Gli scellerati

Titolo: Gli scellerati

Autore: Frédéric Dard

Editore: Rizzoli

Collana: Scala stranieri

Pagine: 204

Prezzo: € 17,00

Uscita: 28/08/2018

Traduzione: Elena Cappellini

Recensione

Come ho fatto nel mese di luglio, anche in agosto ho deciso di leggere un libro di Frédéric Dard pubblicato da Rizzoli. In ordine di tempo questo è stato scritto prima de “Il montacarichi” che trovate pure recensito sul blog. Se quest’ultimo è stata una piacevolissima sorpresa e rientra tra i libri belli del mese, per quanto riguarda “Gli scellerati” non lo promuovo a pieni voti.

La scrittura è indubbiamente ottima, pulita, limpida, precisa e raffinata, quindi, in questo caso mi sento di essere soddisfatto, ma per quanto riguarda la storia non mi ha convinto del tutto. Forse manca quel carisma presente nei personaggi dell’altro libro e che non ho ritrovato qui.

Ho apprezzato alcuni colpi di scena, seppure l’ultimo l’ho trovato leggermente prevedibile. Il ritmo è abbastanza intenso, con qualche passaggio in cui risulta più vivace. I personaggi non mi hanno trasmesso spesso molta simpatia, anzi alcune volte ho trovato due di loro un po’ arroganti e, specialmente Louise, mi è parsa irritante e scostante, seppure geniale sotto alcuni punti di vista.

L’atmosfera è di tutto rispetto, infatti ricopre bene lo stile noir del genere e la storia, al netto di alcuni miei pensieri, si legge con abbastanza interesse, specialmente perché si è curiosi di scoprire i vari avvenimenti ed in particolare la conclusione che ad alcuni potrebbe lasciare a bocca aperta.

Frédéric Dard viene accostato da molti a Simenon, quindi potete, in questo caso, farvi un’idea più ampia del suo stile e delle storie da lui raccontate. La vicenda, in linea di massima, scorre, cattura l’interesse del lettore e lo stimola nel continuare, seppure, a mio avviso, qualche passaggio è un po’ di troppo.

Il libro è ricco sia di dialoghi, che di descrizioni e, quest’ultime, regalano la possibilità di immaginare le varie azioni dei personaggi e poter, quindi, aumentare il proprio interesse per la vicenda.

Se amate leggere i libri gialli, noir o anche i thriller, allora potreste apprezzare “Gli scellerati”. Di sicuro, ne sono certo,  se deciderete di affrontare la lettura resterete molto soddisfatti della penna di Frédéric Dard che è meravigliosa e, a tratti, ipnotica. A questo punto non mi rimane di leggere, a settembre, il terzo libro.

Concludo con l’incipit:

“Il sobborgo in cui vivo ha un nome strano e un aspetto strano. Si chiama Léopoldville, e ho sentito dire che è stato costruito da un belga. Non conosco il Belgio, e comincio a credere che non me ne andrò mai da qui. Ma non penso che le città belghe assomiglino alla nostra. La gente che arriva a Léopoldville – ed è sempre più numerosa, grazie alle fabbriche che sorgono nella zona – all’inizio fa molta fatica a orientarsi.

Le strade sembrano tirate con la riga a partire dalle piazze. È come essere in una piccola Place de l’Étoile, solo che non c’è l’Arco di Trionfo e alla fine di ogni viale si apre un’altra piazza. Sembra di vagare in un labirinto. Alla lunga ci si raccapezza, grazie alla ferrovia, alla Senna e alla chiesa, ma ricordatevi che non è per niente facile! …”

Trama

Primi anni Cinquanta, Léopoldville, infelice sobborgo di Parigi dall’aria irrespirabile, presidiato da uno stabilimento chimico e circondato da campi di cavolo. Louise, diciassette anni e un cuore avido, è già stufa della pochezza di questo posto, della madre che la opprime, del patrigno disoccupato e alcolizzato. Ecco perché rimane tanto affascinata dai Rooland, una coppia di stravaganti americani trasferitisi da poco nel quartiere.

Casa Rooland, ai suoi occhi, è un’isola di colore e allegria che sorge come un sogno in quel grigiore, con quella favolosa Dodge parcheggiata nel vialetto di ghiaia rossa, i suoi sedili di pelle bianca, le cromature. I Rooland li vede in giardino quando torna a casa dalla fabbrica, seduti insieme su un dondolo con i cuscini blu, un bicchiere in mano, a passare il tempo come nessun francese farebbe mai.

In un giorno più sbagliato degli altri Louise prende coraggio, va da loro, si propone come domestica, pur di entrare in quelle stanze. E comincia per lei una nuova vita, in un mondo fuori dal mondo. Ma sarà proprio la convivenza con la coppia a rivelare le crepe di quell’apparente perfezione, a rendere palesi segreti e ossessioni, e la ragazza si troverà in un groviglio di non detti, di tensioni, di comportamenti incomprensibili e desideri fatali.

E il suo sogno sarà offuscato da ombre sempre più lunghe.Frédéric Dard è stato uno degli autori francesi più popolari del Novecento, secondo, se così si può dire, solo a Simenon, con cui condivide il gusto per le atmosfere nere, attraverso le quali ritroviamo il profumo della Francia notturna, dei café e di una società che nel dramma scopriva se stessa. Gli scellerati è una piccola opera perfetta, un romanzo sorretto da una scrittura splendida e intelligente.

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