Recensioni

L’isola senza tempo

Titolo:  L’isola senza tempo

Autore: Gianluca Mercadante

Editore: Las Vegas Edizioni

Pagine: 216

Prezzo: € 15,00

Uscita: 1 ottobre 2020

Recensione

“L’isola senza tempo “, scritto da Gianluca Mercadante e proposto dalla casa editrice “Las Vegas Edizioni”, è un romanzo introspettivo, un genere che mi piace molto perché mi permette di riflettere sul tema trattato e di poter provare una serie di emozioni, anche forti.

La scrittura dell’autore risulta essere molto incisiva e arriva al lettore in modo intenso e coinvolgente. La storia è un misto tra romanzo e fantasy con due protagonisti Marcello e Biagio (padre e figlio) molto ben descritti e attivi all’interno della narrazione. Avrei gradito un maggiore coinvolgimento del terzo personaggio, di Andrea, invece mi è sembrato sia stato lasciato un po’ troppo ai margini ed è un peccato perché avrebbe potuto arricchire, ulteriormente, l’intera storia. Tutto sommato ho apprezzato “L’isola senza tempo”, mi ha anche commosso ed intrattenuto con ricchi e profondi passaggi sui quali anche fermarsi a riflettere.

Un altro punto, che Gianluca Mercadante ci illustra e sul quale siamo portati a meditare, è proprio il rapporto tra padre e figlio, tra gli alti e i bassi dovuti alla situazione. Si percepisce comunque, a mio parere, il grande affetto ed il forte legame tra i due.

Si racconta molto sia della vita, che della morte, due situazioni assai importanti e complesse che ci inducono spesso a grandi scelte. Da tutto ciò risalta anche il tema della separazione, già affrontata dai due uomini con la morte della madre di Biagio.

“L’isola senza tempo” è il luogo di fantasia che Marcello racconta (già da quando era piccolo) al figlio per intrattenerlo e in cui si ritrovano, con la mente, anche ora che il padre sta male, risulta come un cerchio che si chiude, ma di cui non si sa però ancora nulla.

Questo romanzo è veramente molto delicato e, a tratti, commovente, da leggere assaporando tutti i vari capitoli. La narrazione scivola bene sulle pagine, si fa leggere e trascina con sé il cuore del lettore perché gli trasmette tutte quelle sensazioni consone del momento che stanno vivendo i due protagonisti. Non è sempre facile continuare per chi, magari, è più sensibile o ha appena vissuto il terribile dramma di un lutto, ma vale la pena non mollare la presa. Infatti le pagine de “L’isola senza tempo” infondono, secondo me, anche forza e coraggio che si ha indubbiamente bisogno durante quel periodo.

Marcello e Biagio hanno molto da dirsi, diversi argomenti da affrontare. L’autore, con grande bravura e sensibilità, ci racconta anche di questo loro delicato rapporto.

Consiglio la lettura del romanzo a tutti, perché la storia narrata è sicuramente costruttiva e significativa. Qualche lacrima magari cadrà, ma ciò ci fa sentire comunque vivi e con il cuore palpitante, una sensazione indubbiamente necessaria per andare avanti nella vita.

Concludo con la splendida frase presente sulla quarta di copertina:

“Le storie non iniziano e non finiscono. Le storie si aprono, come le porte. E continuano”

Trama

Biagio dovrebbe partire per un viaggio con l’amato Andrea, un medico sposato e padre dalla doppia vita. All’aeroporto, però, riceve una chiamata dalla casa di cura in cui il padre Marcello è ricoverato per la demenza senile: è peggiorato ed è stato portato in ospedale. Biagio e Andrea decidono di risalire in macchina e tornare indietro. All’ospedale Marcello è stranamente lucido e in forma, al punto che propone a Biagio di fare un giro sull’Isola Senza Tempo, un luogo immaginario di cui gli raccontava sempre quando lui era piccolo. E i due sull’Isola ci vanno davvero.

Che ci fa lì, Biagio, e che significato ha l’Isola?

In una storia sospesa tra realtà e fantasia, il protagonista dovrà fare i conti con la propria esistenza e con i segreti che hanno tenuto insieme la sua famiglia, fino all’epilogo che stravolgerà le sue e le nostre certezze.

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