Intervista all’autrice: Liliana Cannavò

Un saluto a tutti voi!

Oggi vi propongo l’intervista a Liliana Cannavò, autrice del libro “Non chiamatemi matta” pubblicato da Bonfirraro Editore.

Per recuperare la mia recensione, vi invito a cliccare qui.

Intervista

1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Non chiamatemi matta”?

L’idea è nata nel tempo, narrazione dopo narrazione, da parte dei miei pazienti affetti da Disturbo Bipolare. Ne ho fatto quindi un romanzo contro lo stigma ed il pregiudizio sulla malattia mentale, purtroppo ancora oggi molto diffuso.

2 – Mi descriveresti il tuo romanzo con tre parole?

Attuale, emozionante e autentico.

3 – Ci puoi indicare un pregio e un difetto di Adelina?

La forza interiore.

Difetto: è molto testarda.

4 – Quali sensazioni hai provato mentre scrivevi il romanzo?

Ho provato le stesse emozioni che ho narrato attraverso Adelina Parodi: gioia, eccitazione, dolore, tristezza, rabbia e delusione.

5 – Quando inizi a scrivere un libro sai già il finale?

Assolutamente no, mi lascio guidare dai personaggi, vivo con loro gran parte del tempo.

6 – Scaletta sì o scaletta no e come ti sei organizzata per la stesura?

Entrambe ma nessuna delle due rigidamente strutturata.

7 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Quando è uscito tutti I miei pazienti sono corsi a comprarlo credendosi la/i protagonisti.

Adelina invece è la somma di tutti loro e della mia esperienza professionale di psicologa.

8 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Piacevolmente leggera nell’anima, ma al contempo profonda e consapevole.

9 – Quali sono le tue passioni e hobby?

La danza e la musica medio- orientale, la lettura e camminare.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

La danzatrice di Seul di Kyung-Sook Shin

Biografia

Liliana Cannavò

Di origini siciliane. Vive a Catania dove, dal 2000, lavora come psicologa nell’ambito della salute mentale.

Ama viaggiare, non da turista ma da “esploratrice degli animi umani”.

Dalle sue numerose esperienze di viaggio, ha tratto interessanti spunti per i suoi romanzi.

La scrittura è arrivata per caso, alcuni anni fa, come antistress e per combattere una frequente emicrania.

L’amante della sposa è il primo romanzo che ha tirato fuori dal cassetto dei suoi piccoli “tesori”, pubblicato da Harper Collins.

Grazie di aver partecipato all’intervista.

Ciao

Gabrio

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