Il metodo del dottor Fonseca      

Titolo:  Il metodo del dottor Fonseca

Autore: Andrea Vitali

Editore: Einaudi

Collana: Stile libero big

Pagine: 187

Prezzo: € 16,50

Uscita: 25 agosto 2020

Recensione

Come molti di voi sanno, Andrea Vitali è tra i miei autori preferiti. Ho letto quasi tutti i suoi libri ed ogni volta che ne esce uno nuovo è per me motivo di gioia, di festa ed ultimamente anche di curiosità. Infatti, oltre a scrivere romanzi e libri per bambini, ha iniziato un filone di gialli come, per esempio, questo suo ultimo lavoro “Il metodo del dottor Fonseca”.

Non appena mi è arrivato non vedevo l’ora di iniziarlo, infatti, ero davvero molto curioso ed impaziente di tuffarmi in questa nuova avventura, la prima per me di Andrea Vitali nei panni di giallista.

Il suo modo di scrivere è sempre molto coinvolgente, scorrevole ed appassionante. Rispetto agli altri suoi libri, in questo ho notato che manca la sua solita e schietta dose di ironia, ma ciò è sicuramente dovuto al fatto che, un libro giallo, necessità di maggior serietà e viaggia su altri binari, quindi è giusto così.

Qui la sua penna è molto più tranquilla e dosata nei commenti, come pure con i personaggi, non ci sono le solite e numerose “macchiette”, con nomi molto particolari che lo rendono riconoscibile fin dalla trama. Uno personaggio a cui ha dato un soprannome, che rientra nel suo stile, è “il Maiale” ossia il capo del protagonista.

I personaggi che troviamo all’interno del giallo non sono molti, ma indubbiamente Andrea Vitali riesce ad animare, ugualmente, tutti i capitoli in modo perfetto.

La storia scivola bene tra le pagine e riesce ad intrattenere. Ogni tanto incontriamo dei colpi di scena, specialmente verso la fine.

“Il metodo del dottor Fonseca” ha in sé anche una certa dose di mistero, seppur minima (per i miei gusti), che lo rende quindi un vero giallo. Il luogo in cui ha ambientato la storia è molto carino e particolare, mi ha subito intrigato parecchio perché possiede quel velo enigmatico che mi piace tanto.

Non ho percepito molta adrenalina, ma indubbiamente la lettura mi ha regalato momenti assai piacevoli e di relax che ricerco spesso nei libri. Anche in questo caso Andrea Vitali è riuscito a conquistarmi, seppur in maniera diversa, intrattenendomi in modo costruttivo e con gusto. Infatti, con i suoi romanzi, provo quasi sempre il piacere ed il gusto di leggere.

Egli, secondo me, ha quella capacità di conquistare e di far godere a pieno il libro di qualunque genere esso sia. Andrea Vitali mi  ha convinto anche in questa versione “in giallo”, seppur mancano alcuni suoi elementi tipici: la pungente ironia, i particolarissimi nomi dati ai protagonisti e le zone del lago dove vive.

Consiglio la lettura de “Il metodo del dottor Fonseca” se si desidera un giallo molto scorrevole, piacevole e per conoscere Andrea Vitali nei panni di giallista. Ne vale la pena !!!

Dalla quarta di copertina:

“Spatz è un posto dove non accade mai nulla, un borgo sperduto fra le montagne popolato da uomini sfuggenti e bizzarri. Poi un delitto, un assassino  – senza pretese – che non merita nemmeno gli onori della cronaca. E la storia assume le tinte di una vera e propria commedia gotica”

Trama

Dopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l’esistenza. Ad attenderlo c’è un caso d’omicidio considerato già risolto.

La vittima è una donna che conduceva un’esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c’è qualcosa che non torna.

Nella pensione che lo ospita l’investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell’agenzia governativa che gli ha affidato l’indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il Maiale».

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