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Due gocce di anice nel caffè

Titolo: Due gocce di anice nel caffè

Autore: Alessandro Tittoto

Editore: La Caravella

Collana: Il mare

Pagine: 244

Prezzo: € 13,00

Uscita: 2 febbraio 2018

Recensione

Il titolo, che incuriosisce e che trovo molto carino, e la relativa trama, mi hanno invogliato a tuffarmi nella lettura di questo libro.

La vicenda ha per protagonista Claudio e i suoi sogni molto strani e particolari che, ad un certo punto, si materializzano anche nella vita presente o almeno così pare… Degli incontri singolari, specialmente con un personaggio, metteranno in bilico la sua vita quotidiana e gli daranno modo di riflettere intensamente su varie questioni.  Anche la sua vita sentimentale con la fidanzata Letizia comincerà a traballare, o almeno da una delle due parti.

Un libro che, durante lo scorrere delle pagine, pone molte domande, sia al protagonista che al lettore stesso. Chi legge la storia sarà davvero molto incuriosito da tutta la vicenda , che ogni tanto potrà sembrare strana, ma indubbiamente molto interessante e particolare. Si è indotti a continuare la lettura avidi di capire meglio e di scoprire se e come sarà svelato il mistero e, specialmente, di conoscere il procedere dei fatti e della vita di Claudio. Le decisioni che si troverà da prendere sono diverse e non sempre facili, come pure le domande alle quali dovrà dare delle risposte. La vicenda trasmette quella certa dose di mistero davvero piacevole che ci invoglia a non staccarci dal libro.

La scrittura di Alessandro Tittoto è, secondo me, fluida, ben calibrata e si intuisce che ha dedicato molta attenzione alle frasi da usare, alle parole più consone, in modo da ottenere una storia ben equilibrata con diversi passaggi davvero profondi sui quali riflettere. Risulta interessante come, la vita piatta di Claudio, si movimenti creando tensione sia a lui che a chi legge.

La curiosità di questo libro, ed è forse una delle poche volte che mi capita, è che non saprei bene in che genere inquadrarlo. Infatti se da una parte c’è del mistero, una ricerca nel voler scoprire di più su un enigmatico individuo tanto da far avvicinare la storia al giallo, da un’altra parte lo stesso mistero può accostarsi anche a un romanzo psicologico sul quale ruota anche la vita, facendo riflettere sul destino e sulle motivazioni di alcune azioni, decisioni  dell’ignoto stesso.

Un romanzo affascinante che, una volta finito, ci impone di riflettere su ciò che abbiamo letto, occorre “sorseggiarlo” e lasciarsi trasportare con calma dalle sue pagine anche se la vicenda, indubbiamente, ci incuriosisce e sentiamo il desiderio di arrivare alla fine per scoprire la verità. Inoltre ho trovato interessante la storia d’amore tra Claudio e Letizia, sicuramente particolare, secondo il mio punto di vista, per alcuni motivi, ma non voglio svelarvi nulla. Viene anche affrontato a suo modo il tema dell’amicizia a me sempre molto caro.

C’è molto all’interno di questo primo libro di Alessandro Tittoto e proprio per questo motivo occorre sgomberare la mente da tutti i pensieri e farsi travolgere e conquistare dalla storia di “Due gocce di anice nel caffè”.

Qui sotto uno dei vari passaggi che mi sono piaciuti:

“ – Stamattina al bar mi ha fatto una domanda che mi ha lasciato turbato – A volte i turbamenti servono a scavare più in fondo dentro di noi. Sono come dei dubbi che devono essere fugati, non possono rimanere irrisolti-“

Trama

Claudio fa dei sogni catastrofici nei quali intere città vengono distrutte e in cui un motociclista vestito di nero gli dà la caccia. La sua vita, invece, è tranquilla al limite della monotonia, si divide tra casa e lavoro, le attenzioni di Letizia, giovanissima fidanzata e due amici inseparabili.

L’incontro con uno strano signore, apparentemente in grado di leggergli nella mente, getterà Claudio in un viaggio all’interno della sua vita e lo porterà a mettere in discussione aspetti normali della sua quotidianità. Inoltre, il motociclista nero è divenuto reale uscendo dai suoi sogni e i suoi amici di sempre sembrano aver cambiato atteggiamento nei suoi confronti. Cosa nasconde la vita apparentemente piatta di Claudio?

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