Titolo: Strano, molto strano
Autrice: Cristina Rava
Editore: Rizzoli
Collana: Nero Rizzoli
Pagine: 369
Prezzo: € 18,50
Uscita: 24 marzo 2026
Recensione
Cristina Rava, dopo le fortunate serie del commissario Rebaudengo e del medico legale Ardelia Spinola, torna in libreria con la prima indagine di una nuova protagonista: l’agente in congedo Emma Belgrado, dal titolo “Strano, molto strano” pubblicato dalla casa editrice “Rizzoli”.
La storia è ambientata in Liguria, tra paesaggi indubbiamente mozzafiato, prelibatezze ligure e i miei adorati gatti, quindi per un gattaro come me, già questo è molto. Inoltre, i personaggi che movimentano la vicenda e che ne fanno parte sono carismatici, ambigui e particolari. Infine, ovviamente, non possono mancare i colpi di scena come in un giallo di tutto rispetto.
L’autrice regala ai suoi lettori una nuova ed interessante protagonista, ricca di elementi caratteriali che, sicuramente, conquisterà già da questa prima indagine. Qui è affiancata dal nipote Marco che, indubbiamente, risulta importante per rendere al meglio Emma Belgrado, per far uscire questo nuovo personaggio, dandoci la possibilità di inquadrarla e capirla meglio.
La scrittura è scorrevole, in alcuni punti è appassionante ed avvincente. Si tratta di un giallo molto classico, tranquillo, dove l’adrenalina è veramente poca, al limite una spruzzata, rispetto a quella a cui sono abituato e che amo trovare in romanzi di questo genere. Nonostante ciò, però, ho apprezzato la storia sotto vari punti di vista. Sia per l’ambientazione genuina, familiare e coinvolgente, sia per i personaggi: primi tra tutti Emma e Marco che li ho adorati, sono un’accoppiata davvero eccezionale, ben amalgamati che interagiscono nel modo migliore. Proseguendo, ovviamente per la storia gialla che intrattiene ed invoglia a diventare agenti a nostra volta.
Un particolare interessante è che si passa da un argomento ad un altro con grande disinvoltura senza perdere il filo del discorso e della storia. Emma risulta una protagonista al top, ironica e malinconica, che piace subito, fin dall’inizio. Ho trovato, inoltre super i dialoghi con Marco. Si trova da lui in veste di poliziotta triestina in congedo, segnata da un dolore profondo, che cerca un nuovo inizio rifugiandosi nell’agriturismo del nipote.
Quando Michelangelo Merisi, agente immobiliare dal nome particolarmente ingombrante, viene trovato morto con un sacchetto in testa, Emma, pur desiderosa di riposo, non riesce a ignorare l’istinto da investigatrice. Un delitto che sembra semplice, ma che presto rivela strati di rancori, verità taciute e relazioni ambigue. Da questo momento parte tutta la vicenda che si amplia e si movimenta capitolo dopo capitolo. Inoltre, ciò che alimenta la storia sono anche i vari segreti.
“Strano, molto strano” è, quindi, una lettura che cattura fin da subito ed appassiona, oltre ad incuriosire per diversi motivi, per esempio, per la storia e per la protagonista coadiuvata dal nipote.
A chi ama i gialli italiani ambientati in luoghi incantevoli, con personaggi sfaccettati e un’indagine che cresce pagina dopo pagina. Perfetto per chi cerca un noir non cupo, ma ricco di atmosfera e umanità.
Qui sotto vi propongo l’incipit:
“«Dove sono le lenzuola della camera verdeee?» urla Fedora con la testa nell’armadio.
E dove vuoi che siano? Nella camera verde!» esclama annoiata Milena, mentre, imprecando fra sé, pulisce le finestre all’inglese con quei simpatici cinquecentododici vetri ciascuna, da lavare dentro e fuori, nella stanza di fianco. Lei è l’unica che riesce a mantenere un tono indolente anche ad altissimo numero di decibel.
«Non ci sonooo!» si lamenta l’altra.
«Ma caz…volo, sei cretina? Non possono non esserci! Dove vuoi che siano?»
«Senti, non farmi passare per scema: qui lenzuola pulite per il letto matrimoniale non ce ne sono» protesta ostinata Fedora.
«Oh, porca la miseria, devo pure scendere dalla scala! Se mi faccio male è colpa tua» risponde Milena, impegnandosi a fare più baccano possibile.
Le lenzuola verdi per la camera verde sono state riposte in un cassetto del comò, che ci stanno pure strette e hanno fatto delle brutte piegoline, e non nell’armadio a muro, dove dovrebbero essere…”

Trama
Le erte colline sul mare della Liguria. Il profumo di timo e rosmarino mescolati alla salsedine e a una luce abbacinante. Quale miglior posto dove cercare un nuovo inizio? Questo pensa Emma Belgrado, poliziotta in congedo temporaneo, segnata da una perdita insanabile. Così lascia la sua Trieste e si rifugia nell’agriturismo del giovane nipote Marco per rimettere insieme i cocci della propria esistenza. Ma quando Michelangelo Merisi – un agente immobiliare marchiato a vita dal nome di Caravaggio – è ritrovato morto con un sacchetto sulla testa, Emma viene coinvolta suo malgrado in un’indagine che scoperchia rancori e verità taciute. Con l’aiuto di alleati inaspettati – cameriere ficcanaso, l’intraprendente nipote e carabinieri sui generis – Emma dovrà affrontare non solo le ombre di ben due delitti, ma anche i fantasmi del proprio passato.