Titolo: Tè menta e lavanda
Autore: Andrea Tondi
Editore: Scatole Parlanti
Collana: Voci
Pagine: 162
Prezzo: € 17,00
Uscita: 28 novembre 2025
Recensione
“Tè menta e lavanda” è un delicato e profondo romanzo scritto da Andrea Tondi e pubblicato dalla casa editrice “Scatole Parlanti”. Mi ha catturato immediatamente per la sua tenera copertina e per il titolo con un tris di ingredienti particolari, se messi insieme (adoro sia il profumo della menta, che quello della lavanda) e specialmente per la trama che mi ha incuriosito fin dall’inizio.
Non appena ho iniziato a leggerlo, mi sono lasciato conquistare dalle pagine che ho trovato appassionante ed avvincente, grazie anche alla storia raccontata da Ada una delle due protagoniste del libro, un’anziana signora che ama preparare il Tè e mantenere il suo rituale delle cinque. Ciò lo farà anche con la sua nuova vicina di casa, Vera, che a causa di un periodo difficile della sua vita si è trasferita per un po’ di pace e di tranquillità. Le due donne fanno subito amicizia e devo ammettere che il loro rapporto è assai tenero e scalda il cuore. Due donne diverse, che si avvicinano e diventano amiche, aiutandosi a vicenda.
Ada riesce a conquistare la fiducia di Vera e a farla sentire subito a casa. Oltre a loro c’è anche Gabriella, l’amica dell’anziana donna e Ivo che è il giardiniere tuttofare.
La scrittura di Andrea Tondi è scorrevole, delicata ed incisiva, riesce infatti a trasmettere diverse emozioni in modo profondo riuscendo ad arrivare al cuore. Il suo libro ci permette anche di riflettere sulla vita, sul modo di agire e sul tempo che passa, sulla possibilità di rinascita e di ricominciare da capo, per prendersi la rivincita sulla vita stessa in modo da tornare a sorridere e a stare bene. C’è, inoltre, una piccola sfumatura di giallo che rende affascinante la storia, che poi è una doppia storia.
Tutto viene narrato senza fretta, ma facendoci assaporare i singoli momenti e a goderne i benefici. L’autore è stato bravo anche nel riuscire a trasmetterci i profumi, specialmente di menta e lavanda. Egli ci narra una storia intima, profonda e palpitante, con grande tatto ed incuriosendo il lettore, regalando pure qualche colpo di scena. Il ritmo scorre che è un vero piacere.
Ci arriva anche la bontà d’animo di Ada e di Vera, due donne eccezionali che ci permettono di riscoprire il valore della quotidianità e delle emozioni, oltre a quello della vera amicizia.
A volte si è quasi fuori dal tempo, grazie alla località in cui si trovano, si respira quel senso di pace e tranquillità che ogni tanto avrei bisogno di godermi, oltre a rallentare, riflettere e progettare. Poi ci sono le pagine che ci riportano alla realtà con brevi chat di whatsapp che Vera scrive a sua mamma e al suo ex.
Ho letto “Tè menta e lavanda” con immenso piacere, ho respirato calma, pace, ma anche altre emozioni come mistero e un filo di tensione per un fatto che però avevo un po’ previsto.
Mi sento di promuovere assolutamente questo romanzo e di consigliarlo a tutti voi perché saprà arricchirvi e farvi stare bene, vi regalerà, fiducia e speranza nel futuro, perfetto per chi cerca una storia che non urla, ma che sa farsi sentire. C’è sempre possibilità di ricominciare da capo, di iniziare un progetto a cui si tiene ed ottenere soddisfazioni.
Qui sotto vi propongo l’incipit:
“Il giardino di Ada era un rifugio, un luogo dove il tempo sembrava rallentare per adattarsi al ritmo della natura. L’aria fresca era intrisa del profumo dei fiori e del continuo cinguettio degli uccelli. Il piccolo laghetto scintillava sotto il sole di primavera, con libellule che danzavano leggere sopra l’acqua immobile. Ogni loro delicato tocco sulla superficie generava piccoli cerchi concentrici, che si espandevano lentamente fino a dissolversi, in perfetta armonia con l’ambiente circostante.
Ada, seduta sulla sua sedia a dondolo, osservava tutta quella vita con occhi che avevano imparato il valore della quiete. I suoi gesti erano lenti e precisi. Stringeva una tazza di porcellana blu, decorata con minuscoli fiorellini, da cui si alzava il vapore profumato di tè. Si soffermò sul ciliegio al centro del suo giardino. Quell’albero aveva visto molte stagioni, molte vite. Piantato da lei circa trent’anni prima, era diventato un simbolo di resistenza e rinascita.
Si alzò lentamente e, nonostante l’età, si muoveva con innata eleganza. Si avvicinò a un cespuglio di lavanda, sfiorandone i fiori. Il profumo intenso le strappò un sorriso. Era uno di quei piaceri a cui non rinunciava mai, un promemoria di quanto le cose semplici fossero spesso le più preziose.
Un frullo d’ali attirò la sua attenzione. Un pettirosso si era posato su un ramo, osservandola con curiosità. Ada si fermò, inclinando leggermente la testa…”

Trama
Vera è in un momento molto critico della sua vita e si ritrova, suo malgrado, a vivere nella casa di campagna dell’uomo che ama: dalla caotica e fibrillante Milano alla tranquillità rurale delle Marche. Appena arrivata, Vera è accolta da Ada, l’anziana vicina, che con dolcezza e determinazione la coinvolge nel suo rituale delle cinque del pomeriggio: il tè alla menta e lavanda. Vera non riesce a mancare a quegli appuntamenti che diventano piano piano lo strumento di rinascita, di consapevolezza e di accoglienza, dove l’essenziale è solo l’amore che ci lega agli altri e che permette di vivere oltre la vita, dove tutto fluisce e si trasforma, ma niente si perde.