La malizia del vischio

Titolo: La malizia del vischio

Autrice: Kathleen Farrell

Editore: Fazi

Collana: Le strade

Pagine: 236

Prezzo: € 18,50

Uscita: 14 novembre 2023

Traduzione: Stefano Bortolussi

Recensione

“La malizia del vischio” è il libro del momento, ed è stato scritto da Kathleen Farrell e pubblicato dalla casa editrice “Fazi Editrice”.

La trama risulta molto avvincente ed accattivante, perciò le mie aspettative erano abbastanza alte. L’ho iniziato, quindi, con entusiasmo, ma pur non essendomi dispiaciuto, devo ammettere che ad un certo punto l’ho trovato un po’ troppo eccessivo e ripetitivo.

Mi spiego meglio. La storia riguarda una serie di personaggi, legati da rapporti familiari, alle prese col Natale, che è comunque ai margini, e con le loro discussioni di vario genere. Ci sono anche litigi, idee varie e opposte tra di loro, oltre ad accuse reciproche ed alla fine sono praticamente tutti contro tutti, si lanciano frecciatine e la tensione è evidente, la percepiamo molto bene. Inoltre, si umiliano l’uno con l’altro, si detestano tra di loro.

Per la prima volta non ho trovato nessun personaggio simpatico, ma mi sono risultati tutti arroganti. Se inizialmente mi sembrava, come lettura, un’idea carina, ironica e simpatica, a lungo andare è diventata pesante, stucchevole e noiosa. Inoltre, sotto Natale, in cui si invita tutti ad essere più buoni, i personaggi protagonisti de “La malizia del vischio” sono anticonformisti, vanno controcorrente, che da una parte ci può stare, perché a volte è bello anche l’altro lato della medaglia e, specialmente, ci si discosta dalla solita visione, ma qui, a mio avviso, è eccessivo.

La scrittura è invece meravigliosa, scorre con piacere ed è avvincente. La penna di Kathleen Farrell è entusiasmante e ricca di momenti particolari, colorita quel giusto che non stona e pure ironica.

Il problema, secondo me, è aver dato troppo spazio alle liti tra i vari protagonisti, ho respirato troppo rivalità, troppa cattiveria e invidia e poiché si tratta di parenti e familiari e non di conoscenti, mi ha rattristato un po’.

Questo romanzo scritto così lo vedrei bene come film o come spettacolo teatrale, sicuramente renderebbe meglio, senza irritare a causa delle varie liti, perché ci sarebbe anche la parte dedicata alla vista, grazie agli attori, ci si distrarrebbe e risulterebbe anche divertente.

Per quanto mi riguarda è stata una lettura interessante, ma mi ha lasciato un po’ dubbioso. Ad ogni modo, se volete leggere un romanzo molto diverso dai soliti, assolutamente non buonista perché siete stanchi dei soliti personaggi per bene, buoni e pacifici, allora “La malizia del vischio” fa al caso vostro perché qui tutto è messo in discussione, lo spirito natalizio non esiste e tutto è molto schietto e sincero, senza pietà.

Se da una parte risulta un libro non proprio educativo e non adatto al clima di Natale, dall’altra parte è una lettura che fa svagare (ma non rilassare) e che può stupire sotto alcuni punti di vista. Inoltre, occorre tenere presente che la scrittura è davvero sublime, una penna che si fa perdonare tutte le cattiverie presenti.

Qui sotto trovate l’incipit:

“Rachel osservò la stanza. Allungò un piede per lisciare l’angolo di un tappeto. Il suo movimento era agile come quello di una ragazza; solo lo stile della scarpa nera senza tacco con la cinghietta abbottonata tradiva la sua età. La guardò irritata. Si sentiva imprigionata dai tavolini, ma se li avesse tolti dove altro avrebbe potuto sistemare le scatole di frutta candita, i posacenere d’argento e la lente di ingrandimento? No, i tavolini dovevano restare. Nel complesso, si disse, aveva predisposto tutto molto bene.

I suoi occhi scuri e vivaci videro che sua nipote Bess stava osservando la scena con la fiacchezza rassegnata di chi si aspetta di essere rimproverata per qualcosa che non ha fatto, qualche preparativo trascurato. Rachel sorrise e le rivolse un cenno del capo: un distaccato riconoscimento del fatto che, per il momento, non aveva riscontrato alcuna pecca…”

Trama

In una località sulla costa del Sussex, una famiglia si appresta a riunirsi nella dimora dell’anziana matriarca per trascorrere le festività natalizie. Fuori soffia un vento freddo, la neve comincia a cadere e la tirannica padrona di casa è pronta ad accogliere la sua ribelle nidiata. A mano a mano che arrivano gli ospiti, ognuno con il suo carico di segreti, risentimenti e drammi personali, l’atmosfera si scalda: il fuoco viene acceso, lo sherry versato, i regali incartati e gli artigli affilati.

Molte sono le tensioni nascoste che strisciano silenziose per i corridoi della grande casa: la nipote Bess, che vive con la zia, asseconda tutti i suoi capricci ma in realtà fantastica di fuggire; la figlia Marion è bersagliata dalla madre per il fatto di essere una donna in carriera e sfoga la propria frustrazione sul malcapitato marito; il figlio Adrian, inadeguato sotto tutti i punti di vista, si presenta a casa della madre ubriaco e pronto a dare spettacolo; il nipote Piers, giovane ambizioso e avventato, si diverte a corteggiare la cugina Bess, del tutto incurante delle possibili conseguenze. E se inizialmente gesti, sguardi e frecciatine sono ammantati dal velo ingannevole delle buone maniere, nell’arco di tre giorni può succedere di tutto, e i membri della famiglia faranno bene a prepararsi a un finale… scoppiettante.

 

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