Cieli in fiamme

Titolo: Cieli in fiamme

Autore: Mattia Insolia

Editore: Mondadori

Collana: Scrittori italiani e stranieri

Pagine: 273

Prezzo: € 18,50

Uscita: 7 febbraio 2023

Recensione

Dopo il grande successo riscosso con “Gli affamati “, pubblicato da “Ponte alle Grazie” (che non ho ancora letto, ma ho una copia in casa), Mattia Insolia è tornato in libreria con un nuovo romanzo, questa volta firmato “Mondadori”, dal titolo “Cieli in fiamme”. La copertina, secondo me, è splendida e cattura immediatamente la nostra attenzione.

Grazie a questo lavoro ho scoperto, con piacere, la scrittura dell’autore e sono rimasto parecchio colpito per la sua intensità e specialmente per il modo scorrevole ed appassionante di scrivere.

Tutto è molto ben descritto e i personaggi sono ben delineati, in tal modo ci si può fare un’idea del loro modo di essere e di pensare, del loro agire e ragionare. Grazie a tutto ciò si entra meglio nella storia e si resta incollati alle pagine.

La particolarità di “Cieli in fiamme” è il fatto che i capitoli si alternano tra quelli ambientati nel 2000, con quelli, invece, che fanno riferimento al 2019. Tutto ciò regala alla storia un ritmo incalzante e un desiderio, nel lettore, di saperne di più di entrambi i periodi. Infatti, così facendo, ci si trova a leggere con parecchio interesse e piacere, ansiosi di scoprire maggiori dettagli ed aggiungere pezzi alla vicenda narrata.

Leggere “Cieli in fiamme” è però anche doloroso; infatti, tutto risulta crudo e forte per quanto riguarda le emozioni e gli affetti e ciò lascia un po’ sbigottiti. I personaggi non incutono calore ed affetto, ma a volte un po’ di tristezza e di desolazione, almeno a me hanno trasmesso ciò.

Questo nuovo lavoro di Mattia Insolia è duro, sprezzante in alcuni momenti, ricco di passaggi che lasciano il segno anche in noi lettori, indubbiamente non passa inosservato, non annoia mai, ma provoca una serie di dolore e di attenzione alla situazione.

Tra i vari protagonisti, se proprio dovessi scegliere quello che ho preferito, forse opterei per Teresa, mentre Riccardo, il padre di Niccolò, non mi ha trasmesso sentimenti positivi, ma a volte proprio rabbia, rancore e irritazione.

La bravura dell’autore è stata, secondo me, la capacità di dare vita a personaggi così ben caratterizzati e assai particolari, carichi di risentimenti, di dolore e ciò lo contraddistingue da altri romanzi.

Personalmente mi è piaciuto anche il fatto che non si riesca a prevedere i passaggi successivi, dove cioè Mattia Insolia vuole arrivare, dove vuole condurci, o almeno io non l’ho intuito, forse anche perché ero talmente immerso nella storia, da farmi avvolgere dalle emozioni di vario genere, che ho preferito godermi ciò che leggevo, rispetto a farmi idee sul procedere della vicenda, ho deciso infatti di assaporarla capitolo dopo capitolo.

“Cieli in fiamme” non è un libro facile a causa del fatto che l’ho trovato molto potente nella storia e nei suoi personaggi. Proprio per tutto ciò, penso che non sia adatto a chiunque, ma a coloro che sono pronti a iniziare un libro ricco di momenti intensi e con personaggi a volte burrascosi e con diversi lati oscuri. La penna dello scrittore è assolutamente incisiva e chirurgicamente precisa; infatti, le sensazioni che vuole trasmettere arrivano perfettamente sulla nostra pelle .

“Cieli in fiamme” è un libro che lascia il segno in tutti coloro che lo leggono!!! Ve lo consiglio sinceramente per vari motivi, tra cui l’ottima scrittura!

Qui sotto ecco a voi l’incipit:

“Il rumore delle onde. Il puzzo delle alghe. Il sapore dell’alcol. Seduto rigido sulla sabbia fredda, scrutava il buio. Dacché suo figlio lo aveva abbandonato lì, una, due, tre ore prima, lui non si era mosso. Tutto quello che era riuscito a fare era stato bere, la bottiglia di vodka era ormai mezza vuota, e carezzare il grilletto della pistola. Alle sue spalle, le ville silenziose. Ai lati, la costa; sulla sinistra, il faro fronteggiava la notte. Davanti a sé, increspato sul mare, il riflesso della luna. Ed era così che si sentiva lui, ora: lontano e tremante, proiezione di sé stesso. Abbassò lo sguardo sull’arma e la fissò a lungo, poi iniziò a piangere.

Fu come far deflagrare gli argini di una diga, le lacrime venivano fuori in modo incontrollabile: rimaste incagliate dentro di lui per troppo tempo, ora non avrebbe potuto fermarle. Posò bottiglia e pistola, si portò le mani al capo, dita a rastrellare i capelli, e si lasciò andare, gemendo e singhiozzando. Dopo un tempo che non avrebbe saputo dire, il pianto si esaurì da sé. Quindi riprese la pistola, si mise all’impiedi davanti al mare e chiuse gli occhi…”

Trama

Chi è la persona che ogni mattina incontriamo allo specchio? Quanto ci riconosciamo nel nostro sguardo e quanto ci vorremmo diversi da come siamo? Nel 2019 Niccolò ha diciotto anni e una storia famigliare complicata, per lui è impossibile non scorgere sul proprio volto le tracce del passato dei genitori. L’arroganza e la crudeltà con cui agisce lo aiutano a sentirsi libero, ma forse non fanno che spingerlo sempre più in un destino già scritto: quello del padre, Riccardo.

Riccardo ha trentasei anni ed è un uomo al capolinea che vorrebbe il perdono del figlio. In auto, i due andranno verso Sud, verso Camporotondo, dove tutto ha avuto inizio diciannove anni prima. Lungo la strada Niccolò cercherà il significato del proprio passato, Riccardo la redenzione.

Estate 2000: Teresa è un’adolescente che vive male, soffocata tra una madre incattivita dall’infelicità, un padre depresso e coetanee alle quali crede di doversi uniformare pur sentendosi lontana dai loro interessi e desideri. Quando, in vacanza a Camporotondo coi genitori, incontra Riccardo, diciottenne bellissimo e feroce, capisce che lui sarà il suo salvatore e insieme il suo carnefice.

Cieli in fiamme è un romanzo potente, in cui la generazione dei figli guarda i genitori e li scopre inadeguati, adolescenti loro stessi, una visione dura ma nient’affatto priva di pietas. Pur così giovane, Mattia Insolia ha una poetica, la determinazione di esplorare la confusione, le contraddizioni, il furore, la vitalità di due generazioni: genitori e figli.

Nella sua scrittura convivono in maniera originale ed esplosiva un’essenza antica, un passo da tragedia, e una sensibilità totalmente contemporanea, vicina al miglior cinema di questi anni.

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