Il paese delle pazze risate

Titolo:  Il paese delle pazze risate

Autore: Jonathan Carroll

Editore: La Corte Editore

Collana: Top ten

Pagine: 265

Prezzo: € 14,90

Uscita: 4 aprile 2019

Traduttore: Federico Ghirardi

Recensione

Un titolo che invoglia sicuramente alla lettura e che trasmette allegria ed interesse. Inquadrarlo però, a mio avviso, non è proprio così facile, perché se da una parte potrebbe essere un fantasy, dall’altra è anche un romanzo di avventura, con un po’ di giallo e di mistero ed una spruzzata di amore. Mescolando gli ingredienti esce “Il paese delle pazze risate” che è il primo libro di successo di Jonathan Carroll.

La storia inizia in modo leggermente lento e vede l’entrata in scena dei due personaggi principali di cui facciamo subito la conoscenza e cioè Thomas Abbey, che è un insegnante di letteratura e ha una grande ammirazione per Marshall France (autore di libri per bambini tra cui proprio “Il paese delle pazze risate”) e Saxony Gardner una ragazza, a mio avviso, sveglia ed energica. Se il primo mi ha un po’ deluso per il suo comportamento a volte irritante e noioso, forse anche perché non mi ha ispirato molta simpatia, la seconda invece mi è risultata molto più interessante. L’elemento di mistero è sicuramente la cittadina di Galen dove si respira un’atmosfera assolutamente particolare e in cui si percepisce che sotto, sotto si nasconde qualcosa. Proprio qui sono diretti i due protagonisti anche perché Thomas è intenzionato a scrivere la biografia del suo autore preferito, Marshall France.

Se la prima parte è molto lineare e tranquilla, a volte forse troppo per i miei gusti, la seconda, invece, è più movimentata e ghiotta, più avvincente e piacevole.

La scrittura di Carroll è sicuramente scorrevole e ben calibrata. Forse alcune volte si dilunga un po’ troppo, ma è comunque molto ben leggibile, preciso e riesce a procurare in noi interesse, catturando spesso la nostra attenzione.

Indubbiamente “Il paese delle pazze risate” va letto lasciandosi sorprendere, tenendo l’animo aperto ed occorre avere gli occhi dei bambini, in modo da assaporare al meglio tutta la storia. Affascinante e misteriosa è, inoltre, secondo me, la figura di Anna, figlia dello scrittore Marshall France, che i due protagonisti incontreranno proprio a Galen e dalla quale Thomas si sentirà coinvolto ed affascinato a scapito, forse di Saxony? Chissà… In questo libro tutto è da scoprire. Vi basterà aprirlo per farvi incantare e conquistare dalla scrittura di Jonathan Carroll e dalla sua affascinante, magica e avventurosa storia.

Personalmente non mi ha convinto al cento per cento, seppur mi è piaciuto, ma c’è qualcosa che mi lascia perplesso. Infatti mi riserverò del tempo per dare un giudizio definitivo. Voglio rifletterci più a freddo.

Infine voglio complimentarmi con la casa editrice perché ha prodotto un libro con una bella copertina, un’ottima rilegatura ed in un formato assolutamente comodo da leggere che permette di avere il libro sempre con sé.

Qui sotto vi propongo un passaggio:

“Scrissi segretamente una lettera a France, l’unica lettera da fan che abbia mai scritto, ed ero euforico quando mi rispose:

Caro Thomas,

gli occhi che illuminano il paese delle pazze risate ti vedono e ammiccano ringraziandoti.

Con amicizia

Marshall France”

Trama

Avete mai amato un libro più di ogni altra cosa? Thomas Abbey, insegnante di letteratura e figlio di una stella del cinema, non sa bene chi sia e cosa voglia dalla vita o dalla sua relazione con l’eccentrica Saxony Gardner. Quello che sa perfettamente è che niente lo ha mai toccato a fondo quanto i magici libri di Marshall France, un autore di straordinarie fiabe per bambini che ha sempre vissuto isolato e che è morto ad appena quarantaquattro anni.

Spinti da questa passione comune Thomas e Saxony partono per Galen, la cittadina dove Marshall ha trascorso gran parte della sua vita, decisi a scrivere la sua biografia. A poco a poco, però, cominceranno a scoprire che qualcosa di strano e inquietante sta accadendo nel piccolo paesino e che la magia di France va ben oltre la pagina scritta… lasciandoli con un compito terrificante da intraprendere.

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Comments

  • anna paola maga

    Maggio 9, 2019 at 10:03
    Reply

    hai ragione: il titolo invoglia sicuramente alla lettura. Se poi la seconda parte è avvincente ........ ... è da leggere

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