Titolo: Una zitella d’oro
Autrice: Rebecca Quasi
Editore: Mondadori
Pagine: 312
Prezzo: € 20
Data di pubblicazione: 14 luglio 2026
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
Higgins Hall, Chesterton 1880- 1887
Cecily Higgins è alla ricerca di un marito e la scelta pare dettata più dalle pressioni della madre, Lady Cora, che da un intimo convincimento. Ad aggravare la già impellente situazione si aggiungono questioni ereditarie affatto trascurabili, considerato che la tenuta di famiglia finirà nelle mani del cugino.
La cospicua somma di denaro investita da suo padre, Sir Barnaby, per il debutto a Londra non ha portato seco buoni frutti, cagionando amarezza e delusioni in seno alla famiglia Higgins.
La seconda stagione, iniziata sotto buoni auspici, si è addirittura rivelata peggiore della prima.
Nel frattempo gli eventi precipitano ad Higgins Hall e dopo la prematura scomparsa della madre, Sir Barnaby rivela alla figlia una verità sconcertante che determina un repentino cambio di rotta. Il segreto che il padre aveva custodito da decenni è ora palesato innanzi agli occhi di Cecily cui spetta l’ ingrato compito di non farne parola a nessuno. La ragazza è investita di un ruolo destinato a mutare per sempre il corso degli eventi tanto dal dissuaderla dal proposito di contrarre matrimonio.
Ma cosa accade se, improvvisamente , un duca si pone sul “sentiero impervio” percorso dalla giovane zitella e se costei è determinata a non cedere alle lusinghe?
Un romanzo brillante che fa della verve e dell’ ironia i suoi punti di forza.
I dialoghi vivaci e sferzanti, l’ eloquio mordace della protagonista, le peculiarità dell’etichetta del periodo vittoriano, così sapientemente tratteggiato da Rebecca, la capacità di descrivere le scene di intimità senza scadere nella banalità di episodi spicy (che, ahimè, spopolano ovunque), la ricchezza di eventi inarrestabili e del tutto inattesi testimoniano il talento narrativo dell’ autrice.
Un romanzo di cui consiglio assolutamente la lettura e che ben si presterebbe ad una trasposizione cinematografica.
“Che l’animo umano evolvesse così spesso, che fosse così volubile e permeabile, che gli eventi lo nutrissero modificandolo in modo radicale era di una scomodità senza eguali”

Trama
Miss Cecily Higgins, come ogni fanciulla che si rispetti, è alla ricerca di un marito. Dotata di un’intelligenza vivace e di un certo pragmatismo, si prepara alla stagione mondana con piglio scientifico, riempiendo pagine e pagine di quaderni con le strategie più sofisticate per affrontare la caccia all’uomo. Cecily è persino disposta ad accontentarsi, in fondo sa di non essere ricca e di non provenire da una famiglia importante: non c’è spazio per indugiare in fantasticherie romantiche.
Sfortunatamente, la ragazza non ha fatto i conti con la sfacciataggine del duca di Wessex, il gentiluomo più ambito dell’alta società, che una sera la invita a danzare per scommessa. Nonostante l’impaccio, l’attrazione fra i due è palpabile, ma le gerarchie sociali non permettono altro, oltre a quel ballo. In compenso, l’innocuo gioco del duca si trasforma in un evento capace di mutare il destino della fanciulla. Un solo giro di valzer basta a fare di Miss Higgins una zitella. Quando lei e Wessex anni dopo si rincontrano,
Cecily non è più la stessa, ha accantonato ogni velleità matrimoniale, i balli e gli abiti sfarzosi sono solo un ricordo. La ragazza di un tempo ha lasciato il posto a una giovane donna che ha scoperto le lusinghe dell’indipendenza e l’eccitazione della libertà. Due qualità irresistibili, sufficienti a far capitolare un duca. Ma come si fa a sedurre una dama che ha giurato di restare zitella?