Intervista all’autore: Alessio Provenzani

Ciao lettrici e lettori !!!

Alessio Provenzani, autore del libro “La sorellina nera” pubblicato dalla casa editrice “Scatole Parlanti” è il protagonista dell’intervista di questa settimana.

Se volete, potete leggere anche la mia recensione cliccando qui.

Intervista

1 – Come è nato il tuo ultimo libro “La sorellina nera”?

“La sorellina nera e altri racconti” è un lavoro di raccolta di diversi racconti scritti nell’arco degli ultimi due anni. Il primo che ho scritto è “U tagghiamu stu palluni”, l’ultimo “La sorellina nera”.

Sette racconti molto diversi tra loro per cornice narrativa, con personaggi, altrettanto diversi, che vorrebbero raccontare di altri ma che alla fine non riescono a nascondere la necessità mia di raccontare le tante “anime” che mi appartengono, sempre però alla ricerca della mia voce, di quel “mot juste”. Flaubert per ricercare la parola giusta, era solito rileggere a squarciagola ciò che aveva scritto passeggiando lungo un viale alberato di tigli, io mi limito a ricercarla ascoltando musica. Parole e musica devono essere un’unica cosa. Ecco, la parola giusta è quella che suona bene.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Ironico, poliedrico, evocativo.

3 – Come mai molti racconti sono brevi mentre l’ultimo è abbastanza lungo e articolato diversamente?

“U tagghiamu stu palluni”, un mini romanzo in mezzo a sei racconti brevi, è stato scritto subito dopo “A volte le parole non bastano”. Diciamo che è lo spin-off del romanzo. Questo spiega perché è così diverso da tutti gli altri.

4 – Qual è quello a cui tieni maggiormente ed invece ce n’è uno che volevi inserire, ma è rimasto fuori?

So un po’ tutti figli miei, e “i figli so’ pezzi ‘e core”. Non ce n’è uno a cui tengo di più, ognuno per un motivo diverso esplicita la mia necessità di raccontare qualcosa, qualcuno, un momento, uno stato d’animo, un gesto, un’immagine, uno scambio di battute.

Ho un principio di romanzo a cui sto lavorando, vediamo in futuro cosa ne verrà fuori.

5 – Come hai scelto le varie citazioni che si trovano all’inizio di ogni racconto?

Penso che ognuna delle citazioni riportate, per come da me interpretate, riescano, con poche parole, a catturare l’anima stessa del racconto a cui sono associate. Il fatto che mi siano capitate davanti così, per caso, me lo fa credere ancora di più.

6 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

“U tagghiamu stu palluni” è nato in “provetta”. Concepito durante un esperimento di scrittura. È un racconto nato al contrario, da destra verso sinistra, iniziato da quello che oggi costituisce l’ultimo capitolo e sul quale ho poi cucito la trama.

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Questa domanda me l’hanno già fatta per cui non posso più cambiare la risposta: Irrequieto, malinconico, sognatore.

8 – Preferisci scrivere un romanzo o un libro di racconti e perché?

Credo che dipenda solamente dal momento in cui ti trovi e per me è venuto il tempo di scrivere un altro romanzo.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Domanda difficile, sono troppi, ma se devo sceglierne un paio rispondo John Fante e Hemingway.

10 –Infine una curiosità: qual è stato l’ultimo libro che hai comprato e/o letto?

L’attentato di Sarajevo di Perec. Il suo romanzo giovanile.

Biografia

Alessio Provenzani è nato il 6 dicembre 1976 a Palermo. Poi è cresciuto a Palermo, ha studiato a Palermo, fatto il suo primo bagno a Palermo, baciato la sua prima ragazza a Palermo, letto il suo primo libro a Palermo, bevuto la sua prima birra a Palermo, perso i suoi primi capelli a Palermo e imparato a Palermo che non avrebbe dovuto dire sempre a Palermo.

Quindi se ne andò. A Lione, dove scopre la passione per l’arte, per il bello, e per la creme alle castagne. A Lione ha imparato tante cose. Poi però è partito di nuovo, in America, e in America ha scoperto e fatto tante altre cose ancora. Alla fine poi è ritornato a Palermo, dove tuttora vive e lavora. É a Palermo che ha scritto il suo primo romanzo “A volte le parole non bastano” e la raccolta di racconti “La sorellina nera”.

 

Ti ringrazio molto di aver risposto alle domande

Alla prossima

Gabrio

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