Intervista all’autrice: Marcella Manghi

Un saluto a tutti voi !!!

Questa settimana vi propongo l’intervista a Marcella Manghi, autrice del libro “Ventinove colazioni” della casa editrice “bookabook”.

Potete recuperare la mia recensione cliccando qui.

Intervista

1 – Come è nata l’idea di scrivere “Ventinove colazioni”?

Una volta (tre anni fa) ho letto questa frase: Scrivi il libro che vorresti leggere.

Bellissima.

Poi ho letto quest’altra:

Non scrivere il libro che vorresti leggere; ma scrivi il libro che sai scrivere.

Ancora meglio.

“Di cosa so scrivere io?” mi sono chiesta.

 So scrivere di vita, di quotidianità vera, in maniera lieve, leggera, tentativamente umoristica.

“Bene, ma bisogna partire da qualcosa, da qualcosa di concreto”

Da qualcosa che mi piace, mi sono risposta. Tipo …la colazione.

Adoro questo momento, per vari motivi: per quello che mangio ma non solo, è un momento privilegiato che spalanca la porta al sole; è breve ma riflette la vita della famiglia nell’intero giorno. Come una fetta di torta: dentro quella fetta ci sono – in piccole dosi – tutti gli ingredienti e il sapore della torta.  O come un caleidoscopio. O una sineddoche, cioè la parte per il tutto…

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Concentrato, simpatico, disarmante.

3 – Come mai proprio ventinove: c’è un motivo particolare?

Il motivo si chiama ‘caso’. Ho scritto, rivisto, aggiunto. Ho scritto FINE.

L’ho preso in mano e ho contato le colazioni, erano 29.

Mi sembrava un numero abbastanza originale per non essere cambiato.

4 – Qual è la tua colazione preferita e quella che ami di meno?

Colazione preferita: quella sul balcone.

Quella che amo di meno: quella saltata! Ça va sans dire.

5 – Come ti sei organizzata per la stesura del libro?

Ho scritto negli intervalli di tempo. Tendenzialmente… dopo colazione.

Alla sera mi annotavo le idee che potevano essere usate, gli stili diversi di possibili colazioni.

Poi la mattina … prima c’era la colazione vera sul bancone della cucina e subito dopo quella trasposta sul monitor del computer. A suo modo, è stato bizzarro.

6 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Come dicono gli autori BIG, certo ma per ora preferisco non svelare nulla.

Voglio dire solo che sarà più impegnato e meno umoristico. Sempre un mix dei due, ma con pesi diversi.

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Fedele, simpatica, riservata.

(Ma me li hanno suggeriti degli amici nel tempo, non li ho partoriti direttamente io). Plagio totale stavolta.

 8 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Stavo per mandare il manoscritto a una lista di possibili editori. Poi, proprio due giorni prima, mio marito mi ha svegliata alle 4 per portarmi … a fare colazione fino a Portofino. La sera, mi sono messa a scrivere come una dannata la … ventinovesima colazione.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Francesco Piccolo, David Sedaris, Mario Calabresi, Etgar Keret e … Giovanni Guareschi uber alles. “Momenti di trascurabile felicità” del primo e “Corrierino delle famiglie” dell’ultimo.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

“Le balene mangiano da sole” di Rosario Pellecchia.

Sono a metà.

Biografia

Alla sua quarta pubblicazione, Marcella Manghi ha esordito nel 2009 con ‘Via col tempo’; nel 2013 è uscito ‘Qualcosa di diverso’ entrambi con Edizioni Ares. L’ultimo libro ‘Mamma mongolfiera’ è uscito nel 2018 con Berica edizioni. Scrive sul web di costume e società; contribuisce regolarmente al quotidiano online IlSussidiario e allo spazio di Italians, la sezione del Corriere a cura di B. Severgnini. Il primo passo nel mondo editoriale nel 2005, con l’ideazione di Lumalab, per la realizzazione dei primi booktrailer su commissione. Emiliana d’origine e milanese d’importazione, ha lavorato come analista marketing presso Vodafone Italia.

Ha una laurea in Matematica in un cassetto di casa a Milano, un marito e tre figli.

Marcella Manghi – emiliana d’origine e milanese di importazione – a partire dal 2009 ha pubblicato il saggio “Via col tempo”, i romanzi “Qualcosa di diverso” e “Mamma mongolfiera”. Ha lasciato una laurea in Matematica nel cassetto, per dedicarsi – prima alla realizzazione di booktrailer – poi, alla scrittura (articoli di costume e società per magazine on-line), al marito e ai tre figli.

Ti ringrazio di aver risposto alle mie domande

Ciao, alla prossima

Gabrio

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