Nato da mia figlia

Titolo: Nato da mia figlia

Autore: Alberto Pistacchia

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 174

Prezzo: € 15,00

Uscita: 10 febbraio 2022

Recensione

Alberto Pistacchia ci propone il suo romanzo, dal titolo molto particolare, “Nato da mia figlia”, pubblicato da “Scatole Parlanti”.

La storia è parecchio intensa e struggente, oltre ad essere estremamente incisiva in alcuni passaggi. Sicuramente nel leggere il suo libro sorgono mille domande, anche sul fatto che si parla di qualcosa che fa come da ponte tra la vita e la morte.

Il tema, pur essendo affascinante, mi ha provocato i brividi in alcuni momenti. Inoltre, è un argomento che ho riscontrato anche in un altro libro, ma che ho letto con estremo piacere anche in “Nato da mia figlia”.

La scrittura è appassionante e ricca di spunti, oltre che di dettagli che tengono incollati alle pagine. Ci sono, indubbiamente, momenti di sconforto, di tristezza e di grande sofferenza, ma poi si segue, curiosi, il percorso che il padre compie per provare a tornare a galla ed avviene in modo assolutamente non comune. Proprio per questo motivo, sta a noi lettori cogliere tutto ciò che leggiamo e provare a metterci nei suoi panni chiedendoci se pure noi avremmo reagito come lui, credendo a ciò che avviene ad Alberto, il protagonista, o se l’autore ci propone una storia un po’ troppo visionaria e quasi al limite del fantasy.

In questo romanzo si aprono le porte a ciò che può accadere dopo la morte, un argomento molto serio e delicato che, da sempre, incuriosisce tutti noi. Nessuno può negare, infatti, che il sovrannaturale sia qualcosa di assolutamente affascinante, ma a mio avviso, anche da far rabbrividire, o comunque impressionare un po’.

Credere o non credere, è questo il dubbio che scaturisce durante tutta la storia ed è la domanda alla quale cerchiamo anche noi di rispondere, oltre al protagonista.

Ho trovato interessante tutto il suo percorso e devo ammettere che l’autore è stato veramente bravo nel gestire la storia e le descrizioni. Infatti, mi è arrivato tangibile tutto il dolore del povero padre e tutta la sua sofferenza.

“Nato da mia figlia” è un romanzo non adatto a chiunque, perché alcuni passaggi provocano gli occhi lucidi, ma è ricco di sentimento, a tratti di speranza e nel suo piccolo, può anche essere un inno alla vita e alla speranza.

Alberto, tra alti e bassi, riceve la forza dalla figlia e cerca di capire, oltre che di convivere col dolore e con gli avvenimenti che gli accadono.

Il ritmo, a volte, è teso, intenso, in altri casi più lieve e meditativo, ma pur sempre adatto e consono alla storia narrata. In alcuni momenti mi ha leggermente impressionato, ma ho voluto arrivare alla fine e, una volta chiuso il libro, ho pensato molto a tutta la storia letta; infatti, per diversi giorni è stata dentro di me.

Consiglio la lettura di “Nato da mia figlia” a chi affascina il tema, a chi vuole mettersi alla prova davanti ad una storia un po’ sovrannaturale, a chi non si impressiona quando si parla di morte e di vita oltre la morte.

Sicuramente è un romanzo scritto bene, che fa scaturire parecchie domande, dubbi ed incertezze, che può sconvolgere ed impressionare, ma tutto ciò serve per far riflettere e provocare qualcosa in noi, è un libro costruttivo, nel bene o nel male.

Vi propongo, qui sotto, l’incipit:

“10 maggio 2019.

Quella mattina ero furioso. Anzi, a essere sinceri, ero veramente incazzato. Lo specchio testimoniava un viso saturo di rabbia, mentre lavavo impulsivamente le mie mani sotto l’acqua ghiacciata. Mi sentivo in trappola. L’impazienza che mi aveva dominato durante tutta l’ora di lezione di teatro stava per farmi esplodere. Murato nel bagno della scuola secondaria Kennedy di Brugherio, una cittadina distante una decina di chilometri dal centro di Milano, localizzata nell’area nord-est, fra l’hinterland milanese e le porte di Monza, non sapevo più cosa fare.

Mi sentivo come un pilota, sulla linea di partenza, pronto a scattare con l’acceleratore a tavoletta per vincere il Gran Premio di Formula 1. Bastava solo che mi dessero il via. Che i cinque semafori di colore rosso si spegnessero per lasciare quella griglia e volare verso il traguardo. E invece, nulla. Restavo fermo su quella dannata riga bianca, avvelenato dal fumo del motore e da quel contachilometri che girava a vuoto.

Possibile che dovevo sempre lottare per ottenere ciò che mi era dovuto? Perché mi ritrovavo nuovamente in una situazione difficile da gestire? Volevo maledire tutto e tutti, ancora una volta. Che vita di merda, pensai. Sempre a combattere, a lottare per avere ciò che mi spetta di diritto. Anche i più grandi maratoneti, quelli abituati a faticare e a su dare, hanno bisogno di riposare ogni tanto per recuperare le energie. Le mie salite, invece, sembravano interminabili e le mie gambe erano sempre più affaticate…”

Trama

In una giornata come tante, la vita di Alberto sta per essere sconvolta: sua moglie Serena, alla ventitreesima settimana di gravidanza, ha un malore improvviso che la porta a perdere la piccola Delphine ad appena un’ora dalla nascita. Il protagonista si sente annientato, incapace di trovare risposte che diano un senso a tale lutto. Ma come tutti i drammi anche la vita ha il suo coup de théâtre.

Qualche giorno dopo, infatti, Alberto si ritrova durante il funerale a leggere un messaggio di luce, un inno alla speranza, un invito a guardare oltre la morte. Tra le lacrime dei partecipanti, egli ha una visione. Percepisce che ciò che sta avvenendo non è reale ma, forse, solo un’illusione.

Cosa sta accadendo? È impazzito? La sua mente è in uno stadio di puro delirio? Oppure qualcosa di sovrannaturale sta cercando di comunicare con lui? Inizia così un intenso dialogo con la piccola Delphine, grazie al quale cercherà di trovare le risposte alle domande più intime della vita. Nato da mia figlia punta a guarire le persone dal dolore dell’assenza e offre spunti di riflessione per chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita spirituale.

0 comments
0 likes
Prev post: Classifica TOP10 6 novembre 2022Next post: Garibaldi fu ferito. Il commissario Incantalupo

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli
Su di me

Book Blogger, fondatore del canale A Tutto Volume - Libri con Gabrio: l'inebriante mondo dei Libri in tutti i suoi punti di vista. Un luogo di incontro in cui conversare, divertirsi grazie ad un cocktail letterario, da bere o sorseggiare, che vi servirò giornalmente e che vi allieterà!
Scopri di più

Archivio Storico