Intervista all’autore: Mimma Leone

Buongiorno a tutti voi,
oggi all’intervista partecipa Mimma Leone, autrice del libro “Le congiunzioni della distanza” della casa editrice “Alter Ego”

Per leggere la mia recensione la trovate qui.

Biografia

Leccese, da sempre appassionata di scrittura.
Ho conseguito il patentino di Giornalista Pubblicista lavorando per diverse testate giornalistiche.
Ho conseguito la Laurea in Filosofia con una tesi di Filosofia della Musica.
Ho scritto diversi testi di canzoni, componendo anche varie melodie. Ho composto canzoni insieme al cantautore Seba e ho contribuito alla realizzazione del progetto discografico in italiano del dj producer Crazymind.

Ho seguito i corsi di Regia, Sceneggiatura e Comunicazione presso la Scuola di Cinema diretta da Giuseppe Ferrara, a Brindisi. Successivamente ho partecipato alla lavorazione del film italo-tedesco‘Solino’.
Ho collaborato come aiuto – regista per spot locali, spettacoli e varietà.
Nel frattempo ha sempre continuato a scrivere, collaborando anche con il regista leccese Daniele Filograna per la stesura di sceneggiature inedite e contribuendo alla composizione di una colonna sonora per la Omnia Production di Roma.
Ho partecipato alla realizzazione della quarta e della quinta edizione del ‘Premio Terre del Negroamaro’ in qualità di coordinatrice artistica.
Sono vicepresidente dell’Associazione socio-culturale RiCreAzione.

Dopo essermi occupata della prefazione a una raccolta di proverbi salentini, nel 2014 ho pubblicato la raccolta di racconti brevi ‘Il Mare per le Conchiglie’, ottenendo buone risposte da parte di pubblico e critica, e ricevendo numerosi premi.
Un altro mo lavoro, il racconto ‘L’angelo imperfetto’, è incluso nell’antologia di scrittori salentini ‘Salento Quante Storie 2015’.
“Le Congiunzioni della Distanza”, pubblicato a novembre del 2018, è il mio primo romanzo. Un altro è in corso di stesura.


1 – Come è nato il tuo libro “Le congiunzioni della distanza”?

È nato dall’idea di un racconto che avevo scritto tempo fa, inserito nella mia raccolta ‘Il Mare per le Conchiglie’. Una storia di riscatto ricca di suggestioni, evocativa, che aveva appassionato molti lettori e lettrici. Ho deciso quindi di regalare un respiro più ampio alla protagonista di quel racconto che poi è diventata Ginevra Carrara, personaggio al centro del mio romanzo.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Emozionale, intrigante, misterioso.

3 – Un pregio e un difetto di Ginevra e di Anna?

Ginevra è acuta ma tormentata. Anna invece è una persona semplice ma al contempo inafferrabile.

4 – Quali sensazioni hai provato mentre lo scrivevi?

Direi che ho provato tutto lo spettro di sensazioni possibili. I personaggi, dopo un certo numero di pagine, iniziano a camminare quasi da soli, definendo un’esperienza surreale per chi scrive. Quasi inevitabilmente, quindi, ci si guarda allo specchio, perché in molti casi ci si rende conto di quanto la psiche stia guidando la penna, con tutte le conseguenze del caso. Per questo per me la scrittura è una forma molto potente di autoanalisi.

5 – Mi puoi raccontare qualcosa del titolo?

Credo nei legami che riescono ad essere più forti di qualsiasi distanza, di tempo, di spazio, e di visioni. Fra Ginevra ed Anna avvengono molte incomprensioni, tante separazioni, fratture che sembrano incolmabili. Ma un sentimento forte e senza nome, una sorellanza di cuore, rende possibile l’impossibile e si fa congiunzione.

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6 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Certamente. Sto finendo di scrivere una biografia romanzata sul filosofo olandese Baruch Spinoza. Poi ho già definito la trama di un nuovo thriller, con un interessante protagonista maschile, molto sui generis. Forse tornerà anche Ginevra Carrara.

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Riservata, caparbia, rispettosa.

8 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Sono avvenute strane coincidenze, soprattutto a pubblicazione avvenuta. Persone che mi contattavano dicendo di aver conosciuto una Ginevra estremamente simile alla mia, per esempio. E poi ho appreso che la Baia del Diavolo, luogo che ho inventato, esiste davvero e si trova in una zona costiera del leccese, provincia dove risiedo. Sono andata a visitarla ed è stato sorprendente scoprire che, oltre alla denominazione, riporta anche una morfologia molto vicina a quella da me immaginata. Insomma, magia.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Adoro Jostein Gaarder, autore di romanzi filosofici dal forte valore simbolico. ‘Il mondo di Sofia’ mi ha letteralmente incantato, tanti anni fa, poi ho letto tutto il resto. Mi piacciono moltissimo anche i thriller con sfumature esoteriche, penso a Glen Cooper per esempio. Ma ce ne sono davvero tanti altri.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

‘Leone’, di Paola Mastrocola. Bellissimo.

Grazie di aver partecipato.
A presto!

Gabrio

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