Intervista all’autrice: Matilde Bella

Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi una nuova interessante intervista. La protagonista è Matilde Bella, autrice del libro “Diverse prospettive” pubblicato da “Capponi Editore”.

Puoi leggere la mia recensione cliccando qui.

Intervista

 1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Diverse prospettive”? 

Le mie storie nascono quasi sempre da un’esigenza di “sfogo”: scrivo per ricordare, per capirmi meglio, analizzando ciò che è accaduto mentre metto nero su bianco gli avvenimenti, ma anche per distaccarmi per un po’ dalla realtà, modificandola a mio piacimento. Nelle protagoniste del mio romanzo, “Diverse prospettive”, ho trasposto un po’ del mio vissuto e di quello delle persone che hanno influenzato la mia vita. Così, quando ero ancora una studentessa presso l’Università di Pisa e sentivo la necessità di isolarmi nel mio mondo, che poi è quello della scrittura, ho cominciato la stesura del libro.

2 – Mi descriveresti il tuo romanzo con tre aggettivi?

Dolce, amaro (una contrapposizione che ricerco sempre in ciò che leggo e, quindi, anche nei miei scritti), introspettivo.

3 – Un pregio e un difetto di Ambra, Camilla e Sofia? 

Ambra è sicuramente la più determinata e riflessiva ma, a volte, forse un po’ troppo pesante. Dovrebbe imparare a vivere con più leggerezza, in questo ci assomigliamo!

Camilla è soprattutto altruista, dolce e gentile, ma ha bisogno di rafforzare un po’ di più il suo carattere. Direi, quindi, insicura.

Sofia è passionale, forte, ma eccessivamente impulsiva.

4 – Come hai scelto i nomi? 

Ambra significa “splendore”. Indica saggezza, solidarietà, amicizia e amore disinteressato. Secondo alcune leggende, la pietra omonima ha il potere di trasformare le energie negative in positive. Tutte caratteristiche racchiuse nel suo personaggio.

Sofia significa “saggezza”, nel suo caso potrebbe sembrare fuori luogo, visto che, tra le tre, è apparentemente quella più immatura, sotto certi aspetti. In realtà, vedo in lei delle potenzialità caratteriali che hanno più margine di miglioramento in assoluto. “Diverse prospettive” è l’inizio di una serie e intendo dare tanto spazio al suo personaggio nei prossimi capitoli, proprio da un punto di vista di crescita personale.

Per quanto riguarda Camilla, invece, non ho storie particolari, mi è sempre piaciuto e, quando ho fatto una ricerca al momento della scelta e ho scoperto che indica sensibilità, altruismo e dolcezza, ho pensato che fosse perfetto.

5 – Ci sarà un seguito e inoltre quando è nata la tua passione per la scrittura? 

Ci sarà sicuramente un seguito. Mi piacerebbe dedicare un nuovo romanzo a ognuna di loro. Per adesso, sono ancora agli inizi della stesura del secondo capitolo, incentrato su Sofia. Sono un po’ lenta nella scrittura, purtroppo ho poco tempo da dedicarle visti gli impegni lavorativi. Ma spero di terminare quanto prima. Non riesco neanche a ricordare quando è nata la mia passione per la scrittura. Ho imparato l’alfabeto quando avevo tre anni, ho terminato di leggere il mio primo libro a cinque, e subito dopo ho iniziato a scrivere diari, lettere, pensieri su fogli sparsi. A otto anni ho iniziato a scrivere “il mio primo libro”, ovviamente lasciato più volte a metà e mai terminato:)

Alle volte penso che, se non mettessi per iscritto le mie esperienze, sarebbe come non averle mai vissute per davvero.

6 – Quali sensazioni hai provato mentre scrivevi questo libro? 

Liberazione, divertimento, nostalgia e tanta introspezione.

7 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro? 

Il romanzo è ambientato ai tempi dell’università e le prime persone ad averlo letto in fase di stesura sono state Chiara e Samantha, due colleghe (e carissime amiche) con le quali ho attraversato la mia “giungla universitaria”. Al tempo lavoravano come editor, quindi era importante, per me, conoscere il loro parere anche da un punto di vista tecnico. Quando mi hanno inviato il file dopo la prima lettura ho trovato tanti appunti, alcuni costruttivi, altri molto ironici, in cui commentavano gli avvenimenti che riconoscevano come realmente accaduti e ci scherzavano sopra aggiungendo i loro ricordi. È stato divertente, ma con un pizzico di malinconia.

8 – Come ti descriveresti con tre aggettivi? 

Impulsiva (forse troppo), empatica e, sembrerà scontato e banale, ma determinata.

9 – Quali sono le tue passioni e hobby? 

Da questo punto di vista, sono una persona molto semplice. Oltre alla lettura, ovvio, trovo estremamente appagante una giornata trascorsa in riva al mare (vivo a Cagliari, la città del Sole!). Amo viaggiare e passare del tempo con i miei affetti, che temo sempre di trascurare, presi come siamo dai nostri mille impegni. Infine, il cinema, quello “vero”. La mia tesi di laurea magistrale è stata una sceneggiatura, ho seguito con grande trasporto il corso di scrittura creativa e, chissà, magari un giorno riuscirò a realizzare anche questo mio sogno.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto? 

Al momento sto ripassando un po’ il mio spagnolo, in vista della fiera di Bologna Children’s Book Fair, quindi: “Patagonia Express” di Luis Sepulveda.

Biografia

Matilde Bella nasce il 23 febbraio del 1995. Un “incontro tra isole”: la Sicilia, terra del padre, e la Sardegna, regione materna. Per questo motivo, una volta lasciata la sua Cagliari e trasferitasi a Pisa, dove frequenta l’università, viene etichettata come “la perfetta terrona”. Con lo scopo di unire la sua passione per la scrittura al suo amore per il cinema, si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione – Sezione di Cinema e Teatro; percorso di studi che porta a termine con la Magistrale in Storia e Forme delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei Nuovi Media. Lavora come ufficio stampa e social media manager per diverse realtà editoriali.

“È reale solo se ci credi” è il suo romanzo di esordio, pubblicato con la Collana Floreale del gruppo editoriale PubMe.

“Diverse prospettive” è il suo nuovo romanzo, il primo di una serie.

Ti ringrazio di aver risposto alle mie domande.

A presto!

Gabrio

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