La Tavola degli Otto

Titolo: La Tavola degli Otto

Autore: Raffaella Iannece Bonora

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 176

Prezzo: € 14,00

Uscita: 25 settembre 2019

Recensione

“La Tavola degli Otto” è un originalissimo libro di racconti scritto da Raffaella Iannece Bonora.

C’è molto da raccontare e cercherò di farlo utilizzando anche l’interessante nota dell’autrice che si trova alla fine del libro (ma che io avrei inserito all’inizio perché è assai utile per la lettura) e che vi consiglio di leggere !!!

Cosa ho trovato molto particolare e stuzzicante? Questo: gli otto racconti hanno un prima e un seguito. Non è spoiler (anche perché se sfogliate il libro prima di leggerlo come spesso molti di noi fanno ve ne accorgerete), ma semplicemente, a mio avviso, è un modo per tenere viva la vostra attenzione e goderveli al meglio.

Ho trovato assolutamente geniale e costruttiva l’idea dell’autrice di organizzare il suo lavoro in questo modo. Infatti agendo così tiene accesa la curiosità del lettore fino alla fine. Potrebbero anche esserci più modi di leggerlo e ciò, penso, sia particolarmente stuzzicante ed intrigante. Personalmente mi verrebbe da nominarli come “racconti in cammino” perché strada facendo, durante i capitoli, vanno e tornano. Capirete una volta che vi sarete immersi nella lettura.

La scrittura è molto appassionante, psicologica e piena di intensità grazie anche ai vari protagonisti dei racconti. Questi personaggi e cioè Yuki, Imogene, Odelia, Bastian, Liza, Luke, Milo e Sergio (con Sofia) sono uno dei punti forti del libro, perché palpitano di vita, ognuno con il proprio carattere, i propri pregi e difetti, la propria anima. Sono in continuo cammino, mutano, non rimangono passivi davanti alla loro esistenza.

Non vi racconto di loro nei dettagli, perché lascio a voi scoprirli e attraversare in loro compagnia i vari avvenimenti. Essi affrontano il destino, ma sono parte attiva di esso, quasi come volessero indirizzarlo, dopo averlo magari un po’ subito inizialmente, almeno questa è stata la mia sensazione.

Strada facendo dimostrano la propria forza, il proprio coraggio, come la speranza che è palpitante dentro ad ognuno degli otto personaggi e che scalpita per farli reagire in modo che vadano nella direzione più consona e soddisfacente per la loro vita futura.

Ed ora due parole circa ciò che trovate nella nota dell’autrice. Raffaella Iannece Bonora ci racconta di come nell’antica religione celtica, otto erano le festività sacre: Yule, Imbolc, Oestara, Beltane, Lithà, Lughnasadh, Mabon e Samharin, ognuna con una sua data e delle proprie caratteristiche. Ciò che ho trovato elettrizzante e super interessante è che tutto questo è stato introdotto nella storia, infatti ogni festività è stata affiancata ad uno degli otto protagonisti.

Sicuramente, durante la lettura di questi racconti, ci sarà quello che amerete maggiormente, come pure tra i diversi personaggi sceglierete quello che più sentirete vicino a voi per determinati motivi e caratteristiche.

“La Tavola degli Otto” lo consiglio assolutamente a chi ama i racconti, perché questi vi stupiranno notevolmente e vi faranno riflettere. Inoltre anche a tutti coloro che di solito non li leggono, perché credo che, in questo caso, potrebbero piacervi ed incuriosirvi parecchio come è accaduto a me. Sono veramente avvincenti, appassionanti (qualcuno un po’ più di altri) e particolari.

Concludo con un breve passaggio tratto dalla nota dell’autrice.

“Ogni racconto, dunque, non è casuale ma frutto di letture, notti in bianco, molta musica e una scintilla di ispirazione. In questi otto frammenti tornano i temi principali delle ricorrenze celtiche più importanti, come un fil rouge che corre dall’introduzione all’epilogo…”

 Trama

Intorno a un enorme tavolo di quercia, otto divinità si interrogano sul proprio ruolo al cospetto di un’umanità sempre più incapace di approcciarsi con il loro mondo.

Otto sono anche le storie narrate in questo libro: si parte da Yuki, una ragazza dal passato nebuloso e incapace di rilassarsi, passando per la sete di vendetta di Imogene, i turbamenti di Odelia – un’amish con dei dubbi esistenziali – e un incidente di percorso che costringe Bastian, un giovane ricco e viziato, a interrogarsi sull’importanza dei valori.

Liza, una donna dalla vita quasi perfetta, si trova invece di fronte alla possibilità di esaudire il proprio desiderio più grande, mentre i problemi d’ansia stanno rendendo la vita di Luke un inferno. Infine, con Milo si esplorano i confini dell’universo e con le vicende di Sofia e Sergio facciamo un salto nella Milano degli anni Cinquanta.

Cosa lega tutte queste vicende? I loro destini sono appesi a un filo, e solo credere in un miracolo potrà aiutarli.

1 comments
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Comments

  • anna paola maga

    Giugno 9, 2020 at 13:32
    Reply

    direi che è da leggere senz'altro

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