Titolo: Il segreto di Lady Audley
Autrice: Mary Elisabeth Braddon
Traduzione a cura di Chiara Vatteroni
Editore: Fazi
Pagine: 480
Prezzo: € 19
Data di pubblicazione: 28 aprile 2016
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
Enigmatica, scaltra, malvagia, doppiogiochista…lady Audley, giovane istitutrice che è riuscita a far capitolare il baronetto Sir Michael, è la protagonista di questo romanzo, considerato una “sensational fiction”.
Tale definizione permea l’ intera trama, tessuta pazientemente dall’ autrice che, pagina dopo pagina, ha ricamato un ordito di portata straordinaria ove il narrato incontra il gotico, ovvero il giallo, apparentemente cozy, si scontra con il noir più profondo.
E la dicotomia tra luci e ombre permea l’ intero testo in un crescendo di pathos e di suspence assolutamente apprezzati.
È pur vero che si può prevedere il finale sin da metà libro o, quantomeno, si può supporre che l’ autrice intenda concludere il romanzo in una data modalità. Ma la maestria della Braddon si cela proprio qui: nulla è scontato, nulla appare come è.
Straordinaria la figura di lady Audley, giovane ragazza potremo dire di belle speranze che, con una scaltrezza non comune, riesce a convolare a nozze con Sir Michael che, da vero adulatore, non vede ( o forse non vuole vedere) ciò che si cela sotto il velo di austerità della consorte.
Un segreto celato da anni, un Castello d’ altri tempi, la famigerata Locanda del Sole, carrozze che sfrecciano nelle notti più buie, sparizioni e amare scoperte, lacrime amare e sorrisi sprezzanti, abili mosse poste in essere da una mente diabolica che pare avere potere su tutti e su tutto e pare valicare ogni ostacolo si frapponga alla scoperta della verità.
Comprimari di prim’ordine come l’ avvocato Robert Audley, nipote del baronetto, che dopo anni di malcelato ozio, si mette sulle tracce dell’ amico scomparso George Talboys.
Un romanzo eccellente di cui consiglio la lettura.

Trama
Capolavoro di Mary Elizabeth Braddon, “Il segreto di Lady Audley” uscì a puntate tra il 1861 e il 1862 sulle pagine delle riviste letterarie del tempo, riscuotendo un successo di pubblico che la consacrò come nuova stella del sensation novel e rivale di Wilkie Collins. Al talento nel tenere avvinto il lettore univa una sensibilità tutta femminile e una coscienza sociale attraverso cui sono filtrate le vicende dei suoi scritti. Sir Michael Audley, vedovo da anni, sposa la giovane e bellissima Lucy Graham, un’istitutrice dall’oscuro passato i cui capricci scatenano la gelosia di Alicia, la figlia di primo letto poco più che adolescente. Un giorno Robert Audley, lo sfaccendato nipote, avvocato a tempo perso, porta con sé in visita George Talboys, un caro amico appena tornato dall’Australia e prostrato da una recente vedovanza – o almeno così sembra -, che d’un tratto scompare misteriosamente. Facendo i conti con le menzogne, l’inganno, e anche un tentato omicidio nei suoi confronti, sarà proprio Robert, le cui doti di tenacia e intelligenza erano state finora celate da un carattere indolente, a intraprendere un’indagine dai risvolti inattesi che condurrà allo scioccante e imprevedibile colpo di scena finale.