Enne

Titolo:  Enne

Autore: Valentina Durante

Editore: Voland

Collana: Amazzoni

Pagine: 167

Prezzo: € 16,00

Uscita: 29 ottobre 2020

Recensione

Durante il mese di novembre e i primi di dicembre, per il progetto “Ragazzi tra le pagine”, ho letto, insieme agli altri sei book blogger, il libro scritto da Valentina Durante ed intitolato “Enne” della casa editrice “Voland”.

Si tratta di una storia epistolare che incuriosisce il lettore, infatti ci si interroga, durante l’intera lettura, sui vari comportamenti del protagonista. Egli ha deciso di dedicarsi ad un lavoro molto particolare e inusuale: si occupa di fare la coda negli uffici pubblici, per conto dei clienti che gli affidano tali incarichi.

Tutto ciò avviene a causa di una decisione di cambiamento della propria vita. Inoltre deve affrontare anche un lutto molto forte che lo ha segnato in maniera devastante.

Il suo nuovo lavoro fila liscio per un po’ fino al momento in cui, preso da una dose di curiosità, decide di scoprire il contenuto dei pacchi che una persona gli consegna ogni settimana. Da lì tutto muta sia per lui, che per noi che leggiamo.

La narrazione è a forma di monologo ed è molto epistolare, infatti l’uomo scrive ad una certa persona chiamandola “Enne” di cui non sappiamo nulla.

Il ritmo ne risente leggermente, data la forma scelta dall’autrice per raccontare questa storia, ma nonostante ciò, secondo me, tutto ha un suo enorme fascino e mistero che riesce a tenerci incollati alle pagine.

Per due terzi del libro ne sono rimasto assolutamente soddisfatto e ho amato molto la storia, seppure, a volte, si sia mostrata un pochino lenta. L’ultima parte, invece, mi ha lasciato qualche dubbio, ma sicuramente la rileggerò a mente fresca, per far in modo di assimilarla meglio.

Indubbiamente i miei complimenti vanno a Valentina Durante per la sua bravura come scrittura che ho trovato molto ben curata e veramente gradevole, mi ha intrattenuto e coinvolto parecchio. Inoltre, per quanto mi riguarda, diversi passaggi mi sono sembrati intensi ed interessanti. Leggere “Enne” con tutti i componenti del progetto “Ragazzi tra le pagine” mi ha permesso di dedicarmi a questo libro con tranquillità, assaporando il capitolo quotidiano e gustandomelo parecchio.

Questo romanzo invoglia il lettore a riflettere sulla storia narrata e gli fa sorgere parecchie domande, prima di tutte: chi è Enne? Inoltre si respira, a volte, una certa dose di malinconia, oltre alla sofferenza che indubbiamente prova il protagonista. Ciò, però, non è da considerare in senso negativo, infatti io lo interpreto anche come un input costruttivo e coinvolgente. Come si sa, spesso, dai momenti più travagliati si esce più forti o, comunque, sicuramente cambiati.

Inoltre, il mistero che Valentina Durante ha creato circa “Enne”, dona quella giusta ed intrigante dose di curiosità, regalando, al suo libro, un fascino particolarmente invitante.

Tra i vari elementi, che caratterizzano questa storia, c’è indubbiamente il tempo che passa, per esempio, quello di attesa da parte del protagonista negli uffici pubblici, quello quotidiano che scorre prima di attutire la sofferenza causata dal dolore del lutto subito e quello che passa durante la stesura  delle lettere. Circa il discorso del tempo vi riporto un breve passaggio presente sulla quarta di copertina:

“…ci sarà sempre del tempo non controllato, da qualche parte, del tempo vuoto, tempo che scivola dagli interstizi di tempo.”

Sicuramente promuovo questa lettura che ho gradito quasi nella sua totalità, a parte l’ultima parte, ma in questo caso può essere per colpa mia, perché sono arrivato alla fine molto coinvolto e quindi molto carico mentalmente.

Consiglio “Enne” a chi predilige i libri introspettivi come li amo io, a chi desidera una lettura piena di mistero ed ovviamente a chi ha voglia di leggere un romanzo in forma di monologo/epistolare.

Concludo con l’incipit:

“Mio caro Enne.

Sono passati quasi tre anni da quando ci siamo salutati. M’avevi raccomandato di darti notizie e aggiornarti sui miei progressi. Non l’ho dimenticato, ma per vari motivi riesco a farlo solo ora: ci sono stati diversi accadimenti e ho dovuto applicarmi con tutte le mie forze per raccontare nuove abitudini. So che puoi capirmi. Sarai felice di sapere che ho trovato di che mantenermi. Il lunedì, il martedì e il venerdì mattina sono impegnato all’ufficio postale di Montebelluna. Ci vengo per conto di altre persone: spedisco e ritiro pacchi e raccomandate, pago bollettini di conto corrente postale e qualche vaglia…”

Trama

Colpito da un lutto improvviso e dolorosissimo, un uomo sceglie di cambiare drasticamente la sua vita e abbandona un prestigioso impiego da manager in una multinazionale per diventare codista: trascorre le mattine negli uffici pubblici, dove sbriga piccole incombenze per conto di altre persone mettendosi in coda al posto loro.

La sua nuova quotidianità solitaria e ossessiva s’incrina il giorno in cui decide di esaminare meglio i pacchi che, ogni martedì, una cliente lo incarica di spedire. Perché gli sembra che abbiano a che fare con lui e con il suo passato? Un romanzo epistolare, una matrioska di storie che sostano sull’ambiguo crinale tra realtà e finzione ed esplorano l’amore nel suo complesso intrico di desiderio, rimorso e volontà di controllo.

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