Confessioni sospese

Titolo: Confessioni sospese

Autrice: Melissa Turchi

Editore: Morellini

Collana: Varianti

Pagine: 302

Prezzo: € 20,00

Uscita: 27 marzo 2026

Recensione

“Confessioni sospese” è il nuovo libro di Melissa Turchi, una scrittrice che mi piace molto per come scrive e per le storie che racconta. La sua penna è scorrevole, sa sorprendere e tenere viva l’attenzione del lettore. Ovviamente affermo ciò perché ho già letto il suo primo romanzo, l’incantevole “La casa di Teresa”, uscito con “Scatole Parlanti” di cui potete leggere la mia recensione cliccando qui. Inoltre, ho recensito il libro “Parole in grammi”, pubblicato con “Morellini”, di cui ho un ottimo ricordo: cliccate qui per sapere cosa ne penso.Anche questo suo ultimo lavoro è firmato “Morellini Editore”.

“Confessioni sospese”, la cui copertina è splendida ed attira immediatamente la nostra attenzione, oltre ad invogliare a leggerlo subito, è un romanzo in cui in ogni capitolo si alternano i protagonisti della storia: Katia, Christian, Valentino. In questo modo, a mio avviso, il lettore non riesce a staccarsi dalle pagine e divora i capitoli uno dopo l’altro, perché è incuriosito e ha sete di sapere che cosa accadrà, come continueranno le loro vicende.

Rispetto al precedente libro, ho trovato una scrittura leggermente diversa, più seriosa, più tenace e forte, non è facile da spiegare, ma indubbiamente meno carezzevole, meno dolce. Ciò è dovuto, indubbiamente, alla vicenda narrata e ai tipi di personaggi proposti che sono molto ben descritti, carismatici e tenaci. I loro caratteri sono assolutamente grintosi e sicuri di sé.

L’autrice scava a fondo nei suoi protagonisti, come per farli conoscere il più possibile, Melissa Turchi ha una penna dalla quale traspare in ogni libro la sua sensibilità, in questo caso ci troviamo davanti anche una storia con una fragilità negli equilibri dei personaggi che diventa una loro caratteristica, specialmente per quanto riguarda Valentino che è forse quello più particolare e, a mio avviso, maggiormente interessante.

La scrittrice ci propone delle zone d’ombre che man mano illumina per renderle più chiare ai suoi lettori. Circa la fragilità che ho citato prima, si può affermare che è l’elemento centrale della storia, la caratteristica emotiva che ci propone. Ho trovato interessante pure l’atmosfera che a volte è soffusa, ovattata, per poi sorprenderci con dei colpi di scena. Il ritmo è ben calibrato per la vicenda descritta.

Il racconto delle relazioni umane narrate colpisce, in alcuni casi, in modo profondo e forte, oltre a farci riflettere parecchio come del resto nel corso di tutto il romanzo.

“Confessioni sospese” è un libro che sa come tenere viva l’attenzione del lettore, come coinvolgerlo e dargli spunti sui quali ragionare.

Se volete un romanzo con una storia particolare, con dei protagonisti emotivamente e psicologicamente interessanti ed una scrittura che sa come conquistarvi, allora questo è per voi.

Qui sotto trovate l’incipit del prologo:

“Per la terza volta i due completarono il giro dell’isolato e ripercorsero il viale in sella allo scooter. A breve il giorno avrebbe ceduto il passo alla sera e il sole sarebbe scomparso dietro i capannoni. Davanti alla casa di mattoni in fondo alla piazza notarono una differenza che non era presente al passaggio precedente.

«Prof» urlò il ragazzo alla guida.

Professore!» gli fece eco l’altro e si sporse di lato, liberando le mani dai fianchi dell’amico.

Ma l’uomo, che copriva parte del cortile con il proprio corpo disteso a terra e la chioma nera in cui spuntava una striscia netta bianca, restò immobile, sordo al loro richiamo.

«Prof!» ripeté il ragazzo e frenò lo scooter di fronte al cancello. I ricci gli ricaddero sulle scapole.

«È svenuto?» l’altro strusciò le suole sull’asfalto e staccò il sedere dalla sella. La pancia che gli premeva contro il bottone dei pantaloni ballò riempiendo le pieghe della maglietta.

«Pare» il ragazzo si legò i lunghi capelli con un elastico e poi scese dal motorino.

L’altro aprì il cancello e si avvicinò…”

Trama

Quando Simonetta Betti viene trovata investita e in coma in una strada buia della Puglia, nessuno immagina che dietro quella tragedia si nasconda una rete di menzogne, tradimenti e silenzi familiari. Christian fugge da una provincia italiana soffocante, Katia lotta per non affondare nei ricordi dell’atelier di famiglia, una donna morta, un fratello pieno di ombre: le loro vite si intrecciano tra sospetti, confessioni sospese e il peso di ciò che non si dice.

Nel cuore di una comunità in apparenza ordinaria, ogni sguardo nasconde una storia. La posta in gioco è alta: la verità rischia di distruggere ciò che resta delle loro famiglie, ma tacere significa rinunciare alla speranza di rinascita. In un mosaico di personaggi vivi e imperfetti, tra atelier di sartoria, drammi familiari e solidarietà femminile, si muovono i temi della crescita personale, della dipendenza e della redenzione.

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