Firenze Estate 21

Titolo: Firenze Estate 21

Autore: Michele Baldini

Editore: Scatole Parlanti

Collana: Voci

Pagine: 127

Prezzo: € 14,00

Uscita: 23 settembre 2022

Recensione

La casa editrice “Scatole Parlanti” ci propone “Firenze Estate 21”, il primo romanzo scritto da Michele Baldini.

Come si intuisce dal titolo, la storia è ambientata nella città di Firenze, post periodo del covid e vede come protagonisti una giovane coppia ossia Marco e Vittoria, ma specialmente Lucia, la sorella di quest’ultima.

Man mano che si procede nella lettura, ci si accorge che non si tratta di una storia soltanto, ma di molte che vengono narrate dal suo autore con grande abilità e in cui si fa la conoscenza di vite e di personaggi; quindi, si può affermare, tranquillamente, che è proprio un libro corale.

Come viene indicato nella trama, è davvero un romanzo in presa diretta; infatti, al lettore arriva subito tutto in modo non contraffatto, ma limpido e ogni tanto forte, che trasforma le varie vicende in momenti ricchi di pensieri e di intense emozioni.

La scrittura di Michele Baldini è sciolta, ma con termini a volte particolari, che si rifanno pure al passato. I personaggi, essendo tanti, ne troviamo alcuni maggiormente incisivi e più interessanti di altri.

Durante la lettura si percepiscono, a mio avviso, vari ricordi e pensieri, specialmente riferiti al covid, o perlomeno un velo sottile che aleggia.

“Firenze Estate 21” a tratti potrebbe anche sembrare un libro di racconti, invece di un vero e proprio romanzo e ciò ha i suoi lati positivi e negativi. Indubbiamente “Firenze Estate 21” è ricco di storie particolari che possono evocare emozioni e ricordi diversi.

Personalmente ci sono stati momenti in cui ho gradito maggiormente il libro, mentre in altri passaggi l’ho trovato un pochino più lento e meno appassionante.

Ciò che consiglio, a chi lo leggerà, è di prendersi un attimo di tempo per entrare nell’ottica della storia e per farsi un’idea della scrittura dell’autore, in modo da riuscire, in seguito, a lasciarsi andare durante la lettura e a farsi trascinare dalla penna di Michele Baldini.

In tutto ciò c’è anche l’altra bella protagonista, cioè Firenze, che con la sua presenza riempie le vicende narrate; quindi, è un romanzo che sarà amato particolarmente dai toscani.

In linea di massima “Firenze Estate 21” è un libro che offre un modo diverso dal solito di raccontare delle storie, uno spaccato di vita e di personaggi che, una volta che i lettori saranno entrati nell’ottica, potranno apprezzare.

Qui sotto vi propongo l’incipit:

Mercoledì 4 agosto. Ore 12, piazza Santo Spirito. Il Fresco è sdraiato sul bordo vasca, supino. Fissa il cielo bianco e umido. La mano destra oscilla, sul lato esterno del blocco, quasi tocca i sanpietrini che pavimentano la piazza, dove si trova una bottiglia di Tennent’s semi vuota. Secondo quanto appreso da Marco, il soprannome si riferisce al tipo di odore che emana, ben avvertibile nei giorni estivi come questo, dopo aver fatto il giro di tutti i minimarket del quartiere.

“La Foscana l’ha un cuore vivo, ma l’è artififale” farfuglia al poliziotto, a cui è ben noto che è venuto a pregarlo, invano, di togliersi da lì. Divieto per chiunque, in particolare per i vagabondi, sostare a bere fuori dai dehors. ”E l’è il rivultafo pofticcio d’una millennaria oftinaftzione…”.

La profondità del ragionamento e la proprietà lessicale del senza dimora potrebbero sorprendere uno sconosciuto, non chi, come Marco, frequenta quotidianamente la piazza e sa che il canovaccio è più o meno sempre lo stesso. E sa che forse, quel canovaccio, è ereditato da tradizioni di famiglia di alto lignaggio, vai a sapere che c’è dietro le storie private di certa gente…”

Trama

Il Covid non ha lasciato niente e nessuno immune. A Firenze e dintorni, in un fazzoletto di giorni tra luglio e agosto del 2021, si consumano vite tra il drammatico, il grottesco e un velo di mistero. Protagonista è la città, scandagliata nei dettagli, con la sua bellezza e i suoi controsensi, in cui si inseriscono i tanti personaggi, a partire da una coppia di giovani adulti, Marco e Vittoria, la famiglia di lei e soprattutto sua sorella Lucia, motore della narrazione.

Un racconto in presa diretta brusco, ironico, scorretto, quasi fotografico, di azioni, gesti, pensieri, sentimenti e pettegolezzi, nel solco di una tradizione che dalla Cronica Fiorentina a Pratolini si aggiorna per descrivere la società liquida

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