Fuori per sempre

Titolo: Fuori per sempre

Autore: Doris Femminis

Editore: Marcos y Marcos

Collana: Gli alianti

Pagine: 348

Prezzo: € 18,00

Uscita: 8 maggio 2019

Recensione

Questo libro non è facile da recensire dato che tratta un argomento molto serio. Infatti si parla di psichiatria, depressione e dei vari problemi annessi. La protagonista Giulia si ritrova ricoverata in un ospedale psichiatrico dopo aver tentato il suicidio.

Mi complimento con l’autrice, Doris Femminis, perché ha affrontato la storia con delicatezza e tatto.

I personaggi che danno vita al romanzo sono diversi e quasi tutti ben delineati caratterialmente, oltre a Giulia, c’è una parte molto importante e significativa che riguarda Annalisa, che potrebbe essere considerata, a mio avviso, il cuore pulsante di tutta la storia.

Le emozioni che proviamo durante la lettura “Fuori per sempre” sono assolutamente molte, intense, e profonde. Si soffre nel leggerlo, proviamo tristezza, rabbia, ovviamente paura e tanta sofferenza. Ci sono passaggi che lasciano il segno, ma che sono necessari per capire meglio e, per fare ciò, occorre immedesimarsi, lasciarsi andare ed accettare di farsi coinvolgere. Infatti, secondo me, solo così si assapora meglio il libro.

La scrittura dell’autrice scorre molto bene, è precisa e gradevole, nonostante il tema trattato. Si affrontano varie problematiche come quella delle droghe, del fumo, della fuga (e per fortuna dei ritorni), della solitudine e della paura di rimettersi in gioco, di tornare alla vita. Il disagio mentale che provano alcuni dei protagonisti ricoverati ci arriva forte e deciso, infatti assistiamo alle loro giornate scandite tra i momenti in cui stanno meglio e quelli in cui, invece, sono in uno stato di assoluto malessere e nella testa i brutti pensieri non li abbandonano.

Si percepisce, attraverso i personaggi che ricoprono i ruoli dei medici, tra cui Elena, che non è assolutamente facile gestire delle situazioni del genere, ma ci arriva la loro passione, il loro desiderio, la loro voglia di aiutarli a stare a galla e a riprendersi la propria vita. Infatti lo scopo è proprio di far in modo che camminino nuovamente da soli e che ce la facciano, una volta che saranno fuori per sempre.

Il titolo del libro è, quindi, assolutamente positivo, incoraggiante e ci invita a sperare sempre in una guarigione, a stare meglio. Trovo sia molto azzeccato.

Forse una piccola critica la faccio per qualche passaggio che, per i miei gusti personali, è un po’ troppo lungo e ripetitivo, per poi, però, riprendersi alla grande grazie ad altri che mi hanno catturato e colpito molto.

È da apprezzare Doris Femminis per aver deciso di scrivere una storia così potente, dando la parola a tutti coloro che soffrono di malattie mentali più o meno gravi, aver parlato di adolescenti in modo così interessante e di aver raccontato, in un certo senso, il mondo degli ospedali psichiatrici.

“Fuori per sempre” è solo un romanzo, ma è un ottimo punto di partenza per scardinare l’argomento e per portarlo a conoscenza di più gente possibile.

Concludo con la quarta di copertina:

 “Giulia è smarrita come puoi esserlo a vent’anni se ti spaventa troppo il futuro.

La tentazione è sparire nella foresta, insieme alla sorella Annalisa, o seguire l’amica Alex, artista della fuga.

Serve linfa vitale straripante per uscire dal gorgo in cui è caduta e starne fuori per sempre”

Trama

Un litigio risveglia pensieri insopportabili e Giulia salta in macchina, guida giù per la valle, ingoia pastiglie. Si sveglia all’ospedale psichiatrico, e diventa una furia: vuole uscire subito, tenta in tutti i modi di fuggire, rifiuta le cure e i camici bianchi.

La dottoressa Sortelli ci mette tanto a conquistare la sua fiducia. La spinge a raccontare la storia della sorella Annalisa, che per Giulia è un macigno da superare. Una volta aperto il cuore, tutto si capovolge: da prigione, l’ospedale diventa una culla, e Giulia non vorrebbe più rinunciare alla sua tiepida protezione. Non si sente pronta ad affrontare la propria fragilità, e il rischio della vita vera.

Nel pieno di questa resistenza, irrompe in reparto Alex Sanders, tutta fuoco e tempeste. Porta il fascino della fuga irresponsabile, e Giulia non resiste.

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