Intervista all’autore: Cosima Spinelli

Ciao a tutti voi lettrici e lettori,

oggi vi propongo l’intervista a Cosima Spinelli, autrice del libro “Stai composta” edito da “Bookabook”

La mia recensione del romanzo la trovate qui.

Biografia

Veneta, nata il 10 aprile 1970. A diciannove anni più trenta di esperienze, un figlio, un ex marito, tempi bui e giornate assolate, può dire di essere finalmente approdata al suo percorso inverso di crescita, alla ricerca e riscoperta di quella bambina integra, curiosa della vita e di belle emozioni. Questo suo personale percorso di consapevolezza ha risvegliato in lei una vena creativa che si impone attraverso la scrittura, ineluttabile e intimo lenire, ma anche amplificatrice di emozioni di cui si nutre mai paga. “Stai Composta” è la sua terza espressione.

Intervista

 1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Stai composta”?

Più che un’idea la definirei un’esigenza. La scrittura mi da la possibilità di indagare ed elaborare delle emozioni che conseguentemente mi conducono ad un momento di crescita personale.

Nello specifico di Stai composta, tutto è nato dal mio desiderio di provare ad accogliere l’altro, diverso da me, il più possibile in assenza di giudizio. Io credo che attraverso l’Incontro possiamo imparare molto di noi stessi.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Delicato – Riflessivo – Realistico

3 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Scrivere di quello che si conosce agevola la scrittura rendendola più credibile, pure in una storia romanzata.

I personaggi di Stai Composta mi sono stati ispirati da persone che raccontandomi direttamente la loro vita, hanno in qualche modo toccato la mia lasciando in me un segno indelebile.

Sono andata fino in Spagna per raggiungere uno di loro e ringraziarlo dell’ispirazione. Sentivo l’urgenza di informarlo della nascita del libro, in modo da liberare così il personaggio a lui ispirato.

4 – Un pregio e un difetto dei quattro protagonisti Anna, Claudio, Sara e Marco?

 Io credo che nei difetti si possono nascondere delle risorse, come invece mi piace pensare sia possibile scoprire delle condizioni limitanti in ciò che consideriamo pregi.

Nel definire le qualità personali come pregi o difetti gli attribuiamo un’etichetta, un giudizio.

Io penso che l’animo umano sia in continua evoluzione e se contempliamo questo tipo di visione possiamo provare a sperimentare come sia possibile andare oltre al giudizio, allontanandosi da false o fisse convinzioni.

Rispettando il tema fondamentale del racconto, Anna, Claudio, Sara e Luca sono Amici e, come tali, si accolgono reciprocamente accettandosi per come sono.

Anna:

Con la sua difficoltà ad amare se stessa è empatica nella relazione con gli altri.

Claudio:

Protettivo verso le persone a cui vuole bene, non riesce ad incanalare la rabbia che sente verso qualcosa di costruttivo.

Sara:

Determinata a raggiungere i suoi obbiettivi, cerca risposte attraverso la logica, lontana dal suo sentire profondo.

Luca:

E’ affidabile e preciso in tutto quello che fa. Dimentico di se stesso abbisogna che siano gli altri a riconoscere il suo valore.

5 – Quale messaggio in particolare vorresti arrivasse al lettore?

 Sarebbe per me bellissimo se ogni singolo lettore trovasse all’interno di Stai Composta uno spunto di riflessione adatto a lui in questo preciso momento della sua vita.

Stai Composta per me è stato un viaggio che mi ha pervasa nell’arco temporale di un anno e mezzo. Durante quel periodo, ho elaborato in primis che possiamo provare ad avere fiducia nella Vita ovunque ci conduca e che sta a noi onorare il viaggio con intenzione e presenza, rispettandoci per ciò che siamo; in secondis, che il viaggio può acquisire un valore aggiunto importante se condiviso con gli altri.

Il messaggio potrebbe essere un invito a fermarsi il tempo necessario a consentire l’osservazione della propria vita e l’ascolto profondo dei personali desideri e bisogni, come fanno i personaggi di Stai Composta.

Cosa potremmo fare per mutare la nostra vita in modo da onorarla come merita?

Probabilmente per alcuni il primo passo da muovere potrebbe essere nella direzione di una dichiarazione d’amore verso se stessi.

6 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Ora mi sto gustando una buona lasagna devo pensare già all’arrosto?

Scherzi a parte, scrivere fa parte di me e non riesco a stare molto tempo senza farlo.

Mi sto dedicando, senza particolare sollecitudine e nel rispetto dei miei tempi creativi, alla stesura di un nuovo racconto gustandone l’entusiasmo, la curiosità e i dubbi tipici dei nuovi inizi.

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

 Diretta, empatica e determinata.

8 – Come hai scelto la copertina e il titolo (io l’ho letto e so da dove proviene)?

La casa editrice bookabook, che ringrazio, mi ha proposto l’opzione di due progetti grafici.

E’ stata una scelta difficile in quanto consideravo entrambe le opzioni molto belle e adatte alla storia. Alla fine ho scelto l’immagine con il quadrifoglio (quattro personaggi che contribuiscono al valore d’insieme), perché mi piaceva la metafora della fortuna fermata da un nastro autoadesivo a fiorellini, mi dava l’idea della precarietà della stessa, ma di come poi sta a noi rendere tutto più gradevole e possibile attraverso la fiducia e un po’ di leggerezza.

Ho Scelto Stai Composta come titolo, in quanto sono state le prime due parole che ho scritto durante la costruzione dei personaggi e mi sono accorta solo alla fine che potevano supportare il senso di tutto il racconto.

In quelle parole è racchiusa una verità che credo abbiamo conosciuto tutti: il desiderio di esaudire le aspettative riposte su di noi dalle persone che hanno provveduto alla nostra infanzia. Purtroppo, molto spesso, troppo presi dal rincorrere o assecondare il loro amore, cresciamo perdendo di vista noi stessi e allontanandoci dalla nostra bellissima unicità.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

 Amo i classici e la lista sarebbe lunga ma i primi titoli che mi sono venuti in mente sono questi:

Anna Karenina di Lev N.Tolstoj

Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

Il mio… 😉

Ho appena ultimato di leggere

Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver

Grazie di aver risposto alle mie domande.

A presto

Gabrio

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