Titolo: Adolesco
Autore: Timothy Megaride
Editore: Il ramo e la foglia edizioni
Pagine: 217
Prezzo: € 16,00
Uscita: 1° aprile 2021
Recensione
Il libro “Adolesco” è firmato dall’autore con il suo pseudonimo: Timothy Megaride ed è arrivato in libreria grazie alla casa editrice “Il ramo e la foglia edizioni”.
Il romanzo, con una copertina che non lascia indifferenti, è praticamente tutto un lungo ed intenso monologo. Ciò non deve però spaventare, perché è scritto molto bene da risultare assolutamente scorrevole.
La penna dell’autore è assai schietta ed incisiva, infatti usa anche una terminologia a volte forte, ma assolutamente adatta al romanzo per renderlo più vero e più simile alla realtà. Inoltre, la sua scrittura è precisa, quasi chirurgica, ma attraversata da una caratteristica poetica.
Il protagonista, Tommaso di soli 16 anni, viene descritto in modo dettagliato e Timothy Megaride ce lo illustra e ce lo fa conoscere man mano nel corso delle pagine. È un ragazzino che vediamo crescere e maturare, lo seguiamo nelle sue difficoltà e nei suoi momenti più scanzonati. Ci propone il suo mondo e le varie persone con grande schiettezza, sia nei modi, che nei termini usati, a volte un po’ volgari, ma consoni e adatti alle situazioni per rendere più veritiera la storia e non una macchietta. Scopriamo così, sia il suo lato più irriverente, ma anche quello più dolce e romantico, seppure non vorrebbe esserlo. Egi ci porta con sé nella sua quotidianità.
“Adolesco” è un romanzo che non racconta semplicemente l’adolescenza, ma la attraversa come un territorio instabile, vivo, pieno di crepe e improvvise chiarezze.
Timothy Megaride ci propone un’opera che sembra muoversi in bilico; infatti, ogni pagina è una soglia da oltrepassare con cautela, perché dietro c’è sempre qualcosa che pulsa, che ci sorprende, che cambia e che ci trasmette emozioni e sensazioni di ogni genere.
Indubbiamente non è un libro per tutti, seppure sia un romanzo di formazione rivolto ai giovani, ma per chi non è pudico, per chi non ci scandalizza e per chi vuole una storia sincera, scritta nel modo più vero possibile.
Tommaso ha un corpo e un modo di ragionare in trasformazione, infatti vive l’adolescenza come un processo, una reazione lenta, a volte impercettibile, altre volte esplosiva. L’autore non cerca mai la nostalgia facile, ma di trasmettere le emozioni quelle più autentiche e sincere; infatti, costringe a guardarsi allo specchio senza filtri.
Il tema della crescita qui diventa qualcosa di complesso: un movimento che non procede in linea retta, ma che torna indietro, devia, si inceppa, riparte. “Adolesco” è un romanzo che non offre risposte, ma restituisce la verità di un’età in cui ogni domanda è un terremoto, un tormento.
Per gli appassionati del genere, vi consiglio caldamente la lettura perché, oltre a essere un libro scritto molto bene, fa riflettere ed è ricco di emozioni, inoltre ci propone un protagonista a 360 gradi.
Qui sotto l’incipit.
“Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità; tipo: dica lo giuro! Io sono Tommaso.
Non ce ne può fregare di meno, direte voi. Per ora, dico io. Ma presto diventerò famoso, anzi famosissimo e voi creperete d’invidia. Già dovrei esserlo, ma ci sono queste cazzo di leggi che proibiscono di scrivere il nome e cognome e vietano anche le foto. Bei cazzi! La gente legge T.R. e non vede nessuna foto. Che roba è? Mi spiegate voi a che serve? Che ne sa la gente che sei tu? Così è sfumata l’unica possibilità di farvi vedere quanto sono fico, una roba che tutti i mocciosi famosi che vi piacciono possono solo farmi una pompa e le sogliole lesse di YouTube se lo possono pure prendere nei loro culetti di ricotta rancida. Che, statene pur certi, sono anche vecchi, anche se poi li truccano e li fanno sembrare dei teen…”

Trama
Tommaso ha 16 anni e un dramma più grande di lui da raccontare. Affida la sua testimonianza alla memoria di un registratore vocale e lo fa nei modi enfatici e dissacranti dell’adolescenza. Induce al sorriso, talvolta alla commozione, irrita, ma aiuta a capire un universo spesso ignoto o ignorato. Spara sentenze sul mondo che lo circonda, la famiglia, i compagni di scuola, noti personaggi dello spettacolo o della politica, i professionisti che devono in qualche modo gestirne le intemperanze. Tuttavia, dietro il discorso scontorto e irriverente, infarcito di neologismi, gergalità e volgarità, si cela la generosità di un eroe romantico dei nostri giorni, ignaro delle conseguenze di azioni a loro modo generose. Irride i veri miti romantici, rivela la pochezza granguignolesca degli odierni sogni di gloria, ma conquista una fresca moralità che ha qualcosa da insegnare anche agli adulti.
“Adolesco” è un romanzo di formazione rivolto ai giovani, ma anche un eccellente strumento di riflessione per quanti degli adolescenti si occupano. Croce e delizia del nostro confuso presente, i ragazzi sono il nostro futuro. Conoscerli e prendersene cura è un servigio reso alla Storia.