Lo spettro di Caino

Titolo:  Lo spettro di Caino

Autore: Matteo Cilenti

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 142

Prezzo: € 14,00

Uscita: 14 marzo 2020

Recensione

Matteo Cilenti ci propone il suo primo lavoro “Lo spettro di Caino” firmato “Scatole Parlanti”. Si tratta di un giallo, ambientato in una caserma dei vigili del fuoco, in cui ho apprezzato molto il protagonista che, nel corso delle pagine, risulta essere veramente determinato, deciso, assai bravo nel suo lavoro e specialmente con un carattere variegato ed umano. Tutto ciò lo si scopre pagina, dopo pagina durante l’intera avventura, in cui si trova immerso, al suo ritorno nella città natale.

Oltre a lui facciamo la conoscenza di diversi altri personaggi, tra cui vari colleghi, e veniamo a sapere dell’esistenza di una serie di delitti. Ho trovato assai interessante la scoperta di una foto in cui sono presenti alcuni pompieri tra i quali anche anche le vittime. Tutto si infittisce, il mistero e la caccia al responsabile si svolge durante tutto il romanzo.

A mio avviso la storia è abbastanza interessante ed appassionante, merito anche di alcuni colpi di scena, specialmente verso la fine. Il ritmo è ben dosato, ma senza eccessi, infatti avrei preferito che fosse, per i miei gusti,  un po’ più movimentato, ma sono anche consapevole che ci sono molti lettori che preferiscono un giallo con un ritmo più tranquillo.

Più che la vicenda, mi ha colpito la scrittura di Matteo Cilenti. Infatti è come un fiume in piena, essendo la storia narrata molto in forma di monologo con pochi dialoghi, ma ciò non ha assolutamente appesantito la lettura. Infatti tutto è risultato molto scorrevole e coinvolgente. Proprio per questo motivo sono rimasto piacevolmente sorpreso.

A mio avviso è un libro assai curato nella scrittura e ciò lo si intuisce fin da subito. Grazie alla sua penna, la lettura risulta piacevole ed interessante, anche per merito di quell’alone di mistero che avvolge tutta la narrazione. “Lo spettro di Caino” è un libro che si può, quindi, leggere tutto d’un fiato.

Matteo Cilenti è stato bravo ad provocare in noi la giusta curiosità circa i vari avvenimenti, invogliandoci a non mollare il racconto per scoprire, il prima possibile, l’evolversi dei fatti ed il colpevole. Man mano che si procede nella lettura, si percepisce un maggior coinvolgimento e una azione sempre più avvincente.

Essendo l’autore un vigile del fuoco anche nella vita, è riuscito a raccontare al meglio la storia ambienta proprio in una caserma, quindi tutto è ancora più credibile ed affascinante.

Questo giallo parte in modo abbastanza tranquillo, ma col procedere della lettura si scoprono vari pezzi del puzzle, di diversi elementi molto utili e necessari, ma nulla è prevedibile, potrete farvi una personale idea, ma difficilmente riuscirete ad anticipare la conclusione che vi lascerà di stucco.

“Lo spettro di Caino” è un giallo che consiglio a chi ama il genere, perché sono certo che lo apprezzerà. Inoltre è adatto a chi vuole avvicinarsi a questo tipo di lettura, infatti, secondo me, è il libro adatto poiché non essendo un thriller, tutto è un po’ più tranquillo e non cruento. Questo romanzo di Matteo Cilenti vi terrà, quindi, compagnia in modo piacevole.

Concludo con l’incipit:

“Quando entrai come vigile permanente quarant’anni fa, non c’era posto qui nella mia città, e noi nuovi dovevamo tutti stare qualche anno fuori. Siccome non avevo motivi impellenti per rientrare subito a casa, decisi di girare un po’ di caserme al Nord, per fare esperienza. Nella mia peregrinazioni durata più di dieci anni, toccai quasi tutti i comandi più grossi e importanti della zona. In alcuni rimasi anche qualche anno, mentre in altre località fu una semplice toccata e fuga…”

Trama

Tornato a prestare servizio nella sua città natale dopo un decennio fuori sede, un vigile del fuoco, chiamato trent’anni dopo “il Maresciallo” dal collega giovane a cui racconta l’intera vicenda, s’imbatte in una serie di morti misteriose. Scoperta per un caso fortuito, in una caserma di pompieri della bassa pianura padana, una vecchia foto ritraente la squadra di cui facevano parte i deceduti, il Maresciallo, spinto dal proprio istinto e sostenuto da un vecchio amico ispettore di polizia, comincia a indagare. Dopo approfondite ricerche e vari interrogatori, scoprirà l’amara verità: la sete di vendetta può toccare chiunque, come l’omertà di chi si rende complice di un crimine impunito.

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