre la molta pazienza che deve avere con gli studenti e con i genitori durante i ricevimenti, non da meno durante i consigli scolastici che spesso sono lunghi, noiosi e pesanti.
Dopo tutto ciò e tutti questi duri e frenetici mesi lavorativi e di lavori in casa, non vede l’ora che arrivino le vacanze, ben meritate. Ovviamente il titolo è molto ironico perché di bella vita durante l’anno, beh non è proprio così, seppure il lavoro magari possa piacere moltissimo.
“La bella vita e i tre mesi di vacanza” lo consiglio caldamente sia ai professori, ma anche a tutti gli studenti, alle loro famiglie e a chi critica questa professione perché si renderanno conto che non è così leggera.
Qui sotto vi propongo l’incipit:
“Lunedi 2 settembre 2024
Ore 6:05
Caffè – doppio, mascara e zaino già pronto all’ingresso. Il primo giorno dell’anno scolastico è come il Capodanno, ma senza spuman- te: tutti fanno buoni propositi, nessuno li mantiene.
Siamo poi reduci dal successo dei cosiddetti “esami di recupero del debito”, dove i pargoli ancora in infradito e costume si presentano sfatti e svogliati per una maratona di tre-quattro giorni di scritti.
Le aule sono bollenti che manco un girone dantesco. Viene dunque ogni anno da chiedersi: ma ha davvero senso tutto ciò?
Ore 7:30
Scappo da casa, già esaurita, tra l’altro sono sveglia dalle 5:30 per- ché l’adorata prole ha deciso che le ore di sonno potevano essere sufficienti. Dopo la colazione, parte l’interrogatorio: «Mamma cosa facciamo oggi? Andiamo al parco? In piscina? Al mare? A pescare?». Forse da un lato preferisco inforcare la bici mai una volta che le ruote siano gonfie – e abbandonare la nave almeno per qualche ora. A fare il giro del mondo in una mattina, almeno per oggi, ci penserà il genitore 2: auguri, vecchio mio!
Ore 8:00
Primo collegio docenti dell’anno, che emozione indescrivibile.
La collega che ha appena preso servizio vaga sperduta alla ricerca dell’aula magna…”

Trama
Tutti pensano che gli insegnanti facciano “la bella vita”: poche ore di lavoro, tante ferie e tre mesi di vacanza. Peccato che la realtà sia un po’ diversa. Tra alunni che si addormentano sui banchi, consigli di classe che sembrano sedute spiritiche e riunioni dove si discute animatamente di griglie di valutazione, l’autrice racconta un anno di scuola con ironia, dolcezza e un irresistibile senso del caos. A casa, poi, non va meglio: un figlio travolgente, un marito spesso in missione, un cane iperattivo e un criceto che osserva sornione completano il quadro di una quotidianità tanto faticosa quanto meravigliosamente vera. Un diario che fa sorridere, ridere a crepapelle e, a tratti, commuovere.