Ninnanò

Titolo: Ninnanò

Autore: Fausto Romano

Editore: Alter Ego

Collana: Spettri

Pagine: 186

Prezzo: € 14,00

Uscita: 21 ottobre 2019

Recensione

“Ninnanò” è un giallo che chiamerei musicale e molto stuzzicante.

L’autore, Fausto Romano, ci propone una storia in cui scompare Marika, la figlia dei due protagonisti Lucio e Caterina. Ciò darà vita ad una serie di eventi, sia all’interno della loro vita e del loro rapporto, sia all’esterno con il resto delle persone.

Questo libro provoca sensazioni di vario genere, infatti si passa dalla tensione all’angoscia, dalla speranza alla paura.

Tutto ciò mentre i due coniugi affrontano la situazione in modo diverso. Infatti se Caterina è più chiusa nel suo dolore e passerà un periodo difficile con eventi per nulla piacevole, Lucio si occuperà, invece, di tenere i rapporti con la gente esterna, in particolare con la polizia e con la giornalista Angela Vanni.

Quest’ultima è un’altra protagonista del giallo, infatti si avvicinerà sempre di più all’uomo non appena scoprirà della passione che lui ha per la musica e della presenza di una ninna nanna che spesso cantava alla piccola Marika.

La donna farà di tutto per prendersi una rivincita dalla vita e far diventare famosa la canzone. Quindi, a questo punto, la storia seguirà due filoni, da una parte la vicenda della bambina scomparsa nel nulla che tutti gli abitanti del paesino Terrazza cercheranno di trovare, dall’altra quella della “Ninnanò” che prenderà molto spazio.

La canzone diventerà sempre più virale tanto da trasformare Lucio in un personaggio famoso e lui cercherà di usare questo momento per ritrovare la sua amata figlia. Ovviamente dovrà stare attento ad alcune trappole che l’autore ha magistralmente previsto all’interno della storia. Infatti sono diversi i colpi di scena fino ad un finale che vi sorprenderà lasciandovi a bocca aperta.

La penna di Fausto Romano è assolutamente in grado di conquistare la nostra attenzione e di intrattenerci con grande capacità. Ciò avviene sia grazie all’abile descrizione dei personaggi,  infatti riusciamo ad immaginarli e a percepire le loro emozioni, sia per la storia che è varia e molto movimentata.

Infine da segnalare l’ormai famosa “Ninnanò” che dà un tocco particolare a tutta la storia, merito anche alla tenerezza che trasmette. I tre personaggi sono, a mio avviso, completamente diversi, sia nel loro modo di agire, sia caratterialmente e penso che ciò sia un gran bel punto di forza del giallo, inoltre provocano in noi lettori sensazioni completamente diverse.

Si respira un’aria varia tra le pagine, ci sono momenti in cui si percepisce una piccola dose di tranquillità, in altri casi di angoscia, in altri ancora di speranza.

Durante la lettura capita di trovare all’inizio di qualche capitolo, delle lettere che Lucio scrive al suo idolo musicale Ronny Chanco e che svelano la tenerezza, la grande e profonda umanità del padre di Marika. Sono momenti di piacevole lettura che assaporiamo volentieri, per poi tornare ad immergerci nella vicenda che più procede, più diventa vivace.

“Ninnanò” si legge con volentieri e velocemente, sia perché siamo curiosi di scoprire che cosa è accaduto a Marika e se tornerà a casa, sia perché si vuole sapere come procederanno le vicende dei tre personaggi e come saranno i loro percorsi. A questo proposito tenete d’occhio anche Caterina che, indubbiamente, è una personaggio psicologicamente molto, ma molto interessante, infatti sono certo che vi colpirà parecchio.

Questo giallo lo consiglio a tutti, sia a coloro che amano il genere, sia a chi trova che non rientra nei propri gusti, perché in questo caso si va oltre al giallo, c’è, infatti molto altro che credo appassionerà tutti coloro che amano leggere !!!

Concludo, ovviamente, con un pezzo della ninna nanna “Ninnanò” :

“Ninnanò, ninnanò

questa bimba non la do,

non la do alla befana, quella vecchia brutta e nana,

non la do all’uomo nero e nemmeno a un elfo vero,

me la tengo stretta stretta fino a quando vien la sera,

solo allora io la lascio scivolar nel mondo pazzo

in un cerchio colorato dove

il cielo è come il prato

e puoi correre e cantare

tanto nulla lì fa male…”

Trama

Lucio Sestri, nella vita, ha tre cose: una figlia bellissima di cinque anni, una moglie molto più giovane di lui, e la musica del suo idolo, Ronny Chanco.

Da ragazzo ha provato anche lui a diventare un cantautore, ma poi si è chiuso in una copisteria, finendo per assomigliare, piano piano, a una fotocopiatrice. La chitarra la prende solo per cantare la Ninnanò, una dolce e originale ninna nanna che ha composto per la figlia Marika.

In una giornata di dicembre, in maniera apparentemente inspiegabile, Marika scompare dalla sua stanza. A lanciare la notizia del rapimento è la bella e giovane giornalista Angela Vanni, che non vede l’ora di dare una scossa alla propria carriera, ormai affossata in un telegiornale locale.

Sarà proprio Angela a filmare di nascosto Lucio mentre suona e canta la Ninnanò: il video, su internet, diventerà virale nel giro di poche ore. E mentre la bambina sembra scomparsa nel nulla, la canzone rimbalza sulle bocche di tutti, trascinando Lucio in un successo paradossale e inaspettato.

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