Titolo: La portinaia del 17
Autrice: Emma Cortesi
Editore: Fazi
Pagine: 204
Prezzo: € 17
Data di pubblicazione: 23 giugno 2026
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
In una sonnolenta e nebulosa Parigi in Rue des Saules 17 si erge il Residence du Vieux Moulin. Sette appartamenti, una mansarda e il piccolo alloggio della portinaia Berthe, che da 40 anni è custode attenta e fedele del palazzo.
La vita scorre scandita dalla routine quotidiana, tra posta da consegnare, pulizie da effettuare e qualche pettegolezzo.
Nel meticoloso scandire del tempo fatto da gesti sempre identici a rompere la monotonia è una rivista non ritirata dalla cassetta della posta. Il giornale che Mathieu Gorin preleva ogni mattina alle sette è ancora lì, intonso. Nella mente di Berthe scatta un “campanello d’allarme” che la porta a confidarsi con Antoine Lefevre, ex poliziotto, ora pensionato.
Dopo le perplessità iniziali i due provano a bussare alla porta di Monsieur Gorin. Un silenzio ovattato si stende sul palazzo. E allora non rimane che ricorrere al passepartout…e la scena che si parla innanzi agli occhi di Berthe ed Antoine conferma i loro sospetti. Sulla poltrona giace il corpo senza vita di Mathieu.
L’inchiesta della polizia è breve e definitiva ma un piccolo dettaglio che non è sfuggito ai due, li conduce ad iniziare un’indagine più complessa fatta di attente ricerche, alcune chiacchiere con i condomini e qualche domanda lasciata cadere senza apparente interesse. E la verità sarà sconcertante.
Il debutto narrativo di Emma Cortesi è sorprendente e affascinante. Lo stile limpido e scorrevole, la trama accattivante e l’ affascinante ritratto di Parigi rendono questo volume un ottimo romanzo.Tra tè pomeridiani e pain au chocolate appena sfornati, tra madeleine fragranti e il tepore autunnale si celano segreti del passato, amori inconfessati e verità scomode.
Il tenore giallo del cozy crime è abilmente miscelato con elementi di introspezione psicologica di peculiare effetto. Straordinaria la caratterizzazione di Berthe ed Antoine con i quali condividerei con piacere una tazza di tè.
Apprezzatissime le dramatis personae inserite nelle pagine iniziali.

Trama
Nel cuore di Montmartre, le giornate sono scandite da piccole abitudini e buone maniere, e la vita degli inquilini scorre lenta tra un pain au chocolat e due chiacchiere davanti a un caffè. Non c’è nulla che la portinaia Berthe non sappia di loro. Così una mattina, quando per la prima volta in vent’anni Monsieur Gorin non ritira il suo giornale, la donna non ha dubbi: qualcosa non torna. Decisa a seguire l’istinto, Berthe, aiutata dall’ex commissario Lefevre, s’introduce nell’appartamento dove vive Gorin. Dopo una macabra scoperta, la coppia decide di andare a fondo alla questione avventurandosi in un’indagine privata tra vecchi diari, teatri appartenenti a una Parigi lontana e misteriose fotografie, salendo e scendendo le scale del vecchio Residence che custodisce più di un segreto.
Un mystery dalle dinamiche classiche, scritto con l’intelligenza dei grandi maestri del giallo, La portinaia del 17 è il primo di una serie di romanzi con al centro lo storico palazzo di Montmartre. Libro dal tocco ironico e dalle atmosfere rétro, è una dichiarazione d’amore alla Parigi che conosciamo, ma anche un viaggio nella vita dei suoi abitanti, tra le celebri vie del quartiere degli artisti.